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  • 2 settimane fa
Video intervista realizzata ad Ascanio Celestini, regista e interprete di La pecora nera.
Trascrizione
00:00La pecora nera è la storia di Nicola e Nicola è matto perché non ha speranze, non ha speranza
00:07di essere qualche altra cosa se non matto. Quando la nazione finisce in ospedale con
00:15una gamba rotta, anche se non è un ospedale psichiatrico, un manicomio, in quell'ospedale
00:20diventa esclusivamente un osso rotto, non è più un gelataio, un idraulico, uno che
00:26tiene per la Roma, per la Lazio, per la Juve, per il Milan, non è più una persona che
00:30mangia o non mangia, che è grasso e magra. Quando c'è una gamba rotta finisce in ospedale
00:35e diventa esclusivamente un osso rotto, poi per fortuna esci dall'ospedale e quindi torni
00:39ad essere anche tutte le altre cose. Invece visto che dal manicomio in linea massima non
00:44si esce, non si usciva prima della legge 180 e non si esce ancora oggi, che al manicomio
00:49ci stanno, non ce ne stanno pochi, oltre agli ospedali psichiatrici e giudiziari ci stanno
00:53le cliniche, gli SPDC, insomma ce ne stanno assai ancora. Nel manicomio, anche se sei
01:01un idraulico, se sei un falegname, un tifoso, uno che mangia o non mangia il gelato, uno
01:07che è in grasso e dimagrisce, nel manicomio sei esclusivamente una parte del tuo comportamento.
01:14Tu vorresti non essere solamente matto, ma alla fine sei soltanto matto. Perciò la mancanza
01:19di speranza del personaggio di Nicola è proprio non aver speranza di essere altro se non il
01:26proprio disagio. Poi chiaramente nel corso del film, nel corso di tutta la storia, il
01:32tentativo è di uscire fuori da questo disagio e quindi è come se cercasse attraverso gli
01:39altri personaggi veri o finti che incontrano nel corso del film o che l'accompagnano, circa
01:47in qualche maniera di tirarsi fuori questa sua condizione. È un film complesso, diciamo,
01:53e non è un film che è un'alternativa a una pizza e una birra, è un film, come dico
02:01io, in salita, insomma, però è una salita che possono far tutti.
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