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  • 2 giorni fa
Il nostro incontro con Adriano Giannini e Micaela Ramazzotti, protagonisti di Vivere
Trascrizione
00:00Siamo tanto imperfetti, tanto sbagliati, cerchiamo di fare giusto tante cose, ma non ci riusciamo, perché siamo fragilissimi.
00:21Questi poveri giornalisti che vengono sempre abitati come scrivacchini e creatori di false notizie,
00:28qui abbiamo capito un pochino, i freelance non vivono proprio benissimo, ha empatizzato un po' sul Seppolo.
00:36Lui sì, ha empatizzato quello che è stato possibile, empatizzare con la categoria, però Luca è un giornalista freelance che
00:47non inventa notizie,
00:51lui prende delle notizie vere e attraverso la sua creatività riesce a trasformarle in notizie sensazionali
01:05che sono poi quelle che ogni tanto o quasi quotidianamente vediamo sui vari siti e che sono anche quelle cliccatissime.
01:13Quindi da questo punto di vista c'è una sorta di lavoro creativo attraverso la creazione di una notizia.
01:25E questo è uno degli elementi che serve a questo personaggio per, diciamo così, uscire da una situazione di grande,
01:36la creatività intendo, i rari momenti di creatività perché non è il lavoro tantissimo questo ragazzo, uomo.
01:45Quindi attraverso la creatività del suo lavoro riesce a uscire in realtà da un mondo molto difficile, cupo,
01:53un mondo di solitudine, di sofferenza, di estrema solitudine, di grande incapacità nel relazionarsi col mondo che gli sta attorno.
02:06In questo mondo che gli sta molto attorno c'è un nucleo familiare che è composto da Micaela, Susi, dalla
02:12figlia, da un altro figlio, da un'altra moglie.
02:15Insomma, però è comunque un personaggio molto assente.
02:23Molto assente, molto assente.
02:27Assente non perché non c'è, assente proprio in termini di presenza cognitiva.
02:35Invece una cosa molto interessante del film è il personaggio di Marcello Conte, che è un po' come se fosse
02:40sia una voce narrante che uno spettatore.
02:42Perché ci piace così tanto guardare le vite degli altri da fuori?
02:46E voi l'avete mai usata questa cosa per aiutarvi nel vostro lavoro?
02:50Guardate qualcuno in un caffè, sul treno, vi immaginate una storia?
02:55Sì, beh, rispondo io che ce l'ho.
02:57Sì, direi che fa parte del nostro lavoro, però dirti che sto tutto il tempo a prendere autobus e a
03:04studiare le persone, no.
03:05Però in dei momenti sicuramente c'è questa ricerca che fa parte del nostro lavoro, di altri lavori creativi, come
03:17uno scrittore, sceneggiatori, registi.
03:19Insomma, del guardare, studiare le vite e immaginarsi delle vite nelle migliaia, milioni di persone che ci passano davanti agli
03:29occhi.
03:30E allora camminando a testa bassa, probabilmente, cosa che probabilmente fa il personaggio del mio film, non vedi e non
03:37ti inventi storie.
03:38Se ti invece alzi lo sguardo e lo poni al di là del tuo naso, insomma, e guardi l'altro,
03:48spesso ti puoi inventare delle storie e guardare dei dettagli che poi possono essere utili per il tuo lavoro.
03:57Sì, io sono una grande osservatrice, devo dire. Sono curiosa, sono curiosa, ficco un po' il naso, è vero.
04:08Ma in realtà anche quando ho iniziato a fare questo lavoro, lavoro, insomma, è un lavoro, una passione.
04:17Però i primi anni che lo facevo ero molto piccola, ero poco più che una bambina.
04:22Per spesarmi la casa facevo anche la cameriera.
04:27E mi ricordo che quando andavo a servire ai tavoli, magari c'erano queste tavolate grandi, miste, di varie famiglie,
04:38di vari ceti sociali,
04:40non mi avvicinavo e sentivo i profumi, se si era fatta la doccia, come si era lavata i capelli.
04:47Cioè, osservavo il vestito che aveva, perché aveva quelle scarpe, perché aveva quei tacchi così alti e perché quella manicure
04:56non era a posto.
04:57Cioè, il dettaglio, anche ora ti sto osservando, osservo magari il tuo vestito, le tue scarpe, il capello, lo sguardo.
05:07Magari, se è stanco, se è in quel momento la vita è vivo.
05:13Mi piace perché sento che è qualcosa che ti arricchisce.
05:19Perché è come quando leggi un libro, non ti senti solo nelle tue paturnie.
05:24Questa è la verità.
05:25Quindi, osservare gli altri è come quando leggi qualcosa.
05:28Senti che, in qualche modo, condividi le paure, i dolori, le imperfezioni.
05:37E siamo tanto imperfetti, tanto sbagliati.
05:40Cerchiamo di fare giusto tante cose, ma non ci riusciamo.
05:44Perché siamo fragilissimi.
05:47Ok, grazie mille.
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