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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:01In italiano si traduce letteralmente riavvio, ma ci sono diversi modi di leggere la parola
00:06reboot. C'è chi lo percepisce come un brutto vizio di un cinema ormai a secco di idee,
00:11capace soltanto di saccheggiare dal passato alla ricerca di nostalgia, personaggi dall'usato
00:15sicuro e facili incassi. E poi c'è chi apprezza il coraggio di rimettersi in gioco, di aggiornare
00:20vecchi miti, come se il riavvio di una grande saga sia una specie di delicata operazione
00:25chirurgica. A qualsiasi scuola di pensiero appartegnata è innegabile che il reboot sia
00:29diventato un'abitudine molto familiare al cinema commerciale, sempre pronto a guardare indietro
00:34pur di andare avanti. Oggi però non vogliamo guardare a questa moda con occhi critici o ripensare ai
00:39tanti disastri partoriti da questa tendenza, ma approfondire quei reboot capaci di rispolverare
00:45i fasti del passato dando loro nuova luce e nuova energia. E allora ecco quali sono,
00:50secondo noi, i migliori 10 reboot visti sul grande schermo.
00:59Partiamo scomodando un grande cult degli anni 90, ma prima mettiamo subito le cose
01:03in chiaro. No, il reboot di Jumanji non arriva alle vette di genuina avventura del film con
01:08il compianto Robin Williams. Però bisogna essere onesti e dire che la nuova saga capitanata
01:13da un Dwayne Johnson particolarmente autoironico fa tutto quello che un reboot ispirato deve
01:17fare, ovvero aggiornare il vecchio mito ai tempi moderni. E così, più di vent'anni dopo,
01:22il gioco da tavolo diventa videogioco, l'analogico fa spazio al digitale e la dimensione ludica
01:27diventa un gioco di immedesimazione che passa anche dalla percezione alterata del corpo e
01:32dell'aspetto. Il tutto senza perdere quel gusto per l'avventura che aveva caratterizzato
01:36il primo, mitico Jumanji, di cui però si è persa ogni traccia di tensione.
01:42In questo caso il confine tra reboot e remake è labile, ma avendo dato vita a capitoli successivi
01:48lo diamo per buono nella nostra classifica. Con Halloween siamo le prese con un'icona
01:52puramente cinematografica, mitica e mitizzata. E quando si maneggiano maschere terrificanti
01:58pesanti come quelle di Michael Myers è facile rimanerne schiacciati, così come è facile
02:02perdere quasi sul nascere il confronto con i film del passato. Invece Rob Zombie dimostra
02:07di avere le idee chiare e di saper maneggiare quel mito con grande consapevolezza e disinvoltura.
02:12E così nasce un nuovo Halloween dedicato alle origini di Myers, un vero e proprio prequel
02:17che affonda la lama nelle motivazioni perverse di un personaggio ispezionato ancora meglio
02:22nei suoi disturbanti lati oscuri. Peccato che il sequel non sia stato all'altezza.
02:28Ed eccoci agli ultimi enormi mastodontici arrivati, ovvero da quel Monsterverse con il
02:33quale Warner e Legendary hanno fatto convivere ancora una volta i colossali Godzilla e King
02:38Kong, proprio come è successo negli anni 60. Certo, dal punto di vista puramente cinematografico,
02:43lo splendido e per noi troppo sottovalutato King Kong di Peter Jackson meriterebbe di
02:48essere qui in classifica, ma lì siamo più dalle parti del remake che del puro reboot
02:53intenzionato a riavviare un intero franchise. Per questo, nonostante i loro alti e bassi,
02:58premiamo i tre film che dal 2014 a oggi hanno riportato in vita le creature più amate e temute
03:03del grande schermo in maniera abbastanza convincente. Il Monsterverse è un universo narrativo partito
03:08un po' in sordina, con quel Godzilla pieno di idee visive nuove ma poco avvincente a livello
03:13narrativo. Con Kong, Skull Island e Godzilla 2 King of Monsters le cose sono migliorate,
03:18con il brand che ha finalmente dato spazio a quello che conta davvero e enormi creature
03:23che si menano tutto il tempo. E poco importa che i personaggi umani siano stereotipati,
03:28piatti e insulsi. È giusto che sia così, uno squilibrio che racconta bene la nostra assoluta
03:34inferiorità al cospetto dei possenti Kong e Godzilla.
