Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Il nostro commento sintetico al terzo film della serie di film di Sydney Sibilia.
Trascrizione
00:02Da una parte un gruppo di precari, ai ferri corti con un'Italia lontana dalla meritocrazia,
00:07dall'altra una saga che ha saputo trovare la formula giusta per una commedia corrosiva.
00:12L'artefice di questo esperimento nell'esperimento si chiama Sydney Sibilia,
00:16la cui mano ha centellinato ottime dosi di comicità con qualche pizzico di rabbia,
00:21senza dimenticare un bel po' di sano spirito pop.
00:28Se il primo capitolo, uscito tre anni fa, si configurava come una storia di formazione
00:33e il secondo era una sorta di caper o hype movie alla Ocean's Eleven,
00:38questo terzo smetto quando voglio ad honorem è a tutti gli effetti un escape movie dedicato a una fuga roccambolesca.
00:45Tra piani, travestimenti e un attentato da sventare, infatti il terzo e ultimo capitolo della trilogia
00:51fa dell'evasione una necessità per i suoi protagonisti e per gli spettatori.
00:55Questo perché Pietro, il capobanda, intuisce i piani diabolici del misterioso Walter Mercurio
01:02e sa che soltanto il ritorno in libertà dei membri della banda di brillanti malviventi
01:08potrà salvare Roma dalla catastrofe.
01:15Si riparte dunque dal bisogno di ritrovarsi, dal piacere di abbracciarsi di nuovo.
01:21E un piacevolissimo senso di familiarità investe anche lo spettatore che ormai è parte integrante
01:26di questa gang di sciagurati e geniali nerd.
01:29Più affidato ai dialoghi rispetto alla comicità slapstick del secondo capitolo,
01:33smetto quando voglio ad onore.
01:35Chiude una trilogia solida, legandosi benissimo non solo al predecessore ma anche al primo film della saga.
01:41Il tutto narrato con tono scanzonato che però lascia spazio anche a qualche momento di eroismo epico.
01:47Con i suoi luoghi simbolici e il suo messaggio amarissimo sull'Italia di oggi
01:50è forse il capitolo più impegnato della saga, nonostante l'inequivocabile disimpegno di fondo.
01:56C'è però la rabbia dei talenti sprecati, c'è il fastidio verso i servili e gli arrivisti,
02:02c'è una presa di coscienza che non diventa mai resa.
02:05No, perché smetto quando voglio è una reazione chimica, un reagente al male
02:10che sa raccontare una generazione invitata a resistere e a reagire a un paese che non ci piace.
02:15Smetto quando voglio ad onore, invece ci piace come...
Commenti

Consigliato