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  • 12 minutes ago
“Dallo studio appena presentato emergono considerazioni su una generazione che si trova davanti ad un mondo pieno di possibilità ma anche pieno di problemi. Questa generazione chiede, forse troppo a bassa voce, un cambiamento, e si ritrova a combattere sia con sé stessa sia con adulti che hanno creato un mondo troppo complicato”. È quanto riferito da Mauro Magatti, professore di Sociologia dell’università Cattolica di Milano, intervenuto a Roma alla presentazione dei risultati della prima iniziativa dell’Osservatorio permanente di Fondazione Unhate sulla condizione giovanile in Italia: “Fragile – mappae mundi di una nuova generazione”, uno studio sulla fragilità degli italiani tra i 13 e i 24 anni.

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Transcript
00:00E' una generazione che si trova davanti a un mondo pieno di possibilità, ma anche pieno di problemi.
00:12E' una generazione che chiede, forse troppo a bassa voce, un cambiamento.
00:18E' una generazione che deve combattere con se stessa e con gli adulti che hanno creato un mondo
00:26che è molto complicato e che chiaramente ha tutta una serie di difficoltà.
00:31E io credo che quindi dobbiamo creare le condizioni perché questo potenziale nascosto,
00:35ma che però la ricerca mette in evidenza, venga fuori.
00:39La ricerca però dice un'altra cosa, che uno su cinque fa un percorso positivo nella propria adolescenza e giovinezza
00:47e uno su quattro invece, dall'altra parte, ha una situazione di blocco, di chiusura e di rifiuto.
00:53Questo dato non è accettabile, dobbiamo mettere in campo le azioni dentro i territori
01:01perché questi numeri si invertano e cresca la percentuale di ragazzi
01:09che vivono il potenziale di apertura come un processo di vera attivazione.
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