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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:05Che è successo?
00:06Tonino Cipriani ha tornato il numero uno!
00:09Ti stanno cercando dappertutto, Tonino.
00:15Io e te non ci siamo visti.
00:17Tu non te ne puoi andare. Sei l'uomo del destino.
00:20Parto dal titolo.
00:22Chi è il grande spirito, alla fine, per ognuno di questi personaggi,
00:27dei personaggi del film?
00:29Il grande spirito è la possibilità di guardare il mondo da una prospettiva diversa.
00:36Il grande spirito è soprattutto una speranza.
00:38Il grande spirito è che oltre la realtà, quella che siamo costretti a vivere e a subire,
00:44ci sia sempre qualcosa, che ci sia un luogo dell'innocenza,
00:48un luogo più armonico, un luogo in cui poter stare bene.
00:52Una luce che splende alla fine di un tunnel.
00:55E per Teresa il tuo personaggio chi è?
00:58Sì, anche per Teresa è il ritrovamento di una speranza perduta.
01:03Cioè la speranza di depistare un destino che è stato crudele con lei e con i suoi figli.
01:09E quindi, appunto, è una via di fuga verso una vita più piena, più luminosa e più leggera.
01:19Teresa è una donna disperata, ma è una donna così irreale, così neorealista, oserei dire, no?
01:31Come ci hai lavorato? Avevi dei riferimenti? Che indicazioni ti ha dato Sergio?
01:35Sì, è una donna disincantata, cioè vive nel totale disincanto.
01:39Perché è una donna che viene schiavizzata, cioè viene quasi imprigionata da quest'uomo,
01:45ma anche proprio da un mondo culturale, cioè che la vuole sottoposta a un ruolo.
01:51Lei è un'inculina di questo palazzo, pulisce le scale e quando va a stendere i panni su un terrazzo
02:00incontra Renato Cervonero e con lui riesce a dialogare in una maniera più pulita, più delicata.
02:09In lui trova un portatore sano di valori persi e quindi ritrova un mondo immaginifico che aveva perso.
02:18Sergio come riferimenti mi ha aiutato soprattutto a conferire forza a questo personaggio
02:24perché il fatto che fosse, diciamo, debole, cioè lo diceva il ruolo, cioè debole nel senso appunto di subalterna
02:30e quindi anche vittima in un certo senso, lo diceva il ruolo stesso.
02:35Invece mi ha aiutato a darle una grinta, cioè uno spessore, una rabbia e anche un modo per renderla più
02:44provocatoria
02:45anche nei confronti invece di Tonino con il quale appunto interagisce e dal quale poi riceverà in qualche modo.
02:53Ci sono dei riferimenti nella cinematografia del passato a cui ti sei ispirata?
02:58Non esplicitamente, cioè credo più di aver dato ascolto a ricordi sopiti dentro di me di quando ero piccola,
03:07di quando magari sentivo le liti dai balconi fuori dove vivevo io in un paesino della Puglia
03:12e quindi credo di aver ascoltato più quel tipo di ricordi.
03:16Possiamo definirlo un film sugli ultimi?
03:20Sì, è un film sugli ultimi, è un film su una fascia della società in cui ci immaginiamo non ci
03:27sia nessuna luce a splendere.
03:30Invece l'idea del film è assolutamente ottimistica che comunque vuol dire la speranza, la luce, la possibilità di affrancarsi,
03:39di ricominciare
03:40è una chance che abbiamo tutti da qualsiasi fascia sociale si provenga.
03:47Quindi è un film sugli ultimi che hanno però la possibilità di non restare ultimi.
03:54Del riscatto.
03:55È un film sul riscatto, sulla speranza.
03:58Io penso che un film debba indicare una strada, debba avere ogni film il coraggio di dare una luce alla
04:04fine.
04:04E questo film nasce con quest'idea, quello di poterci far supporre che anche laddove ci immaginiamo non c'è
04:13sole
04:13ci sia invece la possibilità di una luce e di una vita sostenibile come quella di cui parlava Teresa
04:21che sembra impossibile e che invece c'è per tutti. Basta avere la speranza.
04:25Tu ti sei ritagliato il ruolo di Tonino che è questo criminale spiantato.
04:32Ci avevi pensato sin dall'inizio? Te lo sei cucita addosso sin dall'inizio?
04:36Ti sarebbe piaciuto essere Cervo Nero?
