00:00Il palazzo di via Chiaia, i tre negozi di via Chiatamone e il garage di Cappella Vecchia sono stati confiscati.
00:07Ooooooooh!
00:07E' la tragedia!
00:11Con questo film riaprite la strada a un genere, che è quello dell'horror comedy in Italia,
00:17e volevo capire come avete lavorato da attori e da regista e sceneggiatore sull'equilibrio tra questi due toni.
00:25Beh, la cosa più difficile è stata appunto trovare l'equilibrio e il tono del film, perché io non ero
00:30abituato a fare un horror,
00:32tantomeno un horror comedy, ha sempre fatto le farze, ha sempre fatto le commedie,
00:36quindi con gli sceneggiatori il soggetto è di Nicola Guaglionone, ma la sceneggiatura è di Andrea Bassi, di Luigi Di
00:41Capo e mia.
00:42E quindi la cosa più difficile è far combaciare questi due generi.
00:45E credo che la fortuna è stata quella di poter lavorare con degli attori come loro,
00:50perché se non avessi avuto Gianmarco Tognazzi, Bucci Rosso e così, Francesco Bruni e Valentina Martone
00:56e tutti gli attori napoletani, Leo Gullotta, Nadia Rinaldi e Ippolita Baldini, insomma attori veri a tutto tondo,
01:07se avessi avuto solo dei comici tout court non ci sarebbe riusciti a fare questo,
01:11perché l'horror comedy è un miscuglio di generi, non è soltanto horror, ma è horror, commedia e dramma,
01:17perché c'è anche della tenerezza nel film, ci sono dei momenti di grande tenerezza tra me e lui,
01:24tra me e mio padre, insomma, e questo avviene fuori.
01:27Credo che ci siamo riusciti, perché almeno dal riscontro che abbiamo avuto questa mattina
01:33con i giornalisti, con i critici che hanno visto, abbiamo avuto dei messaggi bellissimi.
01:37E voi due da attori?
01:39Affidandoci a lui, perché il film è del regista e quindi soltanto il regista può indicare qual è il giusto
01:45tono.
01:46Cristian ha dato degli input, noi abbiamo dato delle caratterizzazioni,
01:51poi lì lui interveniva e mi diceva, sì va bene però meno bambino, fallo più vero,
01:58cioè trovare quella verità che potesse essere valida sia per la parte di commedia sia per la parte di horror,
02:06se no le due cose rischiavano di entrare invece che in sincronia e in contrasto.
02:11Anche perché ho affidato a loro dei personaggi che non avevano mai fatto,
02:14ad esempio il personaggio di Gianmarco è un personaggio molto difficile,
02:18perché io faccio il solito personaggio casarone, romano, parola acciaio,
02:23ma lui è un personaggio, ho capito, di un ragazzo con delle problematiche,
02:27ma che a un certo punto deve essere invece proprio il deus ex machina e risolvere delle questioni,
02:33quindi il tono era difficile da trovare all'inizio.
02:37Ad esempio lui è nato a Firenze e io ho fatto fare un personaggio di un puteolano.
02:42Esatto, quel linguaggio come?
02:45Beh, quel linguaggio è diciamo che non è proprio un puteolano, è un semi-putulano,
02:49né io né Valentina siamo di Pozzuoli,
02:52infatti nel film non dichiariamo bene da dove veniamo.
02:56è una specie di putulano con un po' di pugliese,
02:59che poi anche il putulano ha quella punta di pugliese,
03:02ha i suoni un po', sono tutti più gutturali, diciamo a retroute,
03:06come hai detto?
03:07A retroute.
03:09A retroute.
03:10A retroute.
03:11Tant'è che Bucci Rosso che è napoletano gli diceva faccia lo spelling perché non la capisco.
03:17Invece c'è una scena in cui ascolti Cicale di Eter Parisi,
03:21c'è una scena in cui ascolti Cicale di Eter Parisi.
