00:04L'inseminatore è morto.
00:05C'è tuo padre.
00:06Hanno lasciato un figlio, un ragazzino di 13 anni, da solo.
00:09E la persona designata come tutore sono io.
00:12Ma hanno offerto una piccola somma.
00:13Quale sarebbe questa piccola somma?
00:15100.000 euro.
00:16Tu domani vai a Roma e lo porti qui.
00:19Allora, è un film ricco di citazioni, di omaggio al cinema.
00:23Ha il sapore di una Madeleine.
00:26Possiamo dire anche che è un film sulla memoria storica, in qualche modo, del nostro paese?
00:31Che è un paese che tende un po' a dimenticare, forse.
00:33Sì, sicuramente del cinema.
00:36E poi anche, sì, certo, nella misura in cui il cinema ha raccontato il paese, è anche del paese.
00:41Però è anche molto un film sul presente e sui sentimenti, sulle relazioni tra le persone,
00:49sulle occasioni di conoscenza, di scambio, di incontro, eccetera.
00:54Tra le persone.
00:55Con questi agganci nel tempo, sì, c'è un flashback su Stefano Bambino, in quell'Italia
01:00dell'82, con la musica dell'Italia dell'82.
01:04E poi ci sono delle citazioni di film.
01:06Di film che sono stati importanti per me, alcuni dei quali magari assolutamente dimenticati,
01:12ma che però meritavano un atto di gratitudine.
01:19Quello dei bambini è sempre stato uno sguardo privilegiato per lei.
01:23Penso anche ai bambini sanno il documentario.
01:27Perché?
01:28È da quello sguardo che bisogna ripartire.
01:31Sì, bisogna alzarsi a quel livello.
01:34Bisogna alzarsi al livello dei bambini che vedono le cose con una nitidezza che a noi sfugge.
01:40I grandi pensano sempre che i bambini siano così un po' dei gusci vuoti da riempire con
01:48il loro carattere.
01:50E invece i bambini sono dotati di un pensiero, di una coscienza, di dubbi, di fantasie e bisogna
01:59rispettarli e raccontarli per quello che sono.
02:01Non usare i bambini, ma rispettarli.
02:05Anche nel film i due bambini, chiamiamoli così, a sennio 13 anni, ora 14, si sono impadroniti
02:13loro del personaggio.
02:15E poi sono andati, gli hanno dato delle caratterizzazioni loro.
02:19E io sono stato molto contento di questo perché mi piaceva, ho voluto chiamarli con il loro
02:24nome perché si identificassero.
02:26Per citare una battuta del film, si può smettere di essere bambini?
02:32Lei ha mai smesso?
02:33No, per carità.
02:36Per carità, io ho paura di quelli che fanno finta di non essere stati bambini.
02:42O che non portano palesemente dentro di sé la coscienza di quella condizione.
02:49Meravigliosa e difficile perché poi tutti pensano a essere bambini, ah come era bello quando
02:53eravamo bambini.
02:54Non è vero, quando si è bambini sono un sacco di travagli, di passaggi, di turbamenti,
03:00di scoperte.
03:03Si può dire in qualche modo che la sinistra italiana un po' abbia perso la sua infanzia
03:10a un certo punto?
03:13No, non lo so.
03:15Guardi, quello che manca, ma non manca solo a sinistra, manca in generale, forse è l'accensione
03:24di un grande sogno.
03:27E attraverso il sogno l'idea che ci possa essere una vita migliore e diversa da quella
03:33che viviamo oggi.
03:36se si fa strada l'idea che questo non sia possibile, allora ci si rintana, ci si chiude
03:40in difesa di quello che si ha e quindi alla fine si finisce con lo stare in un cunicolo
03:46buio.
03:48Forse questo manca, ma non solo a politica italiana, ma anche in generale.
03:51La sua più grande paura da regista nel fare questo passaggio a un lungometraggio di
03:58finzione, qual è stata?
04:00Era trovare la misura di linguaggio giusta, che assomigliasse all'intenzione che avevamo
04:06Doniana Leone quando abbiamo scritto il film, e cioè di fare un film che fosse una commedia
04:11nel senso proprio del termine, nel senso alto del termine, cioè le commedie all'italiana
04:15erano rivolte a un grande pubblico, però erano al tempo stesso capaci di far ridere
04:21e capaci di commuovere.
04:22E quindi volevamo che il film avesse questo tono e anche che non cadesse in certi stereotipi
04:30nei quali ogni tanto si cade.
04:32E invece la sua paura più grande da politico?
04:37La paura.
04:40L'unica cosa di cui un politico deve avere paura è la paura.
04:44Cito Roosevelt, non è una mia geniale invenzione, ma perché è la paura quando si fa strada
04:51nelle comunità che determina un bisogno alla fine di autoritarismo.
04:59All'indomani delle primarie del PD, che Italia ritrova?
05:06Ma sai, non è che la ritrovo, l'impressione è che non abbia mai smesso di esserci, solamente
05:13che non aveva l'occasione per esprimersi e non le veniva data l'occasione per esprimersi.
05:18Nel momento in cui queste persone, che sono tante nel nostro paese, hanno un'opportunità
05:25per ritrovarsi, che sia la manifestazione di Milano, che sia le primarie o che siano
05:30tante altre cose, lo fanno.
05:32Quando è che si smette di essere bambini?
05:34C'è un giorno in cui capisci che è finita?
05:37Per me, un giorno, ho sentito la voglia e la necessità di prendere un motorino e andarmene.
05:43E com'è stato?
05:44È stato il giorno più bello della mia vita.
05:46Ma per te c'è tempo.
05:47Grazie a tutti.
05:52Grazie a tutti.
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