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  • 2 giorni fa
Intervista esclusiva a Matteo Rovere sul set di Il Primo Re
Trascrizione
00:05Un solo ordine regola il cielo e gli esseri viventi, due uomini uniti come uno solo, fratelli, tra voi due
00:21c'è un solo re.
00:24Siamo sul set del primo re, da quello che possiamo vedere c'è una cura maniacale per i dettagli a
00:30livello viscontiano, addirittura ci sono pesci attaccati ad essiccare.
00:35Com'è lavorare con una macchina produttiva così attenta al dettaglio?
00:40È complesso nel senso che è un film grosso, ha richiesto e richiede tanta preparazione, tanta attenzione, probabilmente è un
00:51tipo di progetto che non viene realizzato spesso in Italia.
00:55Quindi tutti i reparti, tutta la macchina che si muove intorno al set e che contribuisce, mi aiuta a costruirlo,
01:03si trova ad affrontare una sfida che non è abituata ad affrontare.
01:08Siamo abituati a vedere film di altro impianto produttivo e che hanno un altro tipo di punto di vista, di
01:18solito sul contemporaneo.
01:19Qua invece ci siamo spinti molto lontano nel tempo, abbiamo lavorato su una storia che è una storia che riguarda
01:27un po' la nascita di tutti noi, quindi l'origine, quello da cui veniamo.
01:32Ho provato a pensare forse anche agli elementi atmosferici, la pioggia, la terra, il fango, lo sporco, gli odori.
01:41Quindi mi ho fatto un lavoro molto in questa direzione, sempre con l'obiettivo e tentando di portare lo spettatore
01:47in un mondo sicuramente estremamente diverso da quello che conosce.
01:51A proposito di sporco, abbiamo visto Alessandro Borghi qui sul set, che è uno dei protagonisti, ha addirittura i denti
01:56marci.
01:57Quanto è stato, se è stato difficile convincerelo a trasformarsi completamente?
02:02Alessandro Borghi sul film qui ha fatto intanto un lavoro molto grosso di dimagrimento, ha perso diversi chili.
02:08Ovviamente perché per raccontare, secondo me, bene un periodo storico lontano da noi, dove anche l'accesso al cibo è
02:16un problema, dove tutto diventa molto più complesso.
02:19E la storia poi di questi due fratelli che cercano, loro dicono all'inizio, una capanna sicura dove dormire, quindi
02:25un luogo dove di notte si possa passare le notte tranquilli senza doversi guardare alle spalle.
02:30Sicuramente il lavoro sui corpi, sul fisico è fondamentale, ha richiesto mesi di preparazione.
02:35È un film che gli attori stessi hanno iniziato a preparare, a costruire molto molto tempo fa, hanno lavorato per
02:42scavare il fisico, hanno lavorato per creare un'immagine direttamente sui loro corpi
02:47che portasse in un altro tempo. E poi da lì tutto l'enorme lavoro che c'è dei prostetici, che
02:57sono ovviamente la costruzione della pelle, i corpi, i tagli, le ferite, le ustioni,
03:03tutti i segni che rimangono sui personaggi e sui caratteri e che raccontano un mondo dove c'è la guerra,
03:10dove c'è la morte, dove tutto è molto estremo,
03:12è molto difficile, ma con un grandissimo lavoro di preparazione, con dei reparti molto molto affiatati e competenti, stiamo facendo
03:20il massimo.
03:21Qui mano a mano vediamo che cala nel video, è tutto fatto con la luce naturale. Un po' alla Terence
03:27Malik, questo primo re, com'è lavorare tutto con la luce naturale?
03:30Il direttore della fotografia è Daniele Cipri, che è un maestro secondo me nell'utilizzo degli elementi naturali per costruire
03:37la luce,
03:37quindi lavoriamo con luce completamente naturale, quindi lavoriamo con la cosiddetta Magic Hour, l'ora a cavallo,
03:45che è quella che potete ammirare su bellissimo Skyline, e soprattutto il fuoco, il fuoco è uno dei protagonisti di
03:55questo film,
03:56è un fuoco che è una divinità, ma nello stesso tempo illumina i luoghi, illumina i visi, illumina i volti,
04:02ed è l'unica fonte poi di... l'unica origine che ci aiuta a... veramente a dare luce a questo
04:14mondo oscuro, oscuro in realtà.
04:17Si dice sempre che sul set è difficilissimo e bisognerebbe evitare di lavorare con bambini e animali,
04:22qui abbiamo visto bambini e animali, com'è sfatare questo mito?
04:26Si sente difficilissimo, nel senso che c'è tutte le cose complicate, impossibili, qui ci sono,
04:34combattimenti, battaglie, animali, minori, bambini, acqua, c'è un'inondazione, insomma ci sono diverse sequenze
04:44estremamente complesse, però secondo me il cinema deve rappresentare una sfida, deve rappresentare un immaginario,
04:49deve contenere qualcosa a cui non siamo abituati, altrimenti diventa quello che poi vediamo un po' tutti i giorni
04:57e sinceramente io come spettatore amo i film che mi portano da un'altra parte, con la mente, col cuore,
05:04e diciamo che con questo film siamo andati molto molto lontano.
05:08È difficilissimo in Italia fare un film con questo impianto produttivo, con tutte queste comparse, con le armi,
05:15con le altre, praticamente impossibile, quanto è bello perché penso sia il sogno di chiunque vuole fare il regista?
05:21Ma diciamo che in questo momento vedo solo la parte estremamente faticosa di questa bellezza,
05:26che però fai bene Valentina a sottolineare, nel senso sicuramente è un'occasione unica per mettere in piedi una macchina
05:33produttiva
05:34che ovviamente è una coproduzione internazionale, quindi diciamo si basa molto anche sull'estero
05:38che ha aiutato con il budget e ha messo risorse per realizzare questo film, oltre che professionalità e competenze,
05:46però diciamo che è un grande gioco, lo voglio immaginare tale, ma insomma è anche una grande responsabilità.
05:55Grazie.
05:56Grazie a te.
05:57Sic ti ripeto il chiede, questo chiedono gli dei.
06:09Grazie a te.
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