03:24Ti piace la stanza?
03:26Quella, Cicale.
03:27Cicale di Eter Parisi.
03:28Ah sì sì, beh è un cretino, è un po' lo scemo che ascolti Cicale.
03:32Uno è una stanza dei fantasmi e ascolti Cicale,
03:34ti puoi immaginare la sensibilità di quel personaggio.
03:40Mi sembra comunque che anche le musiche del film riecheggiano un po' gli anni Ottanta.
03:45Mi chiedevo se c'è quanto di quell'immaginario degli anni Ottanta,
03:50anche come riferimenti cinematografici.
03:52C'è una musica classica horror che ha inventato il musicista,
03:58ci sono delle musiche originali, c'è ad esempio il rap perché Clementino ci ha scritto una canzone apposta,
04:04quindi si passa dagli anni Ottanta agli anni Duemila,
04:09proprio perché sono tanti generi insieme in uno stesso film.
04:12Quindi c'è una musica alla Bernard Herrmann, come fosse Psycho,
04:16ma c'è anche una bossa nova quando Bucci Rosso va col motoscafo alla festa.
04:22Mi posso permettere, io credo che il discorso legato a Cicale agli anni Ottanta
04:26sia legato al fatto che lui ha una grande nostalgia di quando era un mago in voga,
04:31caduto invece adesso in disgrazia.
04:33Quindi riguarda le trasmissioni antiche e risente le musiche di quel tempo.
04:36Infatti a proposito delle trasmissioni televisive,
04:39a un certo punto ci sono queste incursioni Barbara D'Urso,
04:44poi ci sono, mi sembra di vedere anche uno studio fuori di Canale 5,
04:49Carmel Russo, il mago.
04:49Con l'intreccio le mani a Carmel Russo.
04:51Un mago che chiaramente è una specie giunta a scasella.
04:54Quindi volevo capire queste incursioni in tv come sono nate.
04:58Sono nate data la mia età.
05:00È data la mia età e quindi quando negli anni Ottanta avevo successo,
05:05nella realtà facevo cena a Manettoni e nella finzione facevo,
05:08infresciavo le mani a Carmel Russo e andavo sui carbuni ardenti.
05:13Napoli è stata fondamentale per tutte le suggestioni.
05:16Napoli è stata fondamentale perché ho voluto raccontare una Napoli
05:19diversa da quella che si vede ultimamente, rappresentata sempre dalla Camorra,
05:23invece io ho voluto fare a Napoli come è veramente.
05:26C'è anche una Napoli bella, non soltanto una Napoli nera,
05:29ma c'è una Napoli del golfo, quella di quei personaggi meravigliosi
05:34che ancora girano per la città, dal fruttivendolo al nobildonna, al prete,
05:42hanno una carica in più.
05:44Anche la bellezza di Napoli c'è, abbiamo girato in posti meravigliosi.
05:48Ci sono anche delle suggestioni magico, registiche.
05:51Esatto, poi Napoli è la città per l'Antonomasia di fantasmi.
05:54L'ultima domanda, lo possiamo definire anche un film sui padri?
05:59C'è, visto, lui interpreta un personaggio che si chiama Ugo.
06:04Il film è pieno di citazioni.
06:06Di richiami ai nostri genitori.
06:09Io l'ho scritto perché pensavo chiaramente a mio padre,
06:13ecco perché l'ho inventato anche a Napoli.
06:15Beh, ci proteggono.
06:16Io gli ho detto, ti richiama Ugo perché ci mette la mano in testa
06:19e ci dai la mano, anche papà.
06:22Grazie.
06:22Grazie a voi.
06:23Grazie.
06:25Ma che sei matto?
06:27Non si può mai scherzare, è che?
06:28Se non vuoi, è tu.
06:29Hai questo pegnaticcio?
06:31No, niente.
06:32Su, pisciate sotto.
06:33Eh no!
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