00:02A tre anni dall'insperato successo del suo smetto quando voglio, Sidney Sibilia non
00:06chiede certo sugli allori e porta in sala un sequel che supera l'originale per molti aspetti.
00:15La struttura più solida, la regia più matura e il risultato è che possiamo lasciarci conquistare
00:20dalle avventure dei nostri coltissimi narcotrafficanti con più abbandono e divertimento che mai.
00:30Dopo la rocambulesca e improbabile avventura nell'illegalità del primo episodio, la banda
00:35capitanata dallo spregiudicato Pietro Tinni di Edoardo Leo si riunisce per collaborare con
00:41la giustizia con esiti manco a dirlo esilaranti. Oltre ai personaggi che già conosciamo a Miamo
00:46non possono mancare nuovi geni del male chiamati a dare il loro contributo e hanno tutti un ottimo
00:52potenziale anche se ovviamente il tempo non basta a dare grande spazio a ognuno di loro.
00:56In ogni caso una sceneggiatura bilanciata e ispirata continua a sfruttare al meglio l'ottima
01:01idea alla base della trilogia di Sidney Sibilia, quella di raccontare in maniera spiritosa e
01:06scatenata ma anche intelligente il dramma dei giovani ricercatori e accademici italiani
01:11diminuiti e umiliati da un paese che non sa dar lustro alla propria cultura.
01:17Grazie mille.
01:20Grazie a tutti
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