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  • 2 settimane fa
Pietro Sermonti, Lucia Ocone e il regista Alessio Maria Federici ci parlano del set di Uno di famiglia, tra scene ad alta velocità e una boss super ironica e sensuale.
Trascrizione
00:03Continua il sudalizio con Sermonti, ancora non vi siete stufati di fare film insieme?
00:10Ma sai, vedendoci sette settimane l'anno che sono quelle delle riprese non è poi così pesante,
00:15l'importante è riuscire a non frequentarsi nelle restante settimane dell'anno,
00:20quindi il sudalizio si è formato facilmente e non è stato pesante, devo essere sincero.
00:28Per me è pesantissimo, io ormai sono sull'uscio della terza età e non mi era capitato tanto spesso di
00:38fare dei film con dei ruoli così importanti,
00:40li ho fatti solo con Alessio, c'è una parola sola che si chiama gratitudine, poi abbiamo amicizie in comune
00:47da 25 anni e tutto,
00:48però insomma quel dato per me, proprio personalmente Pietro Sermonti, è centrale, se no non stare qui se non ci
00:54fosse stato questo signore qua,
00:56che ancora non si è stancato, insomma adesso mi sa che il terzo la vedo dura, però ecco, vediamo.
01:02Poi questa volta siamo stati anche facilitati, non perché le volte prima fosse stato difficile o altro, anzi assolutamente,
01:08ma questa volta il gioco è diventato diverso perché a tutto questo mi hanno detto,
01:13guarda visto che Sermonti è simpatico, sì, però mettiamoci accanto una comica,
01:16e invece ho scoperto di avere una signora attrice, no una comica, e quindi anche per Pietro è stato molto
01:23divertente
01:23poter giocare e sentirsi schiaffeggiare comicamente da una donna così...
01:29Non solo comicamente tra l'altro...
01:30Anche fisicamente, da una donna e un'attrice così cattiva,
01:36perché veramente difficilmente ho trovato donne così cattive davanti a me.
01:41Infatti ci volevo arrivare, in questo sodalizzo si inserisce un boss fortissimo,
01:46infatti mi dispiace il verso Sermonti, ma la scena è sua.
01:50Boss della malavita, cattivissima, infatti io come Pietro uso la parola nei confronti di Alessio,
01:56perché è la gratitudine nei confronti di Alessio, perché mi ha dato la possibilità con questo personaggio di...
02:01Il film è divertente, nel senso che è una commedia, ma è un film di situazioni,
02:06sono delle situazioni divertenti, non è la battuta in sé.
02:09Quindi io ho potuto interpretare un personaggio totalmente, per la prima volta, distante da me,
02:14che non ho niente, per fortuna, in comune con questa donna orrenda, che è Zia Angela.
02:19Come mettere il male?
02:21No, io non so più il contrario, io figure di mie amiche mi chiamano Corre del Burro,
02:24per cui per farti capire quanto sono proprio fregnona, si dice fregnona su Movie Player.
02:28Le sue amiche stanno tutte ai domiciliari, eh?
02:30E io dicevo, è vero, però è una donna spietata, è una donna antipaticista,
02:35io mi davo fastidio da sola, mentre giravo mi dicevo, mamma mia,
02:39l'arroganza, la prepotenza, la sicumera, anche nel suo essere molto sexy e sensuale,
02:45una gattona con lui viene proprio molestato pesantemente, quindi è una donna tremenda.
02:54Ma in quel contesto lì, devo dire, è molto divertente.
02:59Raccontavate prima nel panel che c'è una scena in particolare in cui dovete sfrecciare a velocità, insomma, folle.
03:07Ci potete raccontare un po' come è andata quella scena?
03:09Ma io ho preso Mezzo Xanax, ora pausa pranzo.
03:12È vero.
03:12Sul serio, lo so scherzato, dovevo prendere Mezzo Xanax perché non mi passava la tachicardia.
03:16Io ho paura della velocità, quindi a me mi fa ridere, quando uscirà questo film,
03:20io riderò tantissimo, perché io nella vita sono il contrario, io nella vita sono mia zia,
03:25cioè sono una vecchia, per cui ho paura delle velocità, per cui con chiunque guido accanto sono un incubo,
03:30per cui vai piano, rallenta, la vecchia, sta a mettere sotto la vecchia, il semaforo,
03:34hai visto il semaforo di rosso? È rosso, sai questo.
03:36E in questo film è una figata perché io sono Fast and Furious e ci hanno messo, mi ha messo
03:41lui,
03:42tra l'altro mentendomi, lo vogliamo dire, perché a inizio giornata gli ho detto
03:45io non devo salire in macchina con lo stunt, vero?
03:47No, no, no, no, metto lui, metto un cappello, una cosa, poi la giro dopo,
03:51gli faccio di queste cose che fanno loro, no?
03:52Ti faccio di questo, di questo, devi fare così.
03:55A un certo punto, dai, dai, ho girato tutto, dai, sali in macchina, che facciamo?
04:00No, vabbè, l'ho odiato, l'ho detto, non sa, delle parolacce.
04:04E io ho pensato di morire perché avevo accanto questo stunt che andava, credo, a 120.
04:09In città?
04:10In città.
04:10In città?
04:11E la cosa affascinata è stata che lei è finito il ciac e ha detto, cazzo, e lui gli
04:17ha detto, guarda che in realtà non era la velocità a cui andavo prima in città, e nel
04:21tragitto di ritorno è andato alla velocità reale.
04:25Reale.
04:25Lei è scesa dalla macchina.
04:26Non era.
04:28Bianca, incazzata nera, voleva far cacciare chiunque era intorno a lei.
04:31Non era perché, ragazzi, non deve mai più succedere perché, io, si è chiusa in
04:37camerino e è riuscita un'ora e mezza dopo che ancora c'aveva le sopracciglia dritte
04:41così.
04:41Però io sono Xanax, santo, santo, ho pausa pranzo perché ti ho paura della velocità,
04:45quindi ho detto, guarda, tu devi andare alla metà della velocità con cui sei andato
04:48con Pietro, perché ho paura.
04:49Tanto l'effetto del benestino si vede.
04:51Sì, sì, sì, invece tornando ha fatto il coatto, mi ha fatto vedere la visita della
04:54vera, io con il sedile così l'ho stretolato, urlando delle parolacce, che neanche te lo
04:58dico, e l'ho odiato.
05:00Però nel film funziona, devo dire, questa velocità, sono sopravvissuta.
05:03No, io invece non ho nessuna paura della velocità, ma...
05:07Ma...
05:07Ecco, appunto, vedi.
05:08No, la differenza è che mentre Lucia, poverina, doveva rappresentare una donna estremamente
05:14disinvolta e a suo agio in una situazione terrificante, io, se non altro, dovevo raccontare
05:18uno che veniva rapito e per cui la mia paura era quella reale.
05:21La cosa è che, siccome era un dialogo a due, quando facevano la scena su di me per far
05:26vedere il mondo che andava veloce, guidava uno con questo cappellone, con
05:29i peli però, era un uomo pelato, una cosa enorme, per cui il dialogo, in realtà noi
05:33non ci siamo mai visti, ci siamo visti il giorno dopo.
05:35La scena non l'abbiamo mai girata.
05:37Mai, io parlavo con...
05:38E tu con chi parlavi?
05:39Con uno pezzo di cerotto?
05:40Io parlavo con il nulla, perché c'avevo lui accanto, appunto, che guidava come un pazzo,
05:45e io che dal lato guida...
05:47Abbiamo invertito tutto, no?
05:48Le cose, e facevo io, facevo questo, ma anche che ti senti proprio una cretina.
05:53Io nel nulla dovevo fingere, al lato guida, serenità e fare questo.
05:57Con l'altra mano che stritolavo il sedile, dicendo, sto morendo, sto morendo, dentro
06:00lo sto morì, sto morire, morirò, morirò.
06:02Che questo è un tratto di questo film, che c'è, è una commedia con, come dire, un retrogusto
06:05d'azione, però.
06:06Ci teniamo a dirla questa cosa, no?
06:08Ci teniamo.
06:09Ci teniamo?
06:10È una commedia con un retrogusto d'azione.
06:13E ci teniamo a dirlo.
06:14E ci teniamo a dirlo.
06:15E dobbiamo chiudere, mi fanno degli ampi cenni, dei cenni astringenti.
06:19Datemi un limone.
06:20Ciao, movie player.
06:21Ci aspettiamo al cinema, a novembre, uno di famiglia.
06:25Lui.
06:25Grazie.
06:26Lei è la famiglia, lui è uno.
06:27La famiglia.
06:28Io l'altro.
06:29Siamo accettando una bimba di 45 minuti.
06:30Sì, lei si è notta il cazzo.
06:32Grazie.
06:33Grazie mille.
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