00:13Il film è un film di donne sulle donne, lo sguardo sull'universo maschile è abbastanza
00:18impietoso, è una dichiarazione di guerra o un modo per riappropriarsi di un modo di raccontare
00:27forse finora dominato dallo sguardo maschile. Io non trovo che è impietoso, trovo che il ragazzo è fantastico,
00:32il ragazzo è un personaggio bellissimo e dunque no, io penso che in questo film, anzi qualche volta
00:41lui ha più ragione di loro perché coglie e capisce i loro difetti, i loro problemi che ci sono, le
00:48donne
00:49sono viste nella loro amicizia ma anche nei loro difetti, nei loro chiusure mentali e lui le apre,
00:55io non credo assolutamente a una superiorità femminile, penso che gli uomini e le donne hanno difetti diversi
01:01ma assolutamente tutte e due e penso che in questo caso lui è proprio il qualcosa di nuovo, quello che
01:07accade
01:08di nuovo per loro. C'è qualche altro aspetto dell'universo femminile che le piacerebbe esplorare
01:15e che non ha avuto finora la possibilità di raccontare? Devo dire la verità? No, perché penso che adesso
01:20mi piacerebbe esplorare proprio invece continuare a esplorare il rapporto tra gli uomini e le donne,
01:26cioè credo che ho sempre espresso il rapporto, le donne attraverso il rapporto con gli uomini,
01:36nella famiglia, fuori, non ho mai avuto interesse soltanto per una parte, mai. La cosa per cui mi chiedono
01:44molto delle donne è che essendo io una regista donna e essendo che i personaggi femminili ne
01:50ne metto tanti, questo è diverso da molta parte del cinema, anche se poi oggi anche un regista
01:56come Virzi fa un film con due donne, però diciamo nella tradizione io ho cominciato a mettere in scena
02:01un sacco di donne protagoniste, però anche uomini.
02:03Ma ha scambiato per te! Quanto porti di piede?
02:06Quanto ho sette e mezzo, me ne fa fare mamma su misura.
02:09C'è qualcosa di diverso secondo lei tra uno sguardo maschile e uno femminile a livello
02:14registico? Cosa può dare uno sguardo maschile? Un arricchimento o una gabbia?
02:19No, secondo me gli uomini e le donne possono raccontare tutto, uomini, donne, qualsiasi cosa,
02:24avventura, non avventura, non ci sono dei temi. Qualche volta lo sguardo femminile può mettere
02:32in scena delle cose che non sono state ancora raccontate, è perché dei sentimenti, dei modi
02:37di vedere, il modo di costruire anche gli uomini, il modo di guardare gli uomini è diverso.
02:41Cioè se un uomo, un regista guarda una donna, la fotografa e la fa, è il suo sguardo.
02:47Per cui penso che la cosa diversa è proprio che questo è l'arricchimento, è lo sguardo
02:51femminile nel cinema, lo sguardo femminile nel cinema che ancora è un po' ridotto, ancora
02:57sono poche dei registri.
02:59Cosa bisognerebbe fare? Ci vorrebbe più coraggio, più spazio?
03:02Ci vuole il tempo. Tutto ciò che accade di importante ha bisogno di tempo e questa
03:08è una cosa molto importante e dunque ha bisogno di un certo tempo.
03:12È anche un racconto comunque di scontri generazionali, di generazioni a confronto più che scontri.
03:19C'è anche una scelta musicale, credo, legata forse alla rappresentazione di queste due generazioni,
03:25da un lato il jazz, dall'altro la musica elettronica.
03:28Era una scelta di questo tipo? È dovuta a quello?
03:31Diciamo che nel film c'è una parte quasi da musical, perché lei canta, poi c'è il ragazzo
03:39che sente la parte elettronica, poi ci sono il blues e poi c'è la canzone.
03:46Mi piace l'idea di mettere... è come se tutto il film avesse una cadenza di musica.
03:52E dunque la musica non è accompagnamento, è proprio parte fondamentale del film.
03:58L'ho fatto quattro volte in meno di due.
04:03Quante?
04:04La scelta invece di relegare questo universo maschile ha un ruolo tra virgolette quasi marginale,
04:14perché lo vediamo o evocato, diciamo, da figure che poi vengono raccontate,
04:19che emergono nei racconti di queste donne, oppure nella figura di Luca, che è l'unico rappresentante.
04:25Beh, ma Luca è un rappresentante fantastico.
04:27Importante.
04:28Cioè è importantissimo, è un protagonista.
04:31Lui è protagonista come loro, cioè in scena sempre.
04:35Ed è un rappresentante fondamentale degli uomini, perché è un uomo giovane.
04:39E dunque è un uomo che sta diventando un uomo, un ragazzo che sta diventando un uomo.
04:44Dunque gli altri sono di contorno.
04:47È un rapporto a tre, in cui lui è importantissimo.
04:52E rappresenta un universo maschile anche quando si arrabbia.
04:55Esatto.
04:56Ecco, e dunque rappresenta anche quello, cioè la rabbia degli uomini contro le donne,
04:59che è assolutamente possibile, è sacrosanta che venga raccontata.
05:03Esatto, la rabbia degli uomini contro le donne,
05:05che però purtroppo a volte sfocia anche in episodi.
05:08Sì, ma perché la realtà, siccome le cose che ci sono non vanno occultate, vanno dette,
05:14che l'universo degli uomini abbia dentro anche la violenza, lo vediamo anche in tutti i film, no?
05:19Ma noi non possiamo dire che non esiste.
05:22Noi dobbiamo dire che esiste e che molte volte trae origine da una rabbia
05:27nei confronti della forza femminile anche.
05:31Bandire le cose e censurarle non aiuta a fermarle o a risolverle.
05:36Raccontarle, invece, secondo me è molto importante.
05:39L'ho fatto anche nella bestia del cuore, no?
05:40Cioè raccontare le cose, aprire, come anche lui quando si arrabbia.
05:45Si arrabbia perché c'ha la rabbia.
05:46Che vogliamo fare?
05:47La rabbia se la chiudiamo dentro succede forse una cosa finale.
05:52Se invece la rabbia viene espressa, raccontata, forse è il modo per non fare accadere delle cose.
05:59Anche la scelta della madre, Luca, che non viene mai mostrata.
06:04Sì.
06:05Si sente soltanto questa voce insistente.
06:07Perché per un ragazzo la madre spesso è la voce fuori dalla porta.
06:10E comunque è stata anche una scelta generale.
06:13Cioè di restringere il racconto ai tre, più la ragazza.
06:16Cioè di fare in modo che i personaggi secondari siano fuori, non siano dentro.
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