00:00Esatto, lo sapevo che era il gioco, scopri cosa c'è nella valigia.
00:09C'è una valigia pesante in questo corto, cosa c'è dentro quella valigia?
00:14Esatto, lo sapevo che era il gioco, scopri cosa c'è nella valigia.
00:18Allora, è una valigia che una mamma e una figlia trascinano per tutta una passeggiata metaforica
00:26in un posto, che poi in questo caso è Roma, dove non tramonta mai il sole.
00:32Quindi è una passeggiata piuttosto faticosa, piena di accadimenti.
00:38Non possono fare a meno di lasciare questa valigia.
00:42A volte è la valigia che scappa da loro, però è qualcosa che le costituisce.
00:48A volte è molto pesante, un vero e proprio fardello, e a volte invece è la più lieve
00:54degli accompagnamenti, no?
00:57Quindi, chiaramente, è una metafora un po' piccola, però insomma, ha a che fare con l'esistenza,
01:06con la loro vita.
01:09Mi è piaciuto l'uso della musica così de botto, però in Boris, che mi ha ricordato
01:15un po' anche quello che ne fa Ospetec, quindi mi chiedevo se magari lavorando con tanti
01:19registi qualcuno di loro ti avesse lasciato qualcosa come questo.
01:27Non credo che mi abbiano lasciato, diciamo, proprio un metodo, ecco questo no.
01:32Però penso che nel primo film, oltre al mio sguardo e alla mia storia, ci siano delle
01:40cose che mi hanno molto costituita.
01:44A partire dal cinema muto, dove appunto in questo caso Alba diventa una Buster Keaton,
01:53diciamo così, ha delle cose, delle suggestioni.
01:56Nel film ci sono dei luoghi che sono i miei luoghi di infanzia, ma allo stesso tempo,
02:02non so, c'è una strada dove sono stata su un film di Castellitto, ci ho pensato dopo.
02:10C'è un pezzo di mura aureliane dove passava Nanni Moretti in Vespa, c'è una musica molto
02:18pop che esplode e che ricorda, insomma, altre cose, però non è mai derivativo.
02:23E' più quando si fa un po' di analisi ed escono fuori delle cose della vita.
02:29Dicevi, Alba Rolvacher come Buster Keaton, è proprio lei che fa quella capriola sull'alba?
02:35Esatto, o SGI.
02:36Arrivata rischiata di uccidersi.
02:38No, ma soprattutto ha fatto una cosa di tale eleganza, che adesso non che noi siamo,
02:44però cominciamo ad avere un'età da donne, adulte, e fa questa cosa che fa mangiare la polvere
02:52a una bambina di dieci anni.
02:54Quindi una fisicità eccezionale, Alba, per me, ma proprio da guardare.
03:00Oltre che la trovo elegante, poi abbiamo lavorato molto su questa cosa della sensualità,
03:06perché volevo che fosse una madre non cliché.
03:09Quindi una madre anche panteresca, capito?
03:14A metà tra il clown e invece un pozzo di disperazione.
03:19E devo dire che ci siamo divertite da pazze e anche molto commosse, chiaramente.
03:26Il corto si chiama Essere mia madre, ma quindi anche se siamo diverse o diversi,
03:32se i figli sono maschi, c'è sempre qualcosa dei nostri genitori che non possiamo evitare
03:37di essere anche un po' loro?
03:39Questo è interessante, perché l'hai letta come una forma di eredità, che è pure molto vera,
03:44perché in questo film c'è non solo come io sono stata figlia e come mia madre è stata madre,
03:50ma è anche come io sono diventata madre, quindi è tutto un grande calderone.
03:56Però voleva essere anche all'inizio una specie di travestimento,
04:02cioè io sono stata una figlia che a lungo si è creduta più responsabile di sua madre,
04:08facendo un grosso torto alla mia mamma, no?
04:10E denunciandolo così, essere mia madre, volevo smascherare questa truffa.
04:19E alla fine del film c'è una riattribuzione di ruoli.
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