03:39Più di vent'anni fa, molti bistrattarono la svolta action di un'icona monumentale come
03:44la mummia, un cult del passato che ha scritto pagine indelebili del cinema horror stravolto
03:50da una banale avventura. È vero, il cambio di tono è stato drastico, ma col tempo in molti
03:54si sono ricreduti e hanno apprezzato il grande coraggio della nuova saga della mummia, capitanata
03:59da un Brandon Fraser particolarmente a suo agio nell'avventuriero guascone con la faccia
04:04da schiaffi. Tralasciando il terzo deludente capitolo, i primi due film del franchise appassionano,
04:09mettendo in scena il più credibile e denio erede di Indiana Jones visto negli ultimi anni.
04:14Mistero, gusto per la scoperta, ambientazioni ispirate e personaggi a cui è facile volere
04:19bene. Insomma, avercene di reboot deludenti come questo? E poi ammettiamolo, dopo aver visto
04:25la mummia con Tom Cruise, questo a confronto è quasi un capolavoro.
04:30Se è vero che ogni storia d'amore è una storia di fantasmi, l'uomo invisibile conferma
04:35la regola. Attraverso una metafora semplice ma efficace, questo film è il classico esempio
04:39di reboot virtuoso, capace di prendere una vecchia icona e renderla attuale, vicina, reale
04:45e per questo ancora più atroce. Questo l'uomo invisibile entra a gamba tesa nelle ferite
04:50degli amori tossici, delle dipendenze affettive e delle manipolazioni da cui è difficile
04:54svincolarsi. In certi rapporti malati verrebbe da dire che è l'uomo a essere sin troppo
04:59visibile e che è la donna a scomparire, ma l'Iwanel va oltre la facile dicotomia
05:03vittima carnefice, in cui è facile prendere posizione e tifare per la poveretta di turno.
05:09No, l'uomo invisibile fa uno sforzo in più ed entra in una zona grigia. La sua protagonista
05:13è ambigua, lo spettatore per molto tempo dubita di lei, perché questa donna sbaglia,
05:18subisce ancora regole accettate per troppo tempo e continua a dipendere da quel rapporto
05:22perverso. Attorno a questa partita scacchi con se stessi, più che col nemico invisibile,
05:28il film costruisce una tensione efficace, senza dimenticare ottime scene action e un'Elizabeth
05:33Moss come sempre fantastica a camminare sul filo tra fragilità e forza.
05:39Almeno un film negli ultimi quattro decenni. Un personaggio diventato tutt'uno col suo
05:44attore e un attore diventato un tutt'uno col suo personaggio. Maestro di vita, idolo,
05:49icona. Cos'altro si poteva aggiungere all'epopea cinematografica di Rocky? A raccogliere la spugna
05:54è Ryan Coogler che con Creed realizza la perfetta via di mezzo tra un sequel e un reboot. Fruibile
06:00per i pochi a non conoscere la saga dello stallone italiano e molto apprezzata da chi è cresciuto
06:05con Rocky. Mettendo il film sulle spalle larghe di un convincente Michael B. Jordan, Creed pesca
06:10dal passato un grande avversario del nostro amato pugile e ci mostra cosa significa essere
06:15figlio di Apollo Creed. Un'ombra pesante, ingombrante, asfissiante che non si può combattere
06:21o prendere a pugni. Così stallone, perfetto nell'accettare il passare del tempo e la vecchiaia
06:26del suo corpo, è commovente nel costruire un bellissimo rapporto mentore-allievo in cui
06:31due persone imparano a combattere le loro battaglie personali al di fuori di qualsiasi ring.
