00:00Per me il cinema è vivere, quindi anche proprio io, cimentarmi in altre vite, in altri personaggi,
00:08c'è qualcosa di stupendo, evadere dal mio mondo, dal mio piccolo mondo.
00:19Tu ti penso che chi ti ha le sordi di non potere, eh?
00:23Ma non è così.
00:25E chi sa che cose vai di non potere veramente.
00:27Sei sempre a giudicare che è giusto e che è sbagliato.
00:29Nicola, in Piano Piano devo dire che ci sono due attese.
00:33Una consapevole, la vittoria dello scudetto del Napoli, anche grazie a Maradona,
00:37e l'altra forse meno consapevole, ovvero la crescita della protagonista.
00:41Può essere questa una lettura del film?
00:44È giustissima. È una lettura giustissima, ne aggiungo una terza, che è lo sgombero, no?
00:50Quindi l'esproprio, quindi questo esercito che avanza verso il castello per espugnarlo,
00:56che è un po', se vuoi, un simbolo di crescita anche quello, no?
00:59La principessa e tutti gli abitanti del Fevudo saranno costretti ad andare altrove.
01:06E altri due elementi, un film di contrapposti.
01:09C'è la dolcezza, ma anche la fermezza.
01:12Appunto, tanti tanti opposti, come li hai costruiti a livello visivo e poi anche narrativo?
01:19Ci sono tantissimi opposti.
01:21Mi piacciono, vengo dal documentario, dalle docu-serie, quindi mi piacciono di base ispirarmi a cose vere.
01:28I personaggi stessi sono tutti veri o verosimili o raccontati da esperienze.
01:34Giovanni Esposito, ad esempio, l'attore che interpreta Totonno,
01:38ha ispirato il personaggio di Totonno, con degli aneddoti, per esempio.
01:43Per cui questa cosa è un po', secondo me, nel mio DNA, quella dei contrapposti.
01:48A livello estetico questa cosa si ripropone in un modo abbastanza semplice,
01:53tutto sommato è naturale, secondo me, perché è ambientata negli 80,
01:57quindi con colori complementari, colori che si respingono, colori molto accesi,
02:01molti chiaroscuri, perché ci sono anche tante ombre, c'è il sole diretto,
02:06è girato quasi tutto a luce naturale, tra l'altro il film.
02:09Quindi ci sono forti contrasti, cioè appunto dalla luce si va in uno scantinato,
02:15dove poi si riaccede alla luce, è quasi clippato, quasi sovraesposto.
02:20Quindi sì, è seminata un po' ovunque questa dualità.
02:23Infatti volevo chiederti come hai lavorato sull'estetica,
02:27perché è precisa nella rappresentare gli anni 80,
02:31insomma si riconoscono anche per chi non li ha vissuti,
02:34e poi Napoli, insomma sono i colori di Napoli,
02:37anche se poi la vediamo insomma come cornice di sfuggita,
02:40c'è o non c'è, però sentiamo la sua presenza sempre e comunque.
02:43Quindi sull'estetica come hai lavorato?
02:46Napoli, diciamo proprio esteticamente, c'è una forte presenza di Ciano in tutto il film,
02:50oltre le bandiere che come storia diciamo ci tramanda,
02:54erano un po' ovunque già dall'inizio del campionato.
02:57Quindi quella cosa lì è molto riproposta nel Ciano,
03:00proprio perché in realtà la storia è ambientata in questo castello,
03:03in questo mini fortino,
03:06appunto Napoli si vede una sola volta praticamente,
03:09un totale su Napoli.
03:14Si sente, si sente molto Napoli,
03:16nel senso che si sente nei dialoghi,
03:19si sente nei sottofondi, si sente nelle musiche,
03:22si sente nei rumori e nei silenzi.
03:25Diciamo anche su questo io ho lavorato abbastanza in post-produzione,
03:29proprio per ricostruire un po' di ambienti che un po' avevo a memoria,
03:33ma un po' volevo anche, come dire, rievocare dei ricordi, no?
03:38Infatti le scene più drammatiche non hanno quasi i suoni di sottofondo,
03:41insomma abbiamo fatto, penso, un buon lavoro sull'audio, rievocando.
03:45Ultima cosa, Napoli finalmente sta tornando protagonista al cinema,
03:50anche con storie che si divincolano dalla solita visione.
03:55Cosa rappresenta per te Napoli e qual è, oltre piano piano,
03:59il film che secondo te più rappresenta Napoli?
04:02Bella domanda.
04:03Sul film che più rappresenta Napoli?
04:05No, non rispondo, ma perché non lo so.
04:08Devo dire che comunque Napoli è ben rappresentata dalla cinematografia,
04:12insomma, italiana e non.
04:17Io sono felice, diciamo, se si pensi che il mio film sia un po' fuori
04:22da alcuni schemi narrativi, diciamo, tipici, se vuoi, della città, no?
04:27Alcuni stereotipi che magari in parte ci sono, ma perché in parte esistono,
04:31non so come dire.
04:36Vedo, come dire, un grande futuro,
04:39sembrerà strano forse per il cinema italiano, locale.
04:42E quindi secondo me questo, che è un po' al passo con i tempi,
04:45anche secondo me poi con le richieste dei committenti,
04:49dei broadcaster,
04:50secondo me la localizzazione in generale delle storie,
04:54la regionalizzazione sta tornando tanto.
