00:07Gennaro è sposito a Proda su un'isola e non ci mette molto a capire di essere arrivato
00:11in un luogo piuttosto strano. I suoi abitanti vagano sperduti, vestiti tutti alla stessa
00:16maniera, solo un numero li distingue gli uni dagli altri. Non è la sola strammeria di
00:20un posto in cui nessuno ha più memoria della sua vita. Dopo alcuni tentativi di entrare
00:24in contatto con quella bizzarra popolazione, Gennaro scopre la maraverità, è morto e la
00:29sua anima è finita in una sorta di paradiso in cui altri spiriti come lui attendono di
00:34rinascere. A decidere il loro destino però è una multinazionale aliena che gestisce il
00:39ritorno sulla terra di quelle anime a seconda della convenienza.
00:44Il flauto, diretto da Luciano Capponi, è un prodotto naif, pieno di ingenuità, non privo
00:49di una certa forza, il cui risultato però è poco coerente dal punto di vista narrativo.
00:53Perché, e fa sempre bene ricordarlo, è la storia l'elemento principale di un film e se
00:58il suo senso ultimo non appare chiaro, si corre il rischio di produrre un'opera che
01:02nelle intenzioni dell'autore è netta e decifrabile, ma che risulta quanto meno fumosa e oscura.