00:03Caio Sallustio Crispo, storico-moralista.
00:14Non abbiamo molti storici in lingua latