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  • 2 giorni fa
Il nostro commento sintetico al nuovo film che segna il ritorno del personaggio nel MCU, con Tom Holland nel ruolo di protagonista.
Trascrizione
00:02Il ciclo apparentemente infinito delle avventure di Spider-Man sul grande schermo riparte dalla
00:07leggerezza. Dimenticate i turbamenti del protagonista della trilogia di Sam Raimi e
00:12i traumi del giovane eroe dei film di Mark Webb. Per questo nuovo bimbo ragno, che nasce dal sodalizio
00:18tra Sony e Marvel, il discorso che da un grande potere derivano grandi responsabilità si riveste
00:23di una nuova interpretazione. Perché questo Peter Parker è il più giovane mai visto al cinema
00:34e tra amici di sempre, mentori invadenti e antagonisti inaspettati, Spider-Man Homecoming testa la
00:40sua trama soprattutto attorno a quel bel grattacapo che si chiama adolescenza. Senza dimenticare
00:46di legare con intelligenza sia le premesse narrative sia la figura del villain interpretato da un
00:51ottimo Michael Keaton, ai trascorsi, alle battaglie e alle ombre che si proiettano sugli Avengers.
01:04Il film di John Watts affronta ogni dubbio con la spensieratezza di una commedia brillante e ricca
01:10di riferimenti pop. Anche perché il convincente Peter Parker interpretato da Tom Holland è innanzitutto
01:16un abitante della rete e questo non può che renderlo più amichevole e familiare per tutti noi.
01:20Se gli altri Spider-Man cinematografici superate le difficoltà iniziali danzavano sulle loro
01:26ragnatele con l'eleganza degli acrobati, quello di Holland resta sempre un po' impacciato e
01:30scoordinato, inevitabilmente acerbo, un po' come quelle scene d'azione che ci sembrano forse l'unico
01:36punto debole del film. Quello che conta infatti è la destrezza davvero acrobatica con cui Homecoming
01:41volteggia tra la commedia e il racconto di formazione, da cui emerge una morale che assomiglia molto a un
01:47elogio dell'umiltà. Non originalissimo ma pregevole.
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