00:22Festival di Cannes giorno 10, ci siamo quasi e ormai manca davvero poco
00:26per conoscere il nome del vincitore della 67esima edizione. Spazio dunque agli ultimi due
00:31film in concorso presentati, un'opera firmata da un apprezzata autore russo opposta a quella
00:36diretta da un cineasta francese. E poi riflettori accesi su Quentin Tarantino festeggiato per
00:42i 20 anni di Pulp Fiction.
00:49Sils Maria è il nome della remota regione delle Alpi in cui si muovono le protagoniste
00:53del film di Olivia Sayas. Maria è anche il nome del personaggio principale della pellicola,
00:58un'attrice all'apice della carriera a cui viene chiesto di interpretare lo spettacolo
01:01che l'aveva resa celebre anni prima. Il ruolo che le tocca però non è più quello della
01:06giovane Sigrid, un'affascinante ragazza che porta al suicidio un'altra donna, ma proprio
01:10quello della matura Elena.
01:15Sils Maria è l'incantevole ed emozionante ritratto di una donna che cambia e forse nell'ombra
01:20è ancora più radiosa. Eccellente è tutto il cast che comprende Christine Stewart, Chloe
01:25Grace Moretz e soprattutto una straordinaria Juliette Binoche, ideatrice del progetto.
01:32Ero in vacanza, ogni tanto capita anche a me e ho iniziato a pensare che mi sarebbe
01:37piaciuto fare un lavoro in tre parti dedicato alle donne. Mi sono chiesta chi potesse aiutarmi
01:42a realizzarlo e sono arrivata ad Olivier. Lui è molto spaventato dalle donne, ha giunto
01:46ridendo e da me in particolare, ma lo volevo conoscere. L'ho contattato e dopo due settimane
01:51mi ha richiamato per dirmi che aveva accettato. E poi, è intervenuto sorridendo il regista,
01:55mi ci sono voluti due anni per scrivere la sceneggiatura. Juliette mi ha dato lo spunto
01:59per approfondire dei temi alla Bergman, ma con uno stile più leggero. Scrivere un film
02:04per lei è stata una sfida che mi ha portato a riflettere sul modo in cui entrambi siamo
02:08sopravvissuti alle difficoltà.
02:14L'Eviathan del russo Andrei Zviaghinsev racconta di Kolia, un uomo che diventa vittima delle
02:19angherie del sindaco della piccola città in cui vive, che vuole sottrargli l'officina
02:22in cui lavora e la casa che divide con la giovane moglie Lilia.
02:29Denso, atmosferico, stratificato dramma sull'inelluttabilità del fato, il film Zviaghinsev
02:33rileggia in maniera personale il pensiero filosofico di Hobbes, che ha ispirato il titolo
02:38della pellicola.
02:41Ho spostato nella mia terra un fatto di cronaca realmente avvenuto negli Stati Uniti, la storia
02:45di un uomo che si ribellava allo Stato, ha detto il regista. Il potere dello Stato sull'uomo
02:49non ha limiti, poiché garantisce sicurezza in cambio però della libertà individuale.
02:54Accade in tutte le società, perfino in quelle evolute, ma nella Russia questo legame
02:58trova un senso ancora più profondo. La domanda che mi pongo nel film è se si viva da uomini
03:03liberi o da schiavi e neanche il più democratico dei governi potrà esimerci dalla scelta.
03:12Cannes ha consacrato tutti i più grandi registi del mondo e uno in particolare, Quentin Tarantino,
03:18si è preso una doppia reazione di gloria. La decima giornata è stata infatti segnata
03:22dalle celebrazioni per il ventesimo anniversario dell'uscita del capolavoro Pulp Fiction premiato
03:27con la Palma d'Oro nel 1994.
03:32Quentin ha incontrato i giornalisti per parlare dell'evento e ha regalato una notizia succulenta.
03:38A quanto pare, Django Unchained sarà rimontato per la tv via cavo in una versione da 4 ore che
03:43include 90 minuti di scene tagliate. Il pubblico ama questo tipo di prodotto, ha detto. Dagli
03:48una miniserie e si stropicceranno gli occhi, restando incollate alle poltrone. E sul prossimo
03:53progetto di The Eightful Eight, ha aggiunto. Non ho fretta, forse lo girerò, forse no,
03:58forse pubblicherò la storia, forse lo porterò a teatro, o forse tutte e tre le cose insieme.
04:03Di sicuro c'è che sul tappeto rosso il grande Tarantino è stato festeggiato da Mia Wallace
04:07e Vince Vega in persona, alias Uma Thurman e John Travolta.
04:16Uncertain regard ha incoronato il suo vincitore e white god dell'ungherese Cornel Mondrucciò,
04:21bizzarro dramma in cui l'eliminazione dei cani meticci diventa una metafora più ampia
04:26dell'umanità oppressa ed emarginata.
04:31La giuria, presiduta da Pablo Trapero, ha assegnato il premio della giuria Tourist
04:35dello svedese Ruben Ostlund, mentre il premio speciale è stato vinto dal bel documentario
04:40di Wim Wenders e Giuliano Ribero Salgado, The Salt of the Earth.
04:44Gloria anche per Party Girl di Maria Maciucheli, Claire Burger e Samuel Teis, che si è aggiudicato
04:49il premio per l'ensemble. Miglioratore David Galpilil per l'interpretazione
04:53in Charlie's Country di Ralph DeHair.
04:58Tra gli ultimi film presentati nelle altre sezioni, segnaliamo la commedia di
05:02Ambientazione ospedaliera Ippocrat, presentata nella Semaine della Critique, e Pride, opera
05:07di Matthew Walsh, che ha stregato il pubblico della Kenzen.
05:14Ambientato in Gran Bretagna negli anni Ottanta, nel periodo in cui i minatori si trovarono
05:18a scioperare contro le misure prese dalla Thatcher, racconta la storia di un gruppo di attivisti
05:22gay che raccolsero fondi destinati ai protestanti durante il Pride. Il sindacato mostrò evidente
05:28imbarazzo nell'accettare i soldi.
05:29Casta da dieci e lode con Bill Nye, Imelda Stanton e Paddy Considine.
05:41Grazie a tutti.
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