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  • 1 giorno fa
La videorecensione del film Il tocco del peccato di Jia Zhang-ke, con Wu Jiang, Meng Li e Wang Baoqiang. Testi di Antonio Cuomo e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:07Pazzo, frenetico, depresso, estremo, violento, non ci riferiamo all'ultimo film di Jia Zhang
00:12Khe, ma al mondo in cui stiamo vivendo. Invece Il tocco del peccato, questo è il titolo
00:16della pellicola del regista cinese, non è propriamente descritto dai suddetti aggettivi,
00:21non da tutti almeno, ma nasce dall'urgenza di raccontare il mondo che essi descrivono
00:25e la società contemporanea cinese in particolare, dalla volontà di dare una forma cinematografica
00:30a tutto questo, di raccontare la realtà così come percepita dal suo autore.
00:39Quattro morti, tre omicidi e un suicidio, quattro atti di violenza, ma in primo luogo quattro
00:44storie vere, esempi della situazione cinese. Storie che il regista racconta scegliendo uno
00:49stile interessante e insolitamente dinamico se lo confrontiamo ad altri suoi lavori del
00:52passato, in primis lo still life vincitore del leone d'oro a Venezia alcuni anni fa.
01:01È forse eccessivo definirlo un Vuxia della Cina contemporanea, come ha azzardato lo stesso
01:06autore, ma è evidente la cura e la ricerca nella messa in scena, la potenza delle immagini,
01:11l'alternanza di scene evocative e movimenti di macchina ricercati, soprattutto nelle sequenze
01:16in cui la violenza prende il sopravvento. Uno stile che in effetti in alcuni casi richiama
01:20il genere, ma che l'autore fa suo, integrandolo nella sua estetica.
01:28Il messaggio dell'autore è chiaro e culmina nella rappresentazione operistica mostrata
01:33in chiusura, che racconta di una giovane donna accusata di omicidio, che riesce a riconquistare
01:37la sua libertà, mostrando come questo tipo di storie siano sempre accadute e continueranno
01:42ad esserlo.
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