00:03Leggerezza e superficialità non devono essere per forza sinonimi.
00:06Apriamo la nostra video recensione dei Mitchell contro le macchine con questa certezza e con un
00:11bel sorriso stampato in faccia, molto soddisfatti da un racconto che diverte ed emoziona con estrema
00:16facilità. Un film che ti travolge come una valanga colorata, ti trascina lungo il suo
00:21vorticoso viaggio on the road e ogni tanto si ferma a rifiatare per riflettere sulla
00:25sfera degli affetti. Parlare di problemi familiari e mettere in scena il lato oscuro della tecnologia
00:31nelle nostre vite da una parte assicura sempre una grande presa sul pubblico, è vero, ma dall'altro
00:36rischia di rendere una storia molto banale. I Mitchell contro le macchine sfiora la retorica
00:41solo a tratti, perché spesso aggiusta il tiro prendendosi in giro da solo. Un rischio aggirato
00:46soprattutto grazie a un ritmo narrativo forsennato e uno stile animato davvero strabiliante e ispirato
00:52è stracolmo di input lanciate addosso allo spettatore. Ve ne parliamo meglio nella nostra
00:57videorecensione dei Mitchell contro le macchine, film che ve lo ricordiamo è disponibile su
01:02Netflix a partire dal 30 aprile.
01:10Fra stornante nella forma e convenzionale nel racconto, il film assomiglia a una montagna
01:14russa dalla quale è difficile scendere. Merito di un cortocircuito davvero vincente, da una
01:19parte una storia semplicissima, essenziale, a tratti persino banale, dall'altra una ricercatezza
01:25estetica davvero impressionante, grazie a un'animazione strabordante. Però se i Mitchell
01:31contro le macchine si farà ricordare lasciando il segno, sarà grazie all'armonia tra forma
01:36e sostanza. Come detto, a livello estetico, Mike Riand e Jeff Rowling, guidati da Phil Lord
01:41e Christopher Miller in produzione, hanno riversato sullo schermo tutte le migliori potenzialità
01:46del linguaggio animato. A colpire sono un character design originale pieno di personalità,
01:51che alterna forme morbide ad altre decisamente più squadrate, così come una perfetta convivenza
01:56tra elementi 3D e scorci di animazione tradizionale, che emergono sullo schermo sotto forma di emoti
02:02con balun e onomatopee. Senza dimenticare anche l'apparizione di fotografie e segmenti live
02:07action, che formano un perenne collage animato. Un effetto perfetto per rappresentare la tempesta
02:13di immagini da cui siamo travolti ogni giorno, tra social e web. È chiaro e lampante che
02:18a livello visivo i Mitchell contro le macchine sia debitore nei confronti di quel miracolo
02:22di Spider-Man un nuovo universo, di cui replica l'audacia grafica stracolma di stimoli visivi.
02:27Una convivenza di stili diversi, però mai fine a se stessa, perché perfettamente coerente
02:32con la storia narrata. Se grafiche agli antipodi sembrano quasi fare a cazzotti sullo schermo,
02:37anche i nostri cari Mitchell incarnano il nuovo e il vecchio che faticano a stare insieme.
02:44È molto probabile che qualcosa non vi torni. È molto probabile che ricordiate i Mitchell
02:49contro le macchine col suo vecchio titolo italiano, ovvero Superconnessi, poi cambiato
02:54quando il film è stato comprato da Netflix. A ben pensarci, sono due titoli quasi opposti,
02:59in antitesi, ma entrambi ci fanno capire che la tecnologia ha un ruolo molto importante
03:03nella storia, il che è vero in parte. La ribellione delle macchine, spunto, diciamolo,
03:09ormai trito-ritrito, è il grande problema che la famiglia Mitchell dovrà affrontare
03:13durante l'avventura, ma di fatto funge solo da banale pretesto per smuovere i protagonisti
03:17e farli mettere in discussione, come genitori e come figli. Se fosse stata un'invasione aliena
03:23o un'epidemia di zombie, l'effetto sarebbe stato lo stesso. Per questo le scene d'azione
03:27contro i nemici robotici, per quanto sempre ben orchestrate, sono forse l'unico punto debole
03:32del film, perché ripetitive e prive di vero mordente. Molto meglio quando i Mitchell contro
03:37le macchine si sofferma sul bizzarro quintetto protagonista, capeggiato da un irresistibile
03:42carlino strabico destinato a diventare un idolo assoluto. Molto meglio quando il film
03:47esplora la connessione traballante tra un padre e una figlia, incapaci di sintonizzarsi,
03:52distratti da una routine che li immerge immondi e interessi lontani tra loro.
03:59Nonostante sia a tutti gli effetti una commedia on the road, piena di battute brillanti e momenti
04:03slapstick esilaranti, con il cane, ve lo ripetiamo, assoluto padrone della scena,
04:09i Mitchell contro le macchine è capace anche di toccare corde più intime e lo fa con grande
04:13sincerità e immediatezza. La sensazione è quella di trovarsi davanti al tipico film
04:18indie americano, come Juno ad esempio, basato sulla solita famiglia disfunzionale piena di
04:23problemi. Perfetta via di mezzo tra il cinema indipendente e quello pop, perché non mancano
04:28le citazioni ai cult degli anni Ottanta, come i Goonies e Terminator. Il film scrive poco per
04:33volte il suo elogio della stranezza, dell'azzardo, del coraggio di seguire le proprie vocazioni,
04:39infischiandosene della norma e del parere degli altri. Una morale canonica, forse, ma raccontata con
04:44un potere visivo talmente strabiliante da rimanere ancora più impressa, come un nuovo sticker attaccato
04:51su una vecchia fotografia a cui siamo e saremo sempre affezionati.
04:54E adesso, come sempre, tocca a voi. Fateci sapere se avete già visto i Mitchell contro
04:59le macchine e se siete d'accordo con la nostra video recensione. Come sempre, vi aspettiamo
05:03nei commenti.
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