00:00A te, hai fatto una bella intervista, bravo.
00:02Grazie.
00:08Tutto nella mia vita comincia in un posto speciale di Bologna.
00:12Marzio!
00:13Sei cambiata?
00:14Anche tu sei cambiato.
00:15È lì dove abbiamo fondato lo straordinario duo, i Leggenda.
00:19Ed è lì dove mi sono innamorato di Sandra, la più bella ragazza di Bologna.
00:25Allora, sono Antonio Cuomo di MoviePlayer.it.
00:27Prima di tutto voglio farmi fare i miei complimenti per tutta la sua grandissima carriera.
00:31Ed per l'ultimo film che ho trovato delizioso.
00:35Partire proprio da quello.
00:36È un film che parla anche di qualcosa di personale.
00:40Che però riesce a raggiungere e accogliere il pubblico.
00:44Come si riesce a conciliare questi due aspetti?
00:47Cioè raccontare qualcosa che ha anche una matrice autobiografica e raggiungere lo spettatore?
00:52Ma dirò qualcosa che apparirà un po' letterario.
00:56Io però temo che sia la sincerità.
00:59Io temo che sia la qualità e la quantità di sincerità che uno riesce a un certo punto a mettere.
01:04Sai, la demenza senile, che è molto vicina all'alzheimer,
01:10produce il fatto che uno via via, negli anni, si disinibisce sempre di più.
01:14E diventa...
01:17Io ormai alla mia età ho la necessità veramente di comunicare me stesso.
01:23Ho paura di andarmene senza aver detto proprio tutto, tutto, tutto.
01:27E questa è una cosa che mia moglie naturalmente non mi perdona, perché poi ha visto questo ultimo film e
01:34l'ha straziata,
01:37perché ha riconosciuto quello che né tu né tanti altri possono aver riconosciuto,
01:41delle parti solo nostre, molto intime e molto personali, che riguardano la nostra vicenda.
01:49E quindi la sincerità credo che sia il modo di comunicarsi meno strategico e tuttavia più efficace.
02:00Però la tua sincerità mi colpisce, perché viviamo in un'epoca che invece si basa molto sull'apparenza e sulla
02:05superficialità.
02:07È forse ancora più difficile oggi essere così onesti e sinceri.
02:11È difficile perché tutti hanno paura di esserlo, hanno paura di scoprirsi, hanno paura che l'altro ne approfitti.
02:17Vedi Ugo Tognazzi che fece un film con me, ne ho fatti due, ma il primo film che fece con
02:22me, gratuitamente,
02:23ed era la star più pagata, aveva il box office più alto di quell'anno, nel 1973, aveva fatto Amici
02:30miei e Romanzo Popolare.
02:32Io venivo da due disastri totali, dovevo cambiarmi nome, quindi ero il reietto.
02:39E venne a fare un film con me, gratuitamente, in percentuale, e la sera che in cui andai a conoscerlo
02:45di persona fisicamente,
02:46vedevo Tognazzi proprio come avevo visto Tognazzi via nelle televisioni, tanti film di Tognazzi, ma non avevo mai visto di
02:53persona.
02:54Di persona mi tirò da parte, ci allontanammo un attimo, ci appartammo, e mi disse una cosa sua, personale, di
03:02un'intimità di carattere,
03:03puoi capire bene, Ugo parlava o di mangiare o di affettività, barra sensualità, di una sua defiance,
03:14ecco, definiamola così, affettivo, sessuale, della serie di Nanzi.
03:19E io mi chiesi, ma perché mi dice questa cosa?
03:22Ma perché Tognazzi?
03:23Non mi ha mai visto, e già mi dice una cosa così intima, così personale.
03:28Bene, era una prova, era una prova per mettermi nella condizione di vedere se io avessi reagito
03:34attraverso una dichiarazione di altrettanta debolezza, una sconfitta.
03:40Io di sconfitta ne avevo una marea, un menu straordinario, quindi mi bastava scegliere la prima cosa che mi veniva
03:45in mente,
03:46e rispose all'altezza.
03:48Bene, da quel secondo io e Ugo Tognazzi per tutta la nostra vita siamo stati definitivamente amici.
03:56Nel film è importante anche il concetto di ricordi, di memoria, quanto è importante parlare di queste cose al cinema?
04:02Beh, sarebbe importante parlare dovunque, non solo al cinema, anche nelle famiglie, anche nelle scuole,
04:08perché la memoria fa sì che i giovani, i figli, oggi non commettono gli stessi errori che hanno commesso i
04:16genitori,
04:16ne commettono altri, dei loro, dei più originali, o viceversa, la memoria ti può anche trasferire il fatto
04:22che guarda che papà è uno che vendeva il pesce sul gelato, poi a un certo punto si è messo
04:27in testa di fare il registro cinematografico,
04:30gli davano tutti del matto, però ha fatto 54 film.
04:34Sarà stato pure matto, ma ha fatto 54 film.
04:37Quindi è possibile.
04:39Quindi caro figlio nostro, pensa in grande, sogni in grande,
04:43e mi raccomando non avere un piano B.
04:47Chiedo un'ultimissima cosa, lei ha parlato di alcuni suoi lavori che non avevano avuto grande fortuna,
04:52secondo lei ci sono dei film a cui lei è molto legato, che sono stati accolti meno bene di quanto
04:58avrebbero meritato?
05:00Peggio è stato accolto e più lo ami, e sono come i figli che magari hanno qualche problema di reambulazione,
05:08fisico, è evidente che li ami di più, li senti più fragili, non sono stati in grado di attraversare la
05:14strada soli,
05:15sono andati sotto il camion, non sono morti, ma insomma quasi.
05:18E quindi è evidente, perché poi fare un film brutto e fare un film bello, si fa la stessa fatica.
05:24Non è che c'è differenza.
05:26La ringrazio tantissimo, ancora complimenti.
05:29A te, hai fatto una bella intervista, bravo.
05:31Grazie, grazie mille.
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