00:05Non poteva essere più appropriato il periodo scelto da Feltrinelli Real Cinema per distribuire
00:10in sala un documentario come Mea Maxima Culpa, Silenzio nella Casa di Dio. L'orrore della
00:15pedofilia nel claro cattolico rappresenta infatti da sempre un argomento particolarmente sentito
00:20tra credenti e laici. È un tasto dolente per le gerarchie ecclesiastiche, divise tra impotenza
00:25e vere e proprie connivenze. Il film di Alex Gibney si concentra in particolar modo sul caso
00:45della diocesi di Milwaukee dove il religioso Lawrence Murphy abusò tra gli anni 50 e i 70
00:51di oltre 200 piccoli ospiti dell'Istituto per ragazzi sordomuti del Uiretto. La coraggiosa
00:56denuncia di quattro di loro, scontratisi in tre decenni con un muro di gomma di reticenze,
01:01complicità e tentativi di discredito, costituisce il cuore tematico di questo documentario.
01:06Il film è bene dirlo a meriti che in sé sono più tematici che artistici, ma mostra il coraggio
01:12del cattolico Gibney nell'affrontare le zone d'ombra della storia. In tutto ciò emergono
01:17i quattro protagonisti della vicenda Murphy. La sincerità dei loro volti, delle loro
01:21espressioni e dei loro racconti nella lingua dei segni sono la testimonianza più toccante
01:26e autentica che questo mea massima colpa offre, quanto basta per farne un'opera degna
01:30di essere vista. Avrebbero reagito così anche di fronte a una serie di omicidi?
01:35Dal 2001 ogni singolo caso di abuso sessuale è passato per Ratzinger, perché lui ha tutti
01:41i dati. Il futuro dei bambini è quello che conta. Uno dei nostri eroi.
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