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  • 8 anni fa
La nostra intervista a Vittoria Puccini, Isabella Ferrari e Alessandro Haber, interpreti del film Cosa fai a Capodanno?
Trascrizione
00:00Niente di meglio che una bella mucchiata per festeggiare l'anno nuovo.
00:04Allora, si parla di un Capodanno apocalittico, mi auguro che i vostri siano stati un po' diversi.
00:11Questo microcosmo creato da questi personaggi all'interno di questi quattro pareti
00:16sono un po' uno spaccato, no, dei tempi che viviamo.
00:19Volevo capire quanto li avete sentiti vicini e come vivete l'oggi,
00:25se c'è questo senso di fine di qualcosa.
00:29Posso parlare io?
00:31Ma io l'oggi lo vedo con grande imbarazzo.
00:35Non faccio fatica ormai a credere.
00:38Una volta c'erano degli ideali, dei valori che poi personalmente ci sono ancora,
00:42però se penso alla grande comunità, a una nazione, a un popolo, ho già così molta meno fiducia.
00:50Poi specialmente per il personaggio che faccio, faccio un politico,
00:54un politico così lontano da me, un politico leghista, di destra, forse fascista,
01:00forse prima Repubblica e seconda Repubblica, vorrebbe entrare anche nella terza ma sta vacillando,
01:06cinico, sarcastico, insomma un uomo molto intelligente però,
01:10che usa veramente la sua forza, la sua intelligenza per un ideale che a me sta lontano personalmente.
01:16non sono molto, ma anche al di là di tutto, ma anche l'altro giorno stavo in una cittadina da
01:26Benevento
01:27a fare una serata, finita la serata alle 11, era quest'estate, l'altro giorno per dire quest'estate,
01:33andando verso la macchina ho visto sette ragazze dell'età di mia figlia di 14 anni
01:37su un muretto alto così come questa sedia, e tutte e sette stavano con un telefonino in mano
01:44e non comunicavano, e questa cosa mi ha devastato, ma una volta ci si guardava in faccia,
01:52si sentiva gli odori, ci si toccava, oggi è, ed è un po' anche il senso della politica,
01:58del vacuo, del vuoto, delle bugie, delle menzogne, e ci stanno prendendo in giro,
02:04siamo dei burattini nelle mani di qualcuno che fa il buono e il cattivo tempo.
02:10E allora penso a mia figlia, penso alle vostre figlie, penso alle persone che avranno davanti
02:17un mondo strano, un mondo... chi ci salverà?
02:20Poi vai avanti, vai avanti, perché poi vai, vai in bagno, mangi, bevi, fai l'amore,
02:26fai le tesse cose che sono quelle che hanno un senso poi alla fine.
02:29Però, ecco, sono molto amareggiato, e il mio personaggio è un personaggio che racconta un po' questo.
02:38Io sono quel bel personaggio che si chiama Domitilo, una donna radical chic,
02:45che va a riprendersi, va consapevole di andare a fare una mucchiata la notte di Capodanno,
02:52ma va per riprendersi un quadro che gli appartiene, una donna comunque in difficoltà,
03:00va a riprendersi qualcosa che è suo, qualcosa che non c'è più, come il salotto della sinistra italiana,
03:05se vogliamo rapportarlo a qualcosa, capito, di odierno.
03:11Scopri che tu per la fine è un vuoto.
03:13Di odierno, esatto.
03:14Poi però, appunto, c'ho un risvolto così, anche divertente da recitare,
03:20che è la parte più lisergica, perché comunque, prendendosi un funghetto allucinogeno,
03:25non lo so nemmeno cosa ho fatto.
03:26Non l'ho preso veramente, il funghetto, però.
03:28Eh, chi lo sa, io ho dubitato.
03:31E' bella scambolata.
03:32Lei ogni mattina si prendeva il funghetto, diciamocelo.
03:37A colazione.
03:37A cosa ti sei, è un personaggio abbastanza inconsueto, no, per te.
03:42A cosa ti sei aggrappata per interpretarlo?
03:47Eh, beh, è un personaggio inconsueto,
03:51se effettivamente è lontano da tutti i personaggi che ho fatto,
03:55ma è anche il motivo per cui l'ho fatto.
03:59Finalmente uno anche si diverte a giocare,
04:02cioè questo è un mestiere che va...
04:05cioè, veramente, il divertimento di giocare.
04:10Di sperimentare sempre.
04:12Un gioco.
04:13Un ruoli diversi, femminilità diverse,
04:15anche per me è stata la stessa identica cosa.
04:16Forse ti ha aiutato, non so, i tatuaggi, la...
04:20Ma tantissimo, nel senso che io parto sempre...
04:23Hai una parrucca?
04:23Sì, e parto, già che me lo chiedi mi fa piacere,
04:26perché vuol dire che no, che non si vedeva,
04:28che era messa bene, che era credibile, no.
04:30No, io parto sempre dall'aspetto fisico,
04:35quando costruisco, penso, devo costruire un personaggio,
04:39perché già vedermi diversa davanti allo specchio
04:41mi porta istintivamente a giocare, no,
04:44con delle corde che non fanno parte delle tue abitudini,
04:47del tuo quotidiano, ma sono altro da te.
04:50E quindi già vedersi con i tatuaggi,
04:53il capello così nero, corto, vestita in quel modo
04:57mi dava un'aria diversa e mi ha aiutato a trovare una femminilità
05:03che è lontana da me.
05:05Ed è vero che è sempre una sfida per un attore
05:08confrontarsi con femminilità,
05:09che sono appunto, per un'attrice,
05:10confrontarsi con una femminilità lontana da te
05:12è sempre un bel gioco, è un bel divertimento.
