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  • 2 settimane fa
Il nostro commento sintetico al nuovo film di Ron Howard con Tom Hanks.
Trascrizione
00:08Continuano le avventure di Robert Langdon sul grande schermo e questa volta è il turno
00:12di Inferno, romanzo pubblicato nel 2013 ed ennesimo best seller per Dan Brown. Ron Howard
00:17continua a fare spettacolo cinematografico dei suoi thriller ad alto tasto di enigmi
00:22e fascino, ma con Inferno c'è una componente in più, la visionarietà. Immagini distorte,
00:27dettagli disturbanti, esplosioni di violenza, il tutto giustificato dal fatto che il
00:31protagonista si ritrova a Firenze, vittima di una grave amnesia. Una scelta felice perché
00:36permette di attingere a un immaginario vasto e fertile, facendo rivivere sul grande schermo
00:41gli orrori dell'inferno dantesco, i combattimenti degli affreschi del Vasari, il fermento culturale
00:46della Porta dei Medici e chi più ne ha più ne metta.
00:52Così Firenze diventa oltre al teatro di un inseguimento mozzafiato che dura per buona
00:57parte del film, un vero e proprio personaggio, con i suoi palazzi antichi, le sue viuzze
01:01di pietra, i suoi passaggi segreti, con tanto di contributo caloroso da parte della cittadinanza
01:07in forma di comparte. Dal punto di vista narrativo non funziona tutto, anche perché
01:11già i romanzi di Brown non sono il massimo della plausibilità, ma se si vuole passare
01:16sopra qualche incongruenza e qualche forzatura, il film è molto godibile ed è un affascinante
01:20spot delle bellezze fiorentine.
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