00:00E' un'altra cosa, figlio mio.
00:22Al mondo esistono due tipologie di persone.
00:26Quelle buone, che fanno le cose buone.
00:30E quelle cattive, che fanno le cose cattive.
00:33Questa è l'unica differenza che c'è tra le persone.
00:36L'unica.
00:37Questa frase, pronunciata dalla mamma del piccolo indiano di fede musulmana Khan,
00:42emarginato perché vittima della sindrome di Asperger,
00:44racchiude in un colpo solo tutto l'universo di valori di Manemis Khan.
00:48La dichiarazione in realtà può adattarsi bene a descrivere le basi
00:52su cui si fonda l'intera sterminata produzione di Bollywood,
00:55costruita proprio sulla schiettezza e la semplicità manichea delle storie,
00:58sulla ricorrenza di situazioni tipiche,
01:01in cui primeggia la storia d'amore tra i due attraenti protagonisti,
01:04su uno stile visivo colorato, estetizzante, patinato,
01:07ritmicamente segnato dall'incalzare della colonna sonora.
01:11Date questi presupposti, Manemis Khan, diretto dal giovane astro nascente di Bollywood,
01:16Karan Johar, interpretato da una delle coppie più acclamate e macine in cassi
01:20del cinema indiano, Shahrukh Khan e Kajol,
01:22sarebbe soltanto l'ennesimo blockbuster in Salisbury.
01:25Gli ingredienti, infatti, sono sempre quelli,
01:27la durata chilometrica, la componente musicale,
01:30la recitazione calcata, il riferimento ad analoghi successi americani,
01:34in questo caso soprattutto Rain Man e Forrest Gump,
01:36ma sotto sotto anche Mr. Smith va a Washington.
01:39Invece le cose non stanno proprio così,
01:41perché il regista e la sceneggiatrice Shibani Bajah
01:44tentano in questo caso un approccio quasi del tutto inedito,
01:48la commissione dei temi e dell'estetica del cinema di Bollywood
01:51con un'inedita attenzione per l'impegno politico e sociale.
01:55Khan, infatti, dopo la tragedia dell'11 settembre,
01:58si trova a subire discriminazioni non soltanto per la sua malattia,
02:01ma anche per la sua religione.
02:03A partire da questa svolta politica,
02:05il film diventa una sorta di pamflet di denuncia contro i soprusi
02:08che la popolazione di credo islamico è destinata a soffrire
02:11dopo l'inaugurazione della politica del terrore americana.
02:15La crociata di Khan, che vuole parlare a tutti i costi
02:18con il presidente degli Stati Uniti solo per dirgli
02:20il mio nome è Khan e non sono un terrorista,
02:22finisce per intercettare il lamento di tutti i bisognosi
02:25e gli emarginati degli Stati Uniti,
02:27incluso un gruppo di afroamericani devastati dall'uragano Katrina.
02:31Il problema di fondo di My Name is Khan è che Bollywood
02:34non è in grado di rappresentare la realtà.
02:37La mecca del cinema indiano è interamente votata
02:39a una produzione di intrattenimento puro,
02:41dove una rappresentazione estetizzante e patinata del mondo
02:44si accompagna necessariamente a intrecci semplici.
02:47Eppure il film è stato enormemente apprezzato dalla critica indiana,
02:50segno che la cinematografia più imponente del mondo
02:53in termini di ampiezza di pubblico e di film prodotti
02:56rimane ancora troppo aliena
02:58agli occhi delle nostre consuetudini da spettatori occidentali.
03:04Il mio nome è Khan
03:07e non sono un terrorista.
03:17Il mio nome è Khan
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