04:41Io quando ho pensato questo film parecchi anni fa ho pensato assolutamente al personaggio dell'Indiano.
04:48però poi ho avuto un incontro con Rocco e mentre ci parlavo ho avuto proprio una proiezione su di lui.
04:56Ho pensato che quello che lui avrebbe potuto fare su quel personaggio io non avrei potuto farlo
05:00e penso che Rocco abbia fatto un personaggio strepitoso perché quando poi un comico affronta anche personaggi
05:07magari con uno spessore anche non sempre ed esclusivamente comico, un comico riesce a darti veramente di più.
05:14e Rocco qui in questo ruolo ha messo in campo tutta la sua umanità, ha fatto un'interpretazione che va
05:20oltre l'interpretazione.
05:22Pertanto poi ho pensato all'altro personaggio e l'altro personaggio me lo sono un po' ritagliato
05:30ma ci ho pensato in un momento successivo perché inizialmente ero partito dall'Indiano
05:35poi invece ho pensato che il cast giusto fosse con Rocco in quel ruolo, io in quell'altro
05:41e poi ho avuto la fortuna di conoscere Ivana che fa un'interpretazione secondo me strepitosa, neorealista come hai detto
05:47tu
05:48ma io volevo che il film avesse una forza neorealista, volevo che fosse una favola neorealista
05:52che è quasi uno simoro perché diciamo una favola neorealista e invece poi in tanti film anche di Zavattini
05:59dove si raccontavano gli ultimi e poi c'era sempre invece una luce che splendeva
06:05se non c'è un raggio di sole alla fine di un film perché fare un film?
06:09E la scelta del dialetto, il dialetto taranchino quello?
06:13No, quello è un dialetto pugliese, ognuno lo racconta dopo la propria provenienza
06:18Ivana la sua, io la mia e Rocco la sua
06:23volevo che comunque i dialetti fossero autentici perché dentro questa favola neorealista
06:27non volevo edulcorazioni, volevo che i personaggi parlassero esattamente la lingua che si parla
06:34in quei luoghi la più rozza e grezza possibile perché ci tenevo che poi questa lampadina splendesse in questo ambiente
06:42degradato
06:43con quella lingua, con quei suoni, con quelle urla
06:47L'altra protagonista è Taranto, sullo spondo e neanche tanto sullo spondo ci sono le ciminiere dell'Ilva
06:57il riferimento è Palete, volevo capire se era arrivato dopo quest'idea o se è ripartito sin dall'inizio
07:06con un pensiero a quel territorio
07:09Io volevo, raccontando, diciamo, avevo bisogno di una città fortemente industrializzata
07:16perché il mio personaggio centrale è Rocco che si immagina che gli Ienchi abbiano distrutto il territorio
07:22e quindi poi Taranto mi è sembrata improvvisamente proprio la riserva indiana di cui io avevo bisogno
07:28un luogo strepitoso, di una bellezza, infatti poi Rocco dice
07:31qui una volta c'erano i boschi, le praterie
07:34ecco Taranto è una città che ti dà esattamente questa dimensione
07:37una bellezza assoluta con i due mari
07:40eppure lì, diciamo, c'è l'Ilva che è come un po' la Western Pacifica
07:45ha distrutto l'Arizona, il Nevada, ha sgominato una etnia minore come quella degli indiani
07:51lo stesso scempio in qualche modo avviene lì
07:54siamo noi bianchi che abbiamo impiantato questa ciminiera
07:57e i Tarantini in fondo sono degli indiani
08:00alcuni di loro muoiono, altri sono costretti addirittura a collaborare con i bianchi
08:04perché devono mangiare
08:06esattamente quello
08:07per cui, diciamo, Taranto era la città ed è diventata la protagonista del film
08:14insomma, questo è un film che ha due temi molto molto attuali
08:18uno è quello dell'Ilva e che è continuamente attuale
08:21anche questa vicenda obrobriosa di questo povero Cristo
08:26che è stato bullizzato da questa baby gang
08:28in fondo anche Rocco è un personaggio bullizzato
08:30l'innocenza è sempre bullizzata
08:33invece secondo me dobbiamo ripartire dall'innocenza
08:36perché col cinismo non si va da nessuna parte
08:44lo sai che cosa ha detto Toro Seduto agli ienchi?
08:47quando i fiumi saranno asciutti e gli animali estinti
08:52capirete che non si può mangiare il denaro
08:55tu da dici a Toro Seduto che non capisci un cazzo
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