06:39Un anno dopo il Batman di Nolan tocca a James Bond rifarsi il look e ridefinire il proprio
06:43mito. E al tempo, sì, ci furono anche battute sulla scelta di Daniel Craig, che fu soprannominato
06:49James Blond. Durante gli anni 90-007 era diventato forse troppo glamour e patinato, vittima del
06:55suo stesso stereotipo rodato e troppo rassicurante. Bisognava cambiare le carte sul tavolo, bisognava
07:01giocare d'azzardo, ed ecco spuntare il bellissimo Casino Royale. Un film che ridefinisce Bond
07:06a partire dall'estetica, con un Craig molto lontano dalla raffinatezza e dall'eleganza
07:11british a cui eravamo tutti abituati. Il suo è uno 007 più rozzo, grezzo, manesco e soprattutto
07:17più fallibile. Nasce così un Bond movie teso, rispettoso di alcuni canoni, ma allo stesso
07:22tempo coraggioso nel raccontarci il vero dolore fisico, i traumi amorosi e la difficoltà
07:28di combattere il male in un mondo dominato dal digitale.
07:33Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Qui siamo davanti al reboot per eccellenza, perfetto
07:38esempio di come si rivoluziona completamente un franchise in modo sensato. Dimenticato
07:43il mezzo pasticcio di Tim Burton, l'alba del pianeta delle scimmie apre le porte di una
07:47saga ricchissima che ha avuto il grande merito di evolversi, cambiare e migliorare film dopo
07:52film. Se il primo capitolo si configura come un classico racconto di formazione, basato
07:57sul rapporto simbiotico tra uomo e animale, Apes Revolution alza ancora l'asticella, con
08:02la sua narrazione drammatica e post-apocalittica, per poi arrivare all'apice assoluto toccato
08:07dallo splendido The War, dove violenza bellica e atmosfere da western elevano la saga verso
08:12nuove vette, senza dimenticare il lavoro eccelso svolto con gli effetti visivi. In questa saga
08:18ogni primate ha una personalità tutta sua, e Cesare si è imposto senza dubbio tra i personaggi
08:23più carismatici e meglio caratterizzati degli ultimi anni.
08:28Dopo la splendida parentesi gotica bartoniana, il Cavaliere Oscuro era purtroppo caduto negli
08:33abissi del kitsch carnevalesco con i due film di Joel Schumacher. Poi, proprio come un padre
08:38putativo, Christopher Nolan ha preso Bruce Wayne e gli ha insegnato a rimettersi in piedi.
08:42Batman Begins è senza dubbio uno degli esempi migliori di reboot efficace, sensato e ispirato.
08:48Nolan rivoluziona l'iconografia di Batman, creando una origin story votata al realismo e capace di
08:54farci entrare subito in empatia con la persona dietro la maschera e in sintonia con l'uomo sotto
08:59il mantello. Così il cinecomic si riscopre maturo e soprattutto attuale nel parlarci di paura
09:05collettiva, terrorismo e responsabilità delle figure politiche. A seguire il Cavaliere Oscuro
09:11toccherà vette ancora più alte, vero? Ma Batman Begins è davvero un grande reboot di cui avremo
09:16sempre bisogno. Più di 30 anni dopo il primo film della saga, George Miller resetta il suo malato
09:23mondo post-apocalittico e sforna un'esperienza visiva, dura e pura, di cui ricordiamo ancora
09:29la tachicardia una volta fuori dalla sala con la bocca secca per tutta quella polvere. Mad Max e Fury Road
09:35rimane una celebrazione memorabile del cinema come racconto per immagini in movimento.
09:41immagini e movimento, non serve altro. Un film che sembra folle e anarchico, ma non
09:46fa altro che abbracciare il lato più primitivo del cinema. Poche parole, gesti emblematici,
09:51scenografie e montaggio che diventano racconto, e non è un caso che la frase cult di Fury Road
09:56sia un violento e convinto, ammiratemi. Quasi un B-movie di serie A, pazzo come un piccolo
10:02film ed epico come i migliori blockbuster. E con una Charlize Theron inedita è assolutamente
10:07memorabile. Insomma, per noi Mad Max Fury Road è puro godimento, oltre che uno dei migliori
10:13film visti al cinema negli ultimi vent'anni. E voi che ne pensate della nostra classifica
10:17e quali sono i vostri reboot preferiti? Vi piacerebbe anche una top dedicata ai peggiori
10:22reboot? Perché lì ce ne sarebbero molti più di dieci. Fateci sapere la vostra nei commenti.
10:37Grazie a tutti.
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