00:00Wow, che domanda! Ce l'hai un quarto d'ora?
00:03Cosa riporterai indietro?
00:04Dov'è piacere.
00:12Era diversa da tutti noi.
00:14È iniziata la vacanza.
00:17Era intelligente, profonda e fragile.
00:23Adesso è stata una notta taccia con l'estate, vero?
00:27Lei che perde la memoria.
00:29La povera Arianna che scompare.
00:31Sei stato tu!
00:34Sono anni che mi tormentate con questa storia.
00:37Io ad Arianna non ho fatto niente.
00:46Mi succede una cosa.
00:48Cosa?
00:49Difficile da spiegare.
00:52Di cui si tratta di ricordi?
00:53Io c'ero, ero lì.
00:54500 lire un ghiacciolo.
00:57Come avere 18 anni però con la testa di adesso.
01:01Che ti prendi?
01:02Per me è uno spritz.
01:03Un'che?
01:03Un'estate fa il filo conduttore della serie secondo me sono le fotografie.
01:07All'epoca come veniva non veniva, era l'istante.
01:12Oggi che è tutto replicabile abbiamo perso un po' la spontaneità secondo voi?
01:19Vado d'amblè.
01:20Non so se si tratti di perdere la spontaneità perché forse c'è anzi un invito a una iper
01:26spontaneità perché sai che tanto ogni scatto è in qualche modo modificabile, cestinabile,
01:32ne arriva un altro, hai una possibilità di memoria e di conservazione praticamente illimitata.
01:36All'epoca la tua spontaneità doveva essere necessariamente codificata in maniera esatta
01:43perché doveva essere messa a fuoco la foto, sapete che poi dovevi svilupparla, quindi
01:47il colore andava a trattare in un certo modo.
01:49Se volevi fare una bella foto c'era più lavoro da fare.
01:53Però non è detto che questo significhi che poi effettivamente ci fosse una cura migliore,
01:58era semplicemente diverso.
01:59Beh decisamente però eravamo più disincantati anche nella gestione proprio delle immagini,
02:04gestione dell'immagine di noi stessi.
02:07Sì, magari non si è persa la spontaneità, hai ragione, però è diventato tutto così
02:12consueto che non può che ricondurre a qualcosa di assolutamente gestibile, invece lo scatto
02:18di allora era qualcosa di assolutamente estemporaneo, non avevi la verifica, dovevi essere qualcuno
02:24che era in grado di usare lo strumento, quindi c'era un po' più di fascino.
02:32Un po' più ideale, un po' speriamo che è andata bene anche.
02:35Sì, insomma c'era più tempo anche di gestire le cose, era veramente un mondo molto diverso
02:42e sono pochi anni tra l'altro.
02:45Filippo, comunque sei una generazione diversa.
02:47Sì, no, io scatto fotografie di tanto in tanto, le scatto con il mio telefono e le scatto
02:53anche con un'analogica che mi ha regalato mio padre e tutte le volte che riprendo questa
03:00macchinetta sento quanto valore sto dando a una cosa, ma perché?
03:07Perché ci sto mettendo tempo.
03:10Quando ci mettiamo poco tempo a fare, penso, tutte le cose, diventa anche tutto un po' più
03:16superficiale, sto generalizzando, mi rendo conto, però quando inevitabilmente dedichiamo
03:22il tempo a una serie, a un testo, a un semplice progetto che abbiamo, inevitabilmente ritorna
03:32il valore.
03:33Io sento questa, la differenza con le mie foto, le foto sul telefono e le foto sulla macchina,
03:38sento che hanno un valore proprio diverso e poi inevitabilmente ci possono mettere più
03:41tempo anche sul telefono, ma lì è proprio una necessità, è uno sforzo che devo fare
03:46per iniziare a comunicare con un oggetto che richiede comunque un'attenzione, forse
03:52più una perdita d'attenzione che di spontaneità.
03:55Giusto.
03:55Poi allora mica te ne accorgevi, anzi, quando sei passato dal fuoco manuale a quello automatico
04:01già dicevamo, vabbè adesso le foto si fanno da sole.
04:05Sì, è un peccato quando qualcosa che è più utile, quando la praticità fa perdere
04:11un po' di poesia alle cose, quindi bisogna saper decidere dove essere pratici, per certe
04:16cose non serve, o comunque se vuoi fare una bella foto è difficile che tu possa farla
04:21col telefono, o comunque riesci anche, ma non c'è tutto il resto del racconto, non c'è
04:27la tecnica, non c'è l'oggetto, non c'è la lente, cioè vuoi mettere a usare una lente
04:32Zeiss, cioè non so, ci sono delle cose che poi ti ritrovi.
