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  • 2 giorni fa
La nostra video-intervista esclusiva al regista di Suburra, Stefano Sollima.
Trascrizione
00:00Possi diventare come Las Vegas.
00:02Tu devi far solo la tua parte, il resto ce la penso io.
00:09L'anno scorso ho avuto la fortuna di intervistarla a Venezia
00:13e mi aveva detto una cosa molto interessante,
00:15che il regista qualcuno accompagna un spettatore in un viaggio,
00:19è un viaggio che lui deve essere disposto a fare in prima persona.
00:21Ora immagino che il viaggio di Gomorra sia stato molto particolare
00:24perché è un luogo che ancora non conosceva.
00:25Ma questo invece che a Roma, che è un posto con cui lei ha un rapporto diverso,
00:30com'è stato diverso, com'è stato l'approccio quando ha fatto questo percorso?
00:34Ma è stato, se vuoi, anche più sorprendente
00:37perché ovviamente la predisposizione d'animo con la quale ti avvicini
00:41a un posto che non conosci bene, come era per esempio nel caso di Napoli,
00:47ti predispone già all'avventura.
00:50Trattandosi di Roma, di una città che tu presumi di conoscere bene,
00:54è molto più sorprendente, cioè nel senso facendo il lavoro di ricerca
00:59e il viaggio in anticipo rispetto allo spettatore,
01:04ho capito che intanto Roma la conoscevo ma molto parzialmente.
01:09Quindi ho scoperto anch'io degli aspetti, dei lati della città
01:15che ignoravo sinceramente,
01:18che semplicemente non faceva parte del mio percorso abituale, quotidiano,
01:22che poi alla fine ci fa pensare di conoscere bene una città
01:27quando invece non è così.
01:28Quindi mi ha aiutato a conoscere meglio.
01:30E ci sono alcune cose che ha scoperto in questo percorso
01:32che hanno cambiato l'idea che aveva inizialmente su come realizzare il film
01:37o semplicemente il film è rimasto?
01:39Non a quel livello, perché è più riferito alla molteplicità e alla complessità
01:48del tessuto urbano della città di Roma.
01:52Però è anche un mondo che in parte conosci, che sai che esiste.
01:58Quindi evidentemente abbiamo fatto un lavoro enorme per ricostruire le stanze del Papa,
02:06perché anche lì e ricostruirle fedelmente per come erano veramente
02:11non è stata una cosa semplicissima.
02:16È quello che ti aiuta a conoscere una parte della tua città
02:18che si sa, c'è il Papa, ma come vive?
02:22Chi sta vicino a lui?
02:24Quante persone sono?
02:25Quello è un viaggio che tu fai all'interno di un mondo
02:30che presumi di conoscere, ma che in realtà non è così.
02:33La Befana ti porterà sul conto delle fondazioni un paio di milioni di euro.
02:37In cambio mi servirà legge sulle periferie.
02:41Il film ha delle personaggi e immagini molto potenti, alcune molto suggestive,
02:46una fotografia fantastica, però ci sono anche delle sequenze proprio più di genere,
02:50più d'azione.
02:51Quali di questi sono più difficili da girare?
02:53Quali difficoltà hai incontrato?
02:55Immagino la sparatoria nel centro commerciale?
02:57Ma no, la sparatoria nel centro commerciale era estremamente elaborata,
03:03ma si sapeva, quindi era una sequenza che ovviamente era evidente
03:09che avrebbe richiesto del tempo.
03:12E diciamo, non è una scena che mi ha sorpreso.
03:16Ci sono altre sequenze che sono state più complicate da realizzare,
03:22perché avevano diversi gradi di difficoltà mischiate fra di loro.
03:29Penso alla scena finale tra Samurai e Viola,
03:35che è una scena che ha richiesto uno spazio enorme,
03:40completamente allagato sotto un temporale incredibile.
03:48incredibile, quindi ci sono delle sequenze che da un punto di vista tecnico
03:52sono state anche più elaborate di quelle,
03:54perché quella della sparatoria è molto elaborata,
03:58però come dire, lo sapevamo, ce l'aspettavamo.
04:01Più pianificata.
04:02Sì.
04:07L'altro giorno c'è stata una notizia della serie tratta su Burr,
04:13da Netflix, la prima opera di Netflix per l'Italia,
04:15però secondo me la parte più importante di questa notizia
04:18è che il film, il 14 ottobre, andrà in streaming in America su Netflix,
04:23contemporanea con l'Ucina Italiana.
04:25Questa secondo me è una notizia su cui molti hanno posto poco l'accento,
04:29ma secondo me è importantissima.
04:30Secondo me è la notizia,
04:36perché intanto segnala e testimonia in maniera molto molto precisa
04:43che il fatto che ci sta un cambiamento epocale in atto,
04:48dove le piattaforme, il mezzo, quindi il contenitore,
04:54tecnologicamente sta cambiando così velocemente
04:57da costringere anche i modelli distributivi a cambiare velocemente.
05:01Quindi l'idea che tu esci in Theatrical in Europa
05:08e contemporaneamente però copri 50 e passa milioni di abbonati di Netflix
05:18tra Canada, Nord America e Sud America,
05:21io lo trovo un dato veramente eclatante.
05:23Anche perché il film, e questo lo testimonia l'utilizzo del genere nel racconto,
05:29rende una storia specifica, locale,
05:35attraverso l'utilizzo del genere diventa invece un racconto comprensibile,
05:44apprezzabile a livello globale.
05:46Quello trovo anche a me forse è la cosa che mi ha colpito di più.
05:53Tra qualche gioco il tuo partito e il governo salta tutto per aria.
05:58Da romanzo criminale in poi, il genere di cui Suburra fa parte
06:04ha avuto un suo percorso in Italia molto importante, anche molto specifico.
06:09Suburra in che modo si inserisce in questo percorso
06:12e fa fare un passo in avanti, fare un passo diverso, più autoriale?
06:17Come l'ha immaginato lei mentre lo girava?
06:20No, apparentemente non lo immaginavo.
06:22Mi piaceva molto l'idea di chiudere un'ipotetica trilogia su Roma,
06:29dopo il romanzo criminale, la prima e la seconda stagione, chiudere.
06:35Non mi sono partito dall'idea di fare un film così,
06:41mi sono lasciato anche guidare dalla storia, dalla materia narrata,
06:46che mi ha fatto per esempio cambiare modo di girare.
06:50Cioè sono stato meno addosso ai personaggi
06:53e più contemporaneamente ad avere il personaggio e il suo mondo insieme.
07:00Quindi ho rallentato il montaggio perché le inquadrature erano più larghe.
07:05Ci sono tutta una serie di decisioni che però prendi di istinto,
07:10quindi non c'è niente di programmatico dietro.
07:13semplicemente che cerchi di raccontare al meglio la storia che hai deciso di raccontare.
07:18È stop, è perfetta!
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