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  • 2 giorni fa
Intervista a Paola Randi, regista di La Befana vien di notte II: Le origini, prequel di La Befana vien di notte con protagonista Monica Bellucci.
Trascrizione
00:00Francesca Comencini mi ha insegnato, tempo fa, che l'azione si basa sui personaggi, sulle relazioni fra i personaggi.
00:13Fermi, fermi!
00:15Niente da fare!
00:16Arriverà sempre un'altra strega a salvarla!
00:22Strega ci sarai!
00:23Frutta, caramelle...
00:25Gli dedica le mie bambini più poveri?
00:27In attesa che si compri la profezia della pepana.
00:29Anche se non lo ammetterebbero mai, la protagonista più giovane e il cattivo sono due persone che in realtà vogliono
00:38essere amate, sotto sotto.
00:40Ecco, come hai lavorato con questa dinamica?
00:43Perché sia la protagonista che l'antagonista alla fine si somigliano moltissimo.
00:48Secondo me è proprio dei grandi film della grande scrittura, quella di trovare dei punti di coincidenza fra l'eroe,
00:58l'eroina,
00:58e il villain, il cosiddetto, il cattivo.
01:02Questo è fondamentale perché devono avere una relazione.
01:05E la relazione che hanno loro è una relazione estremamente intima per riuscire a combattersi così.
01:12E quindi devono avere dei punti in comune.
01:14Il problema è proprio che la risoluzione di quello che poi in realtà accade,
01:20prende strade completamente diverse, appunto opposte, nel cattivo piuttosto che nell'eroina, no?
01:26Per cui qui abbiamo l'eroina che soffre una carenza molto grave, no?
01:32Però poi scoprirà che le cose non sono quelle che sembrano, grazie all'intervento di Dolores.
01:38E quindi, grazie al suo rapporto con i bambini e all'intervento della sua mentore,
01:43riuscirà a capire qual è la vera strada nella sua vita.
01:46Invece il povero barone De Michelis resta vessato dall'inizio alla fine
01:52e quello che scopre è esattamente l'opposto, cioè la nevesi di quello che scopre la nostra Paola.
01:58E quindi, di conseguenza, di nuovo ritorna a essere molto cattivo e si becca il suo carbone.
02:05Mentre che riescono a capire queste cose che ci hai detto, ci sono un sacco di scene d'azione,
02:11un sacco di combattimenti, anche dei balletti, ovviamente, visto il passato da ballerina della protagonista.
02:17Come hai lavorato sulle scene d'azione?
02:19Perché loro due mi hanno detto che De Luce si è fatto anche dei libidi,
02:22perché è caduto dalle scale diverse volte, ma ci teneva a essere lui.
02:26Quindi come ti hai lavorato?
02:27È caduto dalle scale? Sì, perché la scena implicava che lui cadesse dalle scale.
02:32Allora, guarda, intanto ci tengo a dire che loro sono stati bravissimi, molto coraggiosi
02:39e anche che avevano proprio, hanno partecipato a questo progetto con tutto il cuore del mondo
02:44e quindi, di conseguenza, che si sono anche molto divertiti, anche Zoe,
02:48a rimanere, per esempio, appesa a cavi, Monica, su una cosa che si chiama Mako Moko.
02:55Allora, questa cosa che si chiama Mako Moko è un carrello con un braccio meccanico computerizzato
03:04alla quale si lega l'attore o l'attrice e che poi ti fa fare tutti dei movimenti, ok?
03:12E che sono delle cose anche impegnative, insomma, per loro.
03:17E poi, dall'altro canto, però, si gioca sempre su una cosa, su un fattore fondamentale.
03:22Guarda, me l'ha insegnato Francesca Comencini, la mia capitana.
03:27Francesca Comencini mi ha insegnato, tempo fa, che l'azione si basa sui personaggi,
03:32sulle relazioni fra i personaggi.
03:35E non c'è niente di più vero.
03:37Nel momento in cui tu hai dei personaggi, delle relazioni di personaggi ben intessute e ben radicate,
03:43quello, secondo me, fa il 50% degli attori.
03:46Poi io avevo anche uno squadrone di cavalleria che mi aiutava, che non guasta, devo dire.
03:50Come hai lavorato sugli effetti speciali?
03:52Perché, allora, nel cinema americano sono pane quotidiano, da me non si vedono così spesso,
03:57ma qua mi sembra che, insomma, ci abbiate lavorato particolarmente.
04:00Eh sì, c'è un bel impegno su questo punto di vista, perché già in sceneggiatura era pieno zeppo strarepante
04:07di effetti.
04:09Dunque, noi abbiamo avuto una squadra che era, da un lato, degli effetti in scena,
04:14ci sono una serie di cose che accadono in scena, in cui ho ritrovato un vecchio amico, Maurizio Corridore,
04:20con cui avevo già collaborato.
04:21Per quanto riguarda gli effetti visivi, ci avevamo capitanati da Marcello Buffa,
04:26che era il WFA supervisor, c'è stata Blackstone e il mio vecchio amico Luca della Grotta,
04:31con cui avevo già collaborato Stito, che hanno, insomma, perfezionato la parte degli effetti visivi.
04:36Poi, bisogna dimenticare gli stunt, Ottaviano Dell'Acqua è grandissimo, scappostante,
04:42che ha fatto anche una parte nel film, e in più, una cosa importante che forse non tutti sanno,
04:49una parte fondamentale degli effetti visivi è fatta dal suono.
04:54E noi avevamo una grandissima squadra di suono, dagli anzellotti in poi.
04:59Per cui, il suono è quello che trasforma completamente una cosa che tu vedi in qualcos'altro,
05:07ci ti dà un'illusione e una pastosità straordinaria.
05:11E devo dire che sono impressionata, perché essendo questo il mio primo progetto mainstream,
05:18in questi tempi riuscire a ottenere questi risultati è veramente stato per me una cosa strabiliante,
05:25quindi ringrazio di cuore veramente tutti.
05:28Il sound design anche notevole.
05:30Ultimissima cosa, ecco, citavi Tito e gli alieni, qua ci sono un po' dei bimbi sperduti,
05:36in qualche modo anche i bambini di Tito e gli alieni lo erano, perché questo debole per i bimbi sperduti?
05:43Ma secondo me i bambini sono un universo meraviglioso, i bambini e le bambine,
05:50e un po' perché probabilmente io non sono mai realmente cresciuta,
05:53cioè diciamo la verità, siamo tutti un po' dei bambini e delle bambine, no?
05:59E poi dopo di che va avanti l'età, ma non importa,
06:02alla fine ci emozioniamo sempre per le stesse cose tutti quanti.
06:05E lavorare con i bambini è veramente bellissimo,
06:10e oltretutto sono diretti i bambini, sono diretti e sono dirette,
06:14e quindi di conseguenza riescono a veicolare in maniera straordinaria e lievissima
06:19delle cose mastodonticamente importanti nella loro semplicità.
06:25In più io sono stata, diciamo così, proprio benedetta da un cast di bambini straordinario,
06:31sono di una bravura mostruosa, ringrazio Maurilio Mangano che li ha trovati,
06:35e Tatiana Lepor che li ha allenati, che ha fatto la coach,
06:39perché veramente comunque lavorare con i bambini è un vero piacere,
06:42ci lavoro da sempre, sono sempre stati fantastici.
06:45Grazie mille.
06:46Grazie a te.
06:52Grazie a te.
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