00:05Forse è per questo che mio padre mi diceva di stare lontano da internet.
00:10Non ho mai visto così tante femmine tutte insieme.
00:18Partirei proprio dal vostro lavoro in quanto The Giara, in quanto gruppo,
00:22perché quello che mi ha sempre colpito e che ho sempre apprezzato del vostro lavoro
00:25è la consapevolezza del mezzo espressivo che usate.
00:29Per esempio un video per i social è diverso da trent'anni, dal corto,
00:33o che al suo volto era diverso dal film per i grandi schermo e che ora vi ha la serie.
00:38Come affrontate ognuna di queste nuove avventure e in che ambito vi sentite più a vostro agio,
00:42se c'è un ambito che preferite?
00:46Oddio, secondo me rispondo prima di quanto riguarda l'ambito nel quale ci sentiamo più a nostro agio,
00:50sicuramente io credo che ognuno di noi, avendo tutti dei percorsi e dei caratteri diversi,
00:56ha la sua declinazione maggiore.
01:01Io per esempio mi sentirò sempre, sempre, sempre a casa con i video sul web e probabilmente credo che nulla
01:11mi...
01:12dal tempo ho capito che la quotidianità del mio lavoro come videomaker mi entusiasma più di qualunque altra cosa.
01:17Non significa che mi piaccia meno fare altro, però lì dove mi sento più a casa.
01:25Allo stesso modo io vivo questa declinazione con il teatro, con le assi del palcoscenico.
01:30Mi sento a casa, sento l'ambiente in cui posso dare il massimo del potenziale.
01:37Per quanto riguarda invece la diversificazione dei mezzi di comunicazione, io dico sempre che crediamo molto in una dignità orizzontale
01:45dei mezzi di comunicazione,
01:46nel senso che noi non differenziamo per qualità i mezzi di comunicazione, crediamo fermamente che tutto sta nel tipo di
01:57ricerca e di lavoro che viene compiuta.
02:00Quindi cerchiamo di approcciare ad ogni piattaforma con lo stesso impegno e con la stessa metodica di sempre.
02:11E questo è un ulteriore campo nuovo anche per noi e noi come sempre approcciamo con grande modestia, con grande
02:20umiltà, ma da un punto di vista di studi.
02:24Quindi cerchiamo veramente di ricominciare da capo e quello che è la forza poi rimane il gruppo, perché il gruppo
02:32essendo così diversificato,
02:34ognuno ha sviluppato poi delle competenze.
02:37Quando ci si approccia ad un nuovo campo, quindi una tabula rasa del metodo di lavoro, ogni opinione, ogni formazione
02:46che si è sviluppata durante questi anni,
02:49poi è tutto arricchimento. Però credo che la cosa più importante sia l'approccio verso i mezzi di comunicazione.
02:59Non ci portiamo niente se non uno stile, una traccia di quello che siamo.
03:05Per ogni campo nuovo diventa il primo giorno di scuola.
03:11Invece venendo nel specifico alla serie, partendo dal titolo, Generazione 56K,
03:16è un riferimento esplicito al modem e al suo suono inconfondibile, che si può sentire anche nella serie.
03:23A parte questo suono così iconico, quali sono secondo me gli elementi, i dettagli, che rappresentano meglio l'epoca
03:29che nei flashback della serie viene raccontata?
03:34Oddio.
03:35Io credo ai rapporti, il modo di vivere i rapporti, secondo me le linee temporali, al di là degli oggetti,
03:44delle musiche che amplificano, catalizzano tutto questo,
03:48secondo me è stato il lavoro sui rapporti a raccontare le due linee temporali.
03:55Eh, oddio, sono d'accordo, ma se dico gli oggetti sembro troppo stupido.
04:01Quindi, assolutamente, come dice il mio collega, sono d'accordo.
04:07Un filo conduttore di tutto quello che fate in Napoli.
04:09Vado a memoria, ma non credo che abbiate mai fatto dei video che non fossero centrati su Napoli.
04:16Avete mai provato a immaginare un contenuto che non avesse la città come contesto?
04:21Credo di...
04:22Oggi, in realtà no, perché non è vero che tutti i nostri contenuti sono incertati su Napoli,
04:26ma più che altro sono tutti caratterizzati da una forte napoletanità.
04:30Esatto, sì, è più quello.
04:33E noi cerchiamo sempre di raccontare le nostre vite, le nostre persone, i nostri drammi, le nostre difficoltà.
04:40Quindi noi facciamo di questa caratteristica sicuramente il nostro marchio di fabbrica.
04:47Quindi immaginare...
04:48Quindi piuttosto quello che cerchiamo di fare noi non è non immaginare qualcosa di napoletano,
04:55ma è sempre rapportare la nostra napoletanità in contesti nazionali e internazionali.
05:02Pensiamo per esempio a questa serie che rappresenta una Napoli così tanto internazionale,
05:06di ragazzi...
05:06Penso che la prima volta si racconta di ragazzi che sviluppano software napoletani.
05:13Quindi diciamo è più questo.
05:15Quindi no, per risponderti brevemente...
05:19No, non pensiamo di...
05:21Mi sento di aggiungere solo due...
05:22Di non c'erano napoletanità.
05:24Mi sento di aggiungere due cose.
05:25Noi in fase autoriale, tra l'altro, molto spesso gli scenari che immaginiamo sono completamente diversi.
05:32Cioè nel senso che spaziamo per luoghi, tempi, strutture diverse.
05:40Poi nella realizzazione è normale che magari uno sfrutta gli scenari che ha disposizione.
05:46Però secondo me l'innovazione, la sperimentazione non è tanto diversificare l'oggetto di rappresentazione,
05:53quanto fornire mille punti di vista diversi sullo stesso oggetto.
05:58E noi, come diceva Fru, quello che cerchiamo di fare è raccontare anche Napoli,
06:05perché essendo la nostra patria genera anche tutti i nostri contenuti interni,
06:10però in mille sfaccettature diverse allontanandosi da quella stereotipia che è solita sulla città di Napoli.
06:18Poi tra dieci anni scriveremo una nuova serie animata...
06:22Dove ci sarà un cucinella...
06:25No, il contrario, ambientata a Treviso...
06:27Esatto, oppure a Napoli con un cucinella, le pistone e la pizza.
06:40Aiuto, aiuto, Sandro sta morendo...
06:44Ma perché facciamo i serviti?
06:45Ma perché facciamo i serviti?
06:47Ma fate a turno.
06:48Facciamo a turno.
06:55!
06:55No, è tutto…
06:59Ma quindi!
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