00:08La scala a chiocciola è una metafora classica che ricorre di frequente nella storia del cinema,
00:14soprattutto per quel che riguarda il genere thriller e noir.
00:17Nell'ultimo film di Takashi Shimizu rappresenta di certo l'immagine più emblematica,
00:21rafforzata ancora di più dalla profondità della terza dimensione.
00:26La lunga scalinata che percorre per tutto il film Il Fantasma di Yuki,
00:30ragazza morta in seguita a un incidente in un Luna Park abbandonato,
00:33oltre a risultare estremamente evocativa, possiede infatti anche un significato simbolico.
00:38La salita cadenzata gradino per gradino,
00:41designa un processo di progressiva immersione dello spettatore all'interno della storia raccontata
00:45e indica al contempo anche il percorso non solo fisico ma soprattutto mentale,
00:50intrapreso dai protagonisti del film.
00:53Entra nei loro ricordi.
00:58I vecchi amici di infanzia di Yuki tornano in quello stesso Luna Park a dieci anni dalla scomparsa della ragazza.
01:04Qui saranno travolti dall'improvviso manifestarsi della presenza di Yuki,
01:08che costringerà ciascuno dei giovani a far riemergere ricordi rimossi e alterati dai traumi subiti.
01:14Takashi Shimizu ha rivelato sin dagli esordi una straordinaria maestria nella gestione di spazi e ambienti,
01:20capace di evocare un senso esistenziale di angoscia e inquietudine.
01:23Con The Shock Labyrinth 3D, il regista sfrutta la medesima abilità nella rappresentazione dello spazio
01:29per realizzare uno dei primi horror asiatici a tre dimensioni.
01:34Chi tra di loro ne uscirà vivo?
01:47Shimizu riesce in definitiva a rinnovare in modo convincente la tradizione dello psycho-horror nipponico,
01:53impiegando per una volta l'innovazione del 3D in maniera funzionale alle atmosfere e alle suggestioni del racconto.
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