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Trascrizione
00:03I pazienti affetti da malattia infiammatoria cronica intestinale più frequentemente riferiscono come
00:10bisogni soddisfatti i loro sintomi e il fatto che questi, una volta che si è cominciata una
00:16terapia, spariscono il più in fretta possibile. Ci sono dei sintomi molto particolari che impediscono
00:21proprio la vita del paziente, come l'urgenza evacuativa, il tenesmo, il dolore addominale e
00:26la stanchezza. L'altra cosa importante è che chiedono moltissimo un miglioramento della
00:33qualità di vita. Queste malattie sono caratterizzate da un impatto notevole sulla qualità di vita
00:38e quindi quando a un paziente viene chiesto cosa vorresti da una terapia, da un tipo di
00:44gestione medico-chirurgica, che migliori la mia qualità di vita. Altri punti possono essere
00:51importanti l'aderenza terapeutica, che è importantissimo, cioè non interrompere un
00:56percorso che si è cominciato, perché queste malattie sono malattie croniche, se lasciate
01:00a se stesse progrediscono verso il danno intestinale e quindi le complicanze. Gli esiti, gli esiti
01:06misurabili sono molto importanti oggi nel concetto di medicina e moderna, ma anche in un contesto
01:12economico. Si misura l'esito per vedere l'efficacia di un intervento. Un esito che è voluto sicuramente
01:19non solo dai pazienti, ma anche da noi medici, quello è l'esito sintomatologico. Il paziente
01:25sta male, inizia un percorso, il paziente sta bene. Impatta moltissimo l'urgenza evacuativa
01:30ad esempio, che è la paura di dover andare in bagno in continuazione, quindi questo è
01:35un punto molto importante come esito. Altri tipi di esiti possono essere quelli che si
01:42ripercuotono sulla qualità di vita e questo è il vero, forse, punto innovativo anche di questa
01:48campagna. Cioè poter inserire nel concetto di remissione non solo sintomatologica, non
01:53solo anatomica, ma anche il concetto di miglioramento della qualità di vita, ripristino delle normali
01:59funzioni, qualsiasi e se siano, potrebbe essere veramente un concetto che potrebbe aprire veramente
02:05una porta nell'evoluzione della medicina moderna nell'ambito delle malattie infiammatorie
02:10croniche intestinali. Il giovane specialista che si approccia a questo campo credo debba
02:19formarsi con alcuni punti cardine. Uno è quello di scegliere la terapia più giusta
02:28possibile per quel singolo paziente che in questo momento chiamerei anche singola persona.
02:34Paziente e persona vanno considerate sin dall'inizio in qualsiasi tipo di scelta si
02:39faccia. Oggi abbiamo a disposizione tantissime terapie e quindi conoscerle bene tutte e disegnarle
02:46sull'individuo che è anche paziente in questo caso è il primo passo fondamentale. Il secondo
02:51passo è quello di monitorizzare il nostro intervento rendendo anche partecipe il paziente
02:58a questo tipo di percorso perché monitorizzare permette di valutare il nostro intervento e di
03:04correggerlo se, e può succedere, non sta funzionando bene. Quindi non perdere tempo ma agire in modo
03:12proattivo. E l'altro punto fondamentale è quello di valutare sempre e comunque l'esito e capirlo questo
03:20che non è solo un esito sintomatologico anatomico ma deve essere anche un esito che ti riporta il
03:25benessere del paziente in senso proprio di qualità di vita che è una parola che racchiude un sacco di cose
03:31ma comunque il ritorno alla normalità della propria vita, alle proprie funzioni e tutto quello che comporta.
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