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  • 1 ora fa
Il Consiglio di Stato ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Pomezia aveva azzerato l'appalto rifiuti da 67 milioni. Il dietrofront è stato giudicato illegittimo perché avvenuto oltre i termini di legge. Resta valida l'aggiudicazione alla società Teknoservice.

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Trascrizione
00:00Il Consiglio di Stato mette la parola fine alla guerra dei rifiuti a Pomezia,
00:04sancendo la vittoria della società TecnoService.
00:07Al centro della disputa un maxi appalto da 67 milioni di euro per otto anni di servizio
00:12che l'amministrazione comunale aveva tentato di annullare l'ufficio a gennaio dello scorso anno.
00:17I giudici amministrativi hanno ribaltato la precedente sentenza del Tar,
00:21stabilendo che il comune si è mosso troppo tardi.
00:24Secondo Palazzo Spada, il termine massimo di 12 mesi per annullare la giudicazione
00:29era già ampiamente scaduto, rendendo illegittimo il dietrofront dell'ente.
00:34La frattura era nata sui costi del servizio.
00:36Ballavano oltre 3 milioni di euro tra i calcoli del comune e quelli dell'azienda.
00:41Ora, con la giudicazione tornata pienamente valida, la giunta a Felici si trova davanti a un bivio,
00:46avviare una difficile trattativa con TecnoService o esporsi a nuovi risarcimenti.

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