00:06C'è di tutto in il buono, il matto e il cattivo, a partire ovviamente dal cinema di Sergio Leone,
00:11da cui è tratto lo spunto di partenza. Tre temibili pistoleri, ingaggiati da diverse fazioni
00:16sullo sfondo della lotta d'indipendenza di Corea dal Giappone, lottano per accaparrarsi
00:20una misteriosa mappa del tesoro. Ma c'è anche gran parte della tradizione dello spaghetti
00:25western da Sergio Corbucci a Terence Hill, da cui derivano direttamente i momenti fragorosi
00:30e le gag surreali. Ci sono anche le elaborazioni pulp che hanno già compiuto alcuni registi
00:36contemporanei, da Quentin Tarantino a Takashi Miike che con il suo sukiyaki western jungle
00:40si era già cimentato in un'operazione ipertrofica e eccitazionista molto vicina a quella del film
00:45di Kim Ji Won. Lo stile caotico e fracassone di questo kimchi western è come lo ha definito
00:53lo stesso regista, riferendosi a un piatto tradizionale coreano particolarmente speziato,
00:58va ben oltre i riferimenti cinematografici per allargarsi all'universo del videogioco,
01:02del fumetto, meglio se manga, e dell'animazione.
01:10Ma oltre alla raffinatissima componente visiva, il film si concentra anche sul versante musicale,
01:15con un contrapunto che aggiorna le melodie e i ritmi morriconiani, movimentandoli con
01:19un'insolita vena rock, a partire da quella Don't Let Me Be Misunderstood, che sembra
01:24proprio la colonna sonora ideale per rendere il dinamismo di un inseguimento cardine del
01:28film. Tanto inconsistente sul piano narrativo quanto ricercato nella confezione estetica,
01:33il buono, il matto e il cattivo è il film postmoderno per eccellenza. Come un giro sulle
01:38montagne russe, il suo scopo è quello di sbalordire e sballottare lo spettatore, un lungo,
01:43interminabile inseguimento senza inizio e senza fine, movimentato e cacciarone, proprio come un concerto
01:49rock.
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