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  • 2 giorni fa
Il nostro incontro con Simone Catania, regista di Drive Me Home
Trascrizione
00:00Come è stato fare Diondo Marco D'Amorea?
00:04Beh, difficilissimo in realtà. Abbiamo dovuto fare il crescere di capelli, molto lunghi, poi li abbiamo tagliati, il taglio non
00:08andava bene,
00:09quindi ci abbiamo messo un sacco di anni in realtà a far sì che Marco D'Amorea avesse quella capegliatura
00:14che avete visto.
00:20Che sei venuto a fare?
00:21Ti dispiace che ti ho trovato, Dino.
00:24Tu sei felice, Dino.
00:26Che cosa?
00:26C'è un rapporto molto interessante con la natura, un ritorno alla terra, al contatto con gli animali.
00:32Quanto è importante nella società di oggi in cui viviamo sempre a trovarsi social e le cose le tocchiamo poco?
00:40È forse una riflessione che ho voluto porre nel film, quindi a te la dell'importanza o meno, che poi
00:47è lo spettatore a decidere quanto è importante,
00:50però ti mette davanti a questo contrasto che ho cercato di utilizzare i parcheggi sia nelle sonorità piuttosto che in
00:57quello che vedi,
01:00la vita vera che fa il camionista nei parcheggi, in contrasto con quello che fa Emily, ad esempio, nel personaggio
01:06che fa la buffer in campagna.
01:11Gli ho messi inquadrati apposta, proprio per cercare di stimolare una riflessione.
01:18Ovviamente è molto importante il rapporto di amicizia tra i due protagonisti, dal fin che abbiamo che i segreti che
01:23ci portiamo dentro,
01:24magari ci possono rubare anni delle nostre vite, addirittura, senza fare spoiler, loro non si vedono per 15 anni per
01:30un malinteso.
01:31Quindi quanto è importante non tenersi i segreti dentro?
01:35Beh, fa parte della vita, comunque anche quello.
01:37Penso che comunque va bene anche tenersi lì dentro.
01:39Il punto è che arrivare ad un certo punto per risolverlo devi tirarli fuori, comunque.
01:43Quindi che sia, che passi un anno, che ne passino 5, che lo fai subito o a 15 anni, poco
01:49importa, l'importante è che tu lo faccia.
01:51E poi quello che è il messaggio che vuole poi dare il film poi è anche questo.
01:54Cioè cercare di capire anche quanto in realtà è importante condividere un pensiero con un amico.
02:01Voglio sapere, hai usato moltissimi i primi piani, sei molto addosso sugli attori, proprio, quasi, proprio sulle spalle.
02:09È una cosa che avevi già deciso in partenza oppure una volta visti insieme Marco D'Amore e Marchioni hai
02:14deciso di fare il quadratore così?
02:16No, è già in partenza.
02:18Da subito appunto volevo fare un film che stesse addosso a loro.
02:23Infatti anche la scelta degli attori è stata anche in base anche alla scintilla che poteva nascere tra Antonio Agostino.
02:29E quindi tra Vinicci e Marco.
02:33C'è una scelta ben precisa anche sui colori, sulle luci.
02:36Ci sono molti neon.
02:37Mi ha fatto pensare un po' a Re, un po' a David Lynch.
02:40È casuale oppure questa è una scelta precisa?
02:42No, è una scelta assolutamente non è casuale.
02:46E per me appunto, torno alla prima domanda che mi hai fatto, è un po' per mettere in contrasto i
02:52colori anche, le luci che tu hai nelle stazioni di servizio, nei posti che l'uomo ha costruito e nei
02:59non luoghi che ha creato, in contrasto appunto con la natura.
03:04E quindi con il sole, il sole della Sicilia, il sole della campagna, il sole appunto di tutta quella scena
03:11wuffe.
03:12A un certo punto il personaggio di Marco D'Amore dice che lo prendono in giro perché è italiano.
03:18C'è una cosa che nell'Italia di oggi, in cui si dice sempre prima agli italiani, ci dovrebbe almeno
03:22far riflettere.
03:23Anche quella non era casuale.
03:25No, assolutamente non era casuale.
03:26Noi siamo un popolo di migratori, di emigranti.
03:30Abbiamo emigrato per un sacco di secoli, c'è stato un piccolo periodo, una piccola finestra in cui abbiamo smesso
03:34di emigrare forse.
03:35Negli anni 60 quando c'è stato il boom economico, ma negli anni 90-2000 abbiamo riniziato di nuovo a
03:41emigrare.
03:42Quindi siamo proprio di emigratori, cioè quindi non ha senso assolutamente tutto quello che è stato fatto, tirato fuori fino
03:48adesso.
03:50E nel film ovviamente lo mette in maniera verata, perché ti fa capire quello che è la realtà.
03:56L'italiano all'estero come si sente?
03:59Ok, grazie mille.
04:00Grazie a te.
04:04E perché non me l'hai detto te?
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