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  • 2 giorni fa
Il nostro incontro con il regista del film Indivisibili, presentato a Venezia 2016.
Trascrizione
00:08Indivisibili
00:08Indivisibili racconta una storia in cui la bellezza e la purezza devono veramente faticare tanto per riuscire a sopravvivere.
00:16Addirittura le protagoniste sono in due a cercare di sostenere questi valori.
00:20Perché secondo lei la purezza, l'innocenza, le speranze, i sogni, soprattutto oggi, sono valori a volte quasi offesi, diciamo,
00:32come le due ragazze?
00:34Sì, prima di tutto loro sono due, ma in realtà sono come i due aspetti di un'unica entità.
00:45Anche se tutto il lavoro che svolgono è quello che è rivolto a conquistarsi la propria identità.
00:55Sono mortificati questi valori di purezza, di cui loro sono portatrici, di bellezza, soprattutto interiore.
01:03Perché chi sta attorno a queste ragazze pretende di usarle soltanto per il loro elemento più evidente, la loro menomazione.
01:16Pretende di usarli come fenomeni da baraccone.
01:20Ma se ci fai caso, il circo Barnum dell'Ottocento, dei primi del Novecento, non è tanto diverso dagli attuali
01:30reality show.
01:31Dove molto spesso la menomazione viene messa in mostra a discapito della vera identità.
01:41Queste due ragazze mi piacciono perché scappano dal reality.
01:45Vogliono eclissarsi, vogliono essere normali.
01:50E io faccio il tifo per loro.
01:53Non so se questo desiderio di soffocare, questa punta valoriale così eccellente, così brillante,
02:04sia soltanto un effetto del nostro tempo.
02:09Perché ritengo che questa cosa appartenga un po' a tutti i tempi.
02:14Così come il loro desiderio di libertà, di ribellione, di conquista del proprio essere,
02:21appartiene a tutti i tempi e a tutti i luoghi.
02:26Quindi oggi, come sempre, io faccio il tifo per loro.
02:30Senza fare spoiler, le ragazze vogliono conquistarsi la propria libertà
02:36e a volte per essere veramente liberi bisogna rinunciare a una parte di se stessi.
02:42È vero, non è vero?
02:44Era uno degli aspetti che le interessava di questa storia?
02:48Sì, senz'altro.
02:50A volte tendiamo a voler crescere trascinandoci dietro tutti i detriti di quello che siamo stati in precedenza.
03:01Magari questi detriti tante volte sono affetti, sono anche cose importanti.
03:06Eppure a lungo andare rappresentano una zavorra per la nostra libertà.
03:14E quindi di staccarcene è dura, è doloroso, ma è necessario.
03:23La sua casa di produzione si chiama Ogroove, quindi la musica per lei è evidentemente molto importante in questo film,
03:29ma anche nel primo c'era un cantante, in Mozzarella Stories.
03:32Quindi volevo sapere appunto il suo rapporto con la musica e soprattutto in questo film.
03:38Sì, la musica va di pari passo con la costruzione del racconto, per me.
03:46Soddisfa quella parte di linguaggio che non è fatta di parole.
03:54In questo film la musica addirittura può essere, può invadere la dimensione dialogica,
04:03perché il dialetto casapesennese con cui si esprimono queste due ragazze,
04:08per chi è fuori da casa pesenna può apparire come una musica,
04:13della quale non riconosco le note, però riesco a percepire l'emozione.
04:18Poi qui io ho confermato in parte la collaborazione con Riccardo Ceres,
04:24che è autore di due brani che le ragazze cantano.
04:27Però ho inaugurato una collaborazione artistica straordinaria con Enzo Avitabile,
04:38che è un autore che io ho amato da sempre.
04:44E la sua musica va di pari passo con il racconto, sostiene il racconto,
04:50completa il racconto.
04:51Le botti rappresentano la terra e gli strumenti a fiato rappresentano lo slancio vitale verso l'altrove.
05:03Lei ha detto che l'idea l'ha data Nicola Guaglianone,
05:06che è anche regista di, lo chiamavano Gigrobò,
05:09sì, lo sceneggiatore,
05:11e Gigrobò, gli indivisibili e varie pellicole di quest'anno
05:17si sono inserite, diciamo, in un percorso nuovo, in realtà rinnovato,
05:22del cinema italiano, di cinema di genere finalmente.
05:25Cinema che mostra cose diverse, dalle solite commedie,
05:28solite liti familiari.
05:30Lei quindi come lo vede questo futuro del cinema di genere italiano?
05:33Speranzoso? Ottimista?
05:36Guarda, devo essere sincero, a me del genere non me ne frega niente.
05:40nel senso che non mi sta particolarmente a cuore la sorte del cinema di genere.
05:47Al tempo stesso il genere mi sta molto a cuore,
05:51nel senso che i generi rappresentano una cassetta degli attrezzi preziosissima,
05:58alla quale attingere di volta in volta,
06:00ma al tempo stesso non possono rappresentare una gabbia per i racconti, per le storie.
06:05Quindi il futuro del cinema di genere, come dire,
06:14è di scarso interesse rispetto invece al futuro del cinema,
06:19che è di grande interesse.
06:21È di grande interesse perché il cinema deve riaffermare la propria importanza,
06:28il proprio valore di testimonianza,
06:30di testimonianza di un'epoca, delle sue contraddizioni
06:36e anche di un desiderio in questo momento di ricostruzione,
06:41di una etica, di un sistema morale.
06:46Il cinema può fare questo,
06:48il cinema può ritornare ad avere una valenza politica.
06:53Ci sono voci molto interessanti in questo momento,
06:56interessanti e variegate e libere.
06:59È un momento in cui anche i distributori più importanti
07:04cominciano a capire che è importante puntare sulla libertà degli autori
07:11perché questo, al di là di un discorso che è poco interessante,
07:19di solipsismo dell'autore,
07:22è un discorso invece che punta ad incontrare maggiormente il pubblico.
07:27perché gli autori che si assumono la responsabilità di parlare
07:33non a se stessi, ma agli altri,
07:36sono gli autori che possono elevare questo discorso
07:40perché a noi non basta più fare film,
07:45noi vogliamo fare una cinematografia
07:49e perché questo avvenga c'è bisogno di voci libere e coraggiose.
07:57Ultimissima, lei ha detto che prima di esserci l'artista,
08:00prima di esserci l'attore e il regista c'è l'essere umano
08:03e nelle ragazze, nelle sorelle Fontana lei ha trovato degli ottimi esseri umani.
08:07Volevo sapere un po' come vi siete trovati dal punto di vista umano con loro
08:10oltre ovviamente al fatto che li ha scelte per la loro bravura e la loro bellezza.
08:15Sì, la relazione umana è fondamentale.
08:18Un essere umano di valore, di carisma, può essere un buon attore.
08:24Se gli manca la tecnica non c'è problema, gliela insegno io.
08:28E con loro due mi sono trovato molto bene.
08:34Sì, è banale dirlo, però neanche tanto.
08:39Mi piace costruire le truppe tenendo conto del fatto che bisogna trascorrere molto tempo insieme,
08:48del fatto che bisogna condividere un'idea.
08:51Le note di regia non sono solo indicazioni tecniche, ma sono indicazioni filosofiche.
08:59Bisogna condividerle.
09:00E se lì si condivide il baraccone di un film può diventare una piccola famiglia.
09:07Perché no?
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