04:56E in questo, forse, questo film si inserisce,
04:59per quanto abbia una genesi abbastanza vecchia,
05:02si inserisce in un filone di regionalità fortunato.
05:07Iniziamo da un concetto.
05:09Piano piano rafforza appunto l'idea che la felicità sfugge fondamentalmente,
05:14ma si rintana anche in cose abbastanza inaspettate.
05:16Il cinema può essere un rifugio in cui trovare la felicità?
05:20Domanda a tutte e due.
05:21Beh, bellissima riflessione.
05:24Per me lo è stato e quindi chiaramente mi auguro che anche gli spettatori
05:31e gli amatori del cinema possano trovare questo conforto,
05:39questa libertà attraverso le storie altrui
05:42che dovrebbero essere anche un po' liberatorie.
05:51Per me il cinema è vivere,
05:53quindi anche proprio io cimentarmi in altre vite,
05:58in altri personaggi,
05:59c'è qualcosa di stupendo,
06:01evadere dal mio mondo, dal mio piccolo mondo.
06:05Rappresentate in pieno la dolcezza e la fermezza materna in questo caso,
06:10soprattutto tu, Antonia, poi sei anche sceneggiatrice del film.
06:13Come avete creato questo contrapposto,
06:17sia a livello narrativo che poi interpretativo fra voi due?
06:21Ma sicuramente, diciamo,
06:23questo è un rapporto tra madre e figlia,
06:25piuttosto archetipo, no?
06:27Che si ripete, si ripeterà, io penso,
06:29nei secoli dei secoli.
06:32Quindi la madre che vuole chiaramente salvaguardare la figlia,
06:37la proietta verso un futuro meraviglioso,
06:41che non è il presente, no?
06:43nel quale vivono
06:45ed evidentemente un riscatto per se stessa
06:49e tutto ciò che non è riuscita a realizzare.
06:54Per quanto riguarda la costruzione, diciamo,
06:57di questo rapporto,
06:59sicuramente ha aiutato il fatto che
07:02abbiamo molto lavorato assieme,
07:05prima delle riprese del film,
07:07perché Nicola me l'ha affidata,
07:12essendo Dominique, diciamo,
07:13debuttante in un ruolo così sfaccettato e lungo,
07:18cioè sulle spalle tutto il film.
07:20Quindi diciamo che sono stata un po' la coach
07:23prima di arrivare al set
07:25e sicuramente questo poi ha creato evidentemente
07:30una grande intimità.
07:35Sì, come ha accennato già Antonia,
07:37lavorare prima di arrivare sul set
07:40per me è stato fondamentale,
07:41perché si è creato già un rapporto prima,
07:44quindi poi siamo arrivate sul set,
07:45che c'era un legame già molto, diciamo, profondo.
07:51Napoli è assolutamente protagonista.
07:53Prima con Nicola parlavamo di quale film,
07:56secondo lui, possa rappresentare Napoli
07:58in tutti gli effetti,
07:59quindi vi chiedo il vostro film
08:00che secondo voi inquadra Napoli.
08:04Personalmente non so rispondere,
08:07nel senso che Napoli sicuramente
08:09è una città molto autonoma
08:12da un punto di vista drammaturgico,
08:14canoro, linguistico,
08:16quindi per lo più sono tutte vere facce di Napoli,
08:22come anche piano piano offre la sua,
08:24tutto sommato,
08:26una versione dove questa Napoli c'è, c'è, c'è,
08:29ma tu non la vedi.
08:30E quindi credo che da Troisi
08:34a...
08:35Cioè, sono tutte vere queste cose,
08:37quindi sono come tante inquadrature
08:41di uno stesso mondo,
08:43ognuno offre il suo,
08:44quindi non saprei.
08:48In realtà non ho un'idea,
08:50però secondo me c'è nessuno,
08:51cioè c'è nessuno film che rappresentano
08:53in qualche modo Napoli,
08:55nei suoi difetti, nei suoi pregi.
08:58Ultima cosa,
09:00il film parla di futuro,
09:02però forse per comprendere,
09:04per abbracciare il futuro,
09:05bisogna anche capire il presente.
09:09Non so se è una riflessione
09:10che può, secondo me, legarsi al film.
09:13Sicuramente è una riflessione
09:14che può legarsi al film.
09:15Il futuro è quello sguardo
09:19inedito, stupito,
09:22diciamo anche dell'ignoto,
09:24pericoloso, no?
09:25Che attende.
09:28Il presente, però,
09:30è anche quello,
09:31a un certo punto,
09:33capire che
09:35c'è che la vita è poi
09:37quello che stai vivendo
09:39in quel determinato momento, no?
09:42E secondo me nel film
09:43c'è molto questo slancio in fuori
09:47e questo tornare, no?
09:49Chiusi dentro, nella realtà.
09:53Sì, infatti,
09:54proprio Anna
09:55ha questa voglia di
09:56cioè, proprio di
09:58diventare grande
09:59e quindi
10:00le proietta sempre al futuro,
10:02sempre di più.
10:03Quindi sì,
10:03il presente è questa cosa.
10:05Grazie,
10:06grazie mille.
10:07Grazie.
10:07Grazie, grazie.
10:08Come sto?
10:13Comunque mi chiamo Anna.
10:16Ciao, ciao, ciao, ciao.
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