00:00Ci sono ragazze che le tattua le combinano in tutti i colori.
00:04Se la gente si fa un'idea di te, dopo non si torna più indietro.
00:17Ma cosa sta succedendo?
00:21Tutto bene.
00:24Buongiorno, Isabella Ferrari e Fabi Pandolfi, protagonista di Baby.
00:27Isabella Ferrari è stata protagonista di una fortunata stagione di film all'inizio della sua carriera.
00:33Film come Sapore di Mare.
00:34Negli anni Ottanta erano dei teen drama, come si dice adesso, dei film giovanili,
00:40in chiave molto più spensierata di quelli che si girano oggi.
00:45Ora, Baby, come Philips, come 13, seguono una tendenza internazionale di dramatizzare molto l'adolescenza.
00:54Ma come mai si è arrivati a questo? Cos'è cambiato negli anni?
00:58È solo un fatto di stile?
01:00Sono invece venuti fuori maggiormente i problemi dell'adolescenza?
01:05Siamo meno spensierati noi rispetto a un tempo?
01:08Sicuramente c'è un problema di epoca.
01:11Il Sapore di Mare è stato girato negli anni Ottanta,
01:14che raccontava amori, disamori, tradimenti, vita di famiglia in vacanza negli anni Sessanta.
01:22Quindi comunque, sì, era...
01:27No, vediamo le famiglie tutte insieme, l'estate sempre nello stesso posto.
01:36Qui seguiamo la vita di questi adolescenti oggi in un quartiere bene, di una grande città come Roma.
01:47Ci sono appunto, come si diceva, luci, che sono l'immaginario che uno può avere di un buon quartiere,
01:56e le ombre, che sono qualcosa che invece può essere un incubo per un genitore,
02:04sono le ombre dei nostri figli, insomma.
02:06Claudio Pandolfi è stato ricontrato oggi in conferenza stampa,
02:10esordito proprio con un film che era Le amiche del cuore,
02:13che ricordava in parte alcuni dei temi di Baby.
02:20Cos'è in comune questi due film?
02:23Dunque, allora, la condizione del mio personaggio nelle amiche del cuore
02:31era apparentemente simile alle ragazze di Baby,
02:34ma il contesto in cui si muoveva la Claudia dell'ora, perché si chiamava Claudia,
02:39quel personaggio, era periferico, era un po' degradato,
02:46era sicuramente povero, e quindi il suo riscatto era un pochino sociale,
02:52era molto amata quella Claudia lì, e anche molto sostenuta,
02:56ma poi la strada che intraprende non è esattamente limpidissima.
03:03La loro scelta non è di riscatto sociale,
03:07la loro scelta è una necessità di affermarsi emotivamente nella vita di qualcun altro,
03:13ciò che non hanno avuto dalla famiglia lo cercano altrove,
03:16e questo è abbastanza malinconico per quanto mi riguarda.
03:20Voi cosa ricordate dei vostri 16 anni di quel periodo?
03:23Capita a volte a un po' di distanza di tempo di vederli in maniera un po' più lucida,
03:28un po' più attiva di quando ci si è dentro, voi come li ricordate?
03:31Tu non sei romano, ma a Roma si dice tonta, sai che vuol dire tonta?
03:34Ecco, io ero una tonta, cioè una ragazzina simpatica, allegra, molto educata, rispettosa,
03:41come unica missione avevo la ginnastica artistica, quindi non mi riguardava nient'altro.
03:46Tutto questo mi ha un po' protetto, mi ha regalato molta disciplina che ho poi trovato utilissima
03:53in questo lavoro perché bisogna essere molto disciplinati per essere un attore.
03:58Però insomma intorno a me vedevo un mondo felice, un mondo fatto d'amore, di famiglia enorme.
04:07Comunque io sono di Roma, che per antonomasia è una grande città,
04:12ma io vivevo il mio quartiere come se fosse un piccolo paese, scendevo, non è che uscivo,
04:17io scendevo, andavo al negozio di mia nonna, di mio zio.
04:20Quindi insomma mi sentivo protetta e questo mi ha permesso di muovermi con disinvoltura,
04:27anche un po' con incoscienza, ma sentivo sempre un grande sostegno della mia famiglia.
04:33Io mi sono mossa a 16 anni e vivevo, ero appena arrivata dalla campagna in una piccola città,
04:41quindi sono assolutamente una ragazza di provincia.
04:45Mi sono sempre mossa tra la stessa strada, la stessa piazza, la stessa parrocchia.
04:52Tutto questo dà grande protezione, non c'è dispersione, c'è un unico canale.
05:03Tutti facciamo la stessa cosa.
05:08Una famiglia così molto unita, che mi ha molto protetto, anche quando, ancora molto giovane,
05:17sono venuta a Roma, insomma perché comunque avevo 17 anni,
05:21e mia madre mi ha molto sostenuto nel portare via le cose dalla mia stanza di ragazza.
05:29Insomma, l'ha fatto senza paura, comunque non me ne sono accorta.
05:32La prima domanda, chi sono Simonetta e Monica e come evolveranno nel film?
05:39Come evolveranno non si può dire, non si può.
05:42Sentici.
05:44Simonetta è una donna un po' ingenua, un po' distaccata dalla vita reale,
05:55ancora molto legata a un'esistenza adolescenziale, quindi fa un po' a gara con la figlia,
06:03si veste come lei, si mette lo stesso smalto blu, insegue degli amori più giovani,
06:12cerca sempre di un amore.
06:14Una donna che non si rende tanto conto, forse anche, dei problemi della figlia.
06:20è una donna così, una donna che sbaglia, ma a me fa simpatia perché è una donna buona.
06:38Anche a me faceva simpatia Simonetta, infatti volevo fare il suo ruolo, però perfetta lei.
06:43Dunque, la mia Monica è una donna dinamica, giovane, diciamo,
06:49nel senso che si muove in un ambiente di ragazzi e quindi è come se fosse permeata in certe dinamiche,
06:56però quello che la scuote molto è la sorpresa di un'interruzione di comunicazione da parte del marito.
07:08A questo reagirà, reagirà in maniera probabilmente discutibile, ma necessaria.
07:30Grazie a tutti.
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