05:15Poi diciamo che Nancy è un po' come quei ragazzini
05:20di cui parlava prima Alessandro,
05:21che stanno fissi al cellulare praticamente.
05:24Ma è una cosa che è l'unica relazione.
05:25Sì, che non comunica con gli altri,
05:27è come se l'unico suo interesse,
05:29per lei il mondo è dentro quel cellulare.
05:31Cosa le succede intorno?
05:31Ma io credo che sia, sai cosa,
05:32che sto riflettendo,
05:33c'è anche la paura di confrontarsi,
05:36la paura, certo.
05:36La paura di esporsi.
05:38È quello.
05:39Se trovi capito un risultato.
05:40Ti chiudi perché sei più sicuro lì dentro,
05:43in un mondo virtuale che non esiste nella realtà,
05:45che confrontarti davvero con le persone,
05:48guardarle negli occhi,
05:49tant'è che hanno proprio visto
05:51che la gente non si riesce più a guardare negli occhi.
05:55Perché tu sei protetto dal cellulare,
05:57come Nancy che chatta,
05:59però sei nascosto dietro un nickname,
06:02dietro un...
06:02non ti esponi veramente mai tu.
06:05E quindi anche quando poi ti relazioni con gli altri,
06:06non li guardi negli occhi,
06:07perché è come se non riuscissi più ad affrontare
06:10in maniera diretta le persone che hai accanto.
06:13E questo fa abbastanza paura, devo dire.
06:14Un disastro praticamente.
06:15Sì, fiducia del genere umano.
06:18No, no, no, invece nelle nuove generazioni
06:20bisogna avere fiducia.
06:23Per cui fare delle orge,
06:24almeno il cellulare lo butti dove dovete buttare.
06:28No, no, io voglio...
06:28Fate delle orge e andate in pace.
06:32Un commento su una battuta del film in cui si dice
06:36il matrimonio è come lo scambio di coppia,
06:39credi di sposare una persona e invece scopri che è un'altra.
06:44Ma guarda che questa cosa, lo dicevo prima in un'altra intervista,
06:49capita spesso di stare per vent'anni con una persona
06:53e poi un problema di scoprire per una serie di cose
06:55che hai davanti uno sconosciuto,
06:58uno che pensavi che fosse in un modo.
06:59e devo dire che è un bello shock,
07:02è un trauma per qualcuno.
07:04Cioè a me mi è successo una volta.
07:06Anche se succede anche il contrario,
07:08cioè che tu pensi che quella persona non sia giusta per te
07:10e poi improvvisamente invece scopri che è quella perfetta.
07:14Cioè che non esiste...
07:16Cioè non è detto che sei colpo di fulmina, no?
07:18Proprio là subito...
07:19Cioè l'amore e l'affetto possono anche venire...
07:23Ti possono sorprendere, non so.
07:24Guarda questa cosa che dici,
07:26mi è venuta in mente adesso,
07:28che a me mi è successo da una parte o dall'altra.
07:31Cioè una volta è finita una storia
07:33e una volta ho conquistato.
07:35Perché le persone, le due donne,
07:39una volta mi hanno visto in un modo e mi hanno mollato.
07:42Una volta invece pensavo che fosse in un modo
07:44hanno scoperto in un giorno qualsiasi che era invece anche un'altra cosa
07:48e l'ho avuta.
07:50Però poi se si va nei minimi termini, insomma...
07:54Beh anche tutti questi nostri personaggi
07:56arrivano in questa casa in un modo
07:57e piano piano svelano, si trasformano
08:00e comunque calano la maschera.
08:03È vero.
08:04La propria fragilità.
08:05Volevo capire come avete lavorato
08:07sulle fragilità dei vostri personaggi.
08:10La fragilità è ciò che poi ti fa amare un personaggio
08:13e spesso la durezza, l'aggressività,
08:19la trasgressione, l'andare contro le regole
08:21nasconde un'enorme fragilità appunto,
08:24un enorme bisogno.
08:25Cioè chi dice a me non me ne frega niente,
08:27Lenzi dice a me non me ne frega niente,
08:28niente di nessuno,
08:29non credo più nell'amore,
08:30non credo più nel rapporto di coppia.
08:32Sembra totalmente un'affettiva patica
08:34e in realtà nasconde un disperato bisogno di amare,
08:37di essere amata.
08:38Penso che sia qualcosa di profondamente umano questo.
08:42Ma anche un personaggio che ti faccio io
08:44che sembra una merda,
08:45alla fine bisogna di amore tutti.
08:48Ma è così?
08:50È così.
08:52Ma poi sai quella c'è,
08:53c'è una seneggiatura,
08:54una bella seneggiatura,
08:55se l'interprete,
08:57in questo caso noi interpreti,
08:59siamo stati tutti quanti all'altezza,
09:03abbiamo raccontato quello che Filippo ha scritto,
09:06che ha filmato.
09:07C'è una progressione,
09:08anche se poi cominci con l'ultima scena,
09:11come...
09:11Però lo scritto ti aiuta molto.
09:14Se poi tu hai sensibilità e talento,
09:17lo metti a servizio di quella scrittura.
09:19La chiamiamo la polizia, no?
09:20Senti che cazzo te ne frega!
09:22Tu li conosci questi?
09:33Smaltimento del corpo?
09:35Renato.
09:35Che conosci certo Renato e te?
09:38È il gatto.
09:39È il gatto!
09:41Grazie.
09:42Grazie.
09:42Grazie.
09:44Grazie.
09:45Grazie.
09:45Grazie.
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