04:38Passato presente, la serie è divisa tra la luce e il buio, letteralmente, perché ci
04:44rifugiamo nel passato se siamo in verità poi noi gli artefici del nostro presente?
04:50Ma infatti non lo faccio mai, è proprio uno sport che non pratico quello di tuffarmi
04:54nel passato, ce l'ho ben presente, ma io il time travel nella vita non lo faccio, anzi
05:00proprio sono molto per il qui, oggi, ora.
05:03In realtà più che rifugiarsi, i personaggi cercano di recuperare qualche cosa, non tutti
05:11i personaggi, alcuni sì, però non tutti i personaggi sono paradigmatici, diciamo così,
05:16del rimanere ancorati al passato come se fosse quello l'eterno presente, alcuni nel
05:22presente sono risoltissimi, ma si rendono semplicemente conto che hanno perso qualcosa
05:28che magari è da recuperare. È sempre una questione di valore, no? In qualche modo, che è una parola
05:34anche pericolosa se si vuole, però in certi aspetti quelli più personali è importante
05:39senz'altro.
05:42Sì, alla fine è dal presente che poi uno valuta anche il passato, ci sono ricordi, c'è
05:49una battuta nella serie che dice ricordi belli ti sembrano brutti, quelli brutti ti sembrano
05:54belli, alla fine in realtà secondo me è sempre rispetto al presente, al momento che viviamo,
06:03che poi, il momento che viviamo ci porta poi a valutare un ricordo in maniera positiva
06:08negativa e a cambiare poi il pensiero rispetto a quest'ultimo, quindi in realtà è tutto,
06:15possiamo dire tutto e niente nel riguardo...
06:17Viviamo nella pura astrazione.
06:19Esatto.
06:20Ultimissima cosa, Elia riporta lo spritz nel 1990, cosa riportereste voi indietro?
06:27Oh, che domanda, ce l'hai un quarto d'ora?
06:30Cosa riporterai indietro?
06:31Mi fa piacere che questa domanda sia rivolta soltanto a...
06:35No, tu cosa riporteresti dall'ora in avanti?
06:38Dall'ora in avanti?
06:38Tu pensa a questo, noi pensiamo a cosa riporteremo oggi.
06:40Sì, esatto, se elaboriamo, sì.
06:44È difficile.
06:45Ma c'è una marea di cose, in realtà.
06:47Eh, appunto.
06:49Beh, lo spritz è un bel colpo.
06:50Io porterai il fondotinta, perché allora erano veramente troppo spessi i fondotinta,
06:55ora invece sono delle cose così leggere, impalpabili.
06:58Guarda, io porterei le lenti a contatto di ultima generazione, perché mi ricordo le prime
07:03che ho usato, le prime anni 90 erano delle specie di specchi che ti incollati negli occhi,
07:08e sì, porterei quelle, credo farei un bel brevetto.
07:13No, ma io forse ora, velocemente, così ci ho pensato, forse tutta una serie di giochi
07:17proprio che facevano, perché nel senso, bellissimi, tutti meravigliosi, dovevi metterci
07:25proprio una fisicità, c'era una fisicità, che abbiamo perso, cioè abbiamo decisamente
07:31perso.
07:32Beh, è tutto nelle mani ormai, prima c'era il corpo che era tenendo in considerazione.
07:36Tutta una questione del bacino, come diceva, perdona, su Flipper.
07:39Grazie, grazie mille, grazie, grazie, grazie.
07:41Ciao.
07:43Posso capire che è stato?
07:44Posso salvarla?
07:48Sono strani i ricordi, eh?
07:50Le cose belle ti sembrano brutte, le cose brutte ti sembrano belle.
07:55Una cosa è sicura, io ultimamente non ti riconosco più.
07:57L'ho assoluto un miliardo di volte.
07:59Perché proprio a te?
08:02Cosa mi ricordo di quell'estate?
08:05Mi ricordo che eravamo felici.
08:08Non mi ricordo anche che il mondo ci faceva paura.
08:12Perché niente era veramente nelle nostre mani.
08:14Cosa mi ricordo di che erano pasate?
08:17Perché?
08:18È sì, dobbiamo.
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