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  • 1 giorno fa
La videorecensione del film Stoker di Park Chan-Wook, con Mia Wasikowska, Matthew Goode e Dermot Mulroney. Testi di Tiziana Morganti e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:12Richard Stoker ci è stato strappato da un crudele scherzo del destino.
00:18Preghiamo per dare forza alla moglie e alla figlia di Richard.
00:22Alla morte del padre, la giovane India si trova a sostenere la fragile emotività di una madre tanto attraente quanto
00:28infantile.
00:30Diverse esteticamente e caratterialmente, le due donne non riescono a trovare un punto di incontro, sconosciute e incomprensibili l'una
00:36all'altra.
00:37All'interno di questa ben ordinata disarmonia sobentra l'arrivo dello zio Charlie, fratello mai conosciuto del padre scomparso,
00:44destinato a condurre India verso la scoperta di una femminilità pericolosa ed un segreto familiare che li unisce nel segno
00:51di una lucida follia.
00:58L'incontro tra il cinema senza mezzi termini di Park Chanuk con quello occidentale più edulcorato ha attratto l'attenzione
01:05di molti,
01:05sottoponendo Stoker forse a fin troppe aspettative.
01:14Il problema è che dalla fusione tra due diverse realtà culturali e linguistiche si ottiene quasi sempre un risultato frutto
01:21di un compromesso meno incisivo del previsto.
01:29A metà strada tra le esigenze della sua poetica e quelle di un gusto hollywoodiano che mette a tacere film
01:35troppi eccessi,
01:36il regista coreano non riesce a riprodurre le molte ombre di questa vicenda.
01:42Unico spunto tematico che riesce a salire in superficie, nonostante una cura ossessiva per l'immagine,
01:48spesso del tutto inutile ai fini della tensione emotiva, è la sensualità perversa e distruttiva rappresentata dal personaggio di Mia
01:55Vasikovska.
01:56Qui Park Chanuk ritrova il suo tocco facendosi perdonare, anche se per poco, l'occasione persa.
02:04India, che sei tu?
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