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  • 2 giorni fa
Intervista ad Alessandro Roja e Daniele Misischia su The End? L'inferno fuori.
Trascrizione
00:03Allora, voglio sapere, visto che il film è ambientato nella sua interezza dentro un ascensore,
00:09io sono in un sproccato dell'ascensore e con altri 4 persone e pochi che si fa, non è stato
00:13un bel momento.
00:14Voglio sapere, soffrite di claustrofobia oppure che è venuto quando viene girato perché non è stato semplice?
00:21Ma no, claustrofobia proprio no, non è mai stato un problema e l'ascensore è stato, non c'è nemmeno
00:31stato un pensiero dietro,
00:33è venuto istintivo quello di voler, la volontà di ambientare un film all'interno di un ascensore,
00:41perché l'idea era proprio quella insieme a Cristiano Ciccotti che è l'altro sceneggiatore di voler raccontare l'apocalisse
00:47dal punto di vista di un poveraccio chiuso dentro l'ascensore.
00:50Poi si è evoluto come nel film che avete visto.
00:56No, io personalmente no, non ho problemi con la claustrofobia e durante la lavorazione no,
01:02e non era neanche uno dei, come dire, dei temi per il personaggio fondamentale perché lui aveva altre priorità,
01:09aveva il tempo, lo stress, l'appuntamento, aveva quella questione diciamo terrene molto inutile
01:18o molto superficiali che diventavano la sua nevrosi e poi subito dopo aveva la macro,
01:24il macro problema che era l'apocalisse, quindi diciamo è diventato un problema proprio diciamo di ultimo grado.
01:33Senza voglia di insultare nessuno perché stiamo parlando di un personaggio,
01:36il suo personaggio possiamo dire che parte odioso per non dire un'altra parola con la S e finisce.
01:44Se lo dici vuol dire che io ho fatto quello che dovevo fare.
01:46E una cosa che mi ha molto colpito è che quando lui, lo possiamo dire, questo non è spoiler,
01:53ha un fucile, si trova per le mani in un fucile, si sente insomma come prima,
01:58come prima dell'incidente, che lui ha comunque qualcosa in più degli altri.
02:02Quindi voglio capire proprio come ho lavorato su questo personaggio,
02:06che nonostante la vocalisse, nonostante insomma il mondo stia per finire,
02:10lui comunque rimane essere...
02:13Beh, nì, nel senso che...
02:16Sì, nel senso che comunque vediamo un arco di trasformazione del personaggio.
02:20La scena che dici tu, io la vedo così, nel momento in cui lui prende il fucile
02:25è il fatto che lui accetta che per la prima volta nella vita deve cavarsela da solo,
02:31non ha persone da comandare per farsi aiutare,
02:37se la deve cavare da solo e quindi fa di tutto per salvarsi.
02:41Però io comunque nel film vedo un suo, ho voluto raccontare un suo arco di trasformazione,
02:47un personaggio che inizia come uno stronzo, come una rivista, un narcisista odioso
02:54che scontrandosi con l'apocalisse ritrova una sua umanità.
03:00Poi sì, appunto, non volendo essere, come dire, nei confronti del pubblico, nei confronti della narrazione,
03:10voler regalare un personaggio che avesse in qualche modo piageria nei confronti
03:15e mettendo invece un personaggio spinoso, antipatico, respingente,
03:20vediamo due cose. Una che fino a un certo punto, fino a quando non capisce,
03:24è quella persona che grida, offende e pensa di essere al di sopra di tutti,
03:28pensa che il suo appuntamento sia la cosa più importante del mondo.
03:32Il mondo attraverso l'apocalisse, almeno il suo mondo quello conosciuto,
03:37e troviamo all'inizio un uomo completamente goffo nei confronti delle emozioni,
03:41diventa proprio un bambino come piange, come si relaziona,
03:45e anche goffa a usare le armi, perché se ti ricordi bene,
03:48la prima col fucile a pompa fa un salto, proprio per rimanere fedeli e coerenti alla realtà,
03:55sbatte contro la parete, non è un eroe e non lo sarà mai in realtà.
04:00Quello che vediamo è che a un certo punto, come dice Daniele,
04:03lui fa i conti con una sola realtà, che è quella, cioè è finito tutto,
04:09la bella macchina, il conto in banca, sembra non avere proprio nessun tipo di valore,
04:13l'unico valore è la sopravvivenza, quindi sia che l'ha visto nei film,
04:17sia che ha sparato al poligono una volta, deve imparare a sparare lì,
04:21deve imparare a essere violento non solo a parole, ok?
04:26Allora lì, e quindi fa proprio un giro rispetto a quello che faceva finta di essere,
04:32quello che dovrà essere, e che non gli riesce subito benissimo poi,
04:36perché è molto goffo nel modo in cui fa le cose, è più una violenza di resistenza la sua.
04:43Ho visto un parallelo, che forse ce l'ho visto solo io, però volevo chiedermelo comunque,
04:48nel finale del romanzo criminale, il Dandy muore da solo e lo andiamo dall'alto, no?
04:55Qui c'è una scena in cui vediamo tutto a Roma, sono tutti morti,
05:00invece al contrario, entrano nel lui.
05:02È uno di quei cortocircuiti bellissimi in cinema, oppure c'è, ha l'intenzione?
05:05È un cortocircuito che proviene dalla tua mente, però è bene, non ci avevo mai pensato,
05:12in realtà anche lo stesso...
05:14Come abbiamo già detto, il film aveva un finale diverso,
05:20è stato cambiato, parlando con la produzione, comunque eravamo tutti d'accordo,
05:25quindi l'abbiamo fatto finire in quel modo, ma in sceneggiatura era previsto un altro finale.
05:31Grazie a te.
05:32Grazie a te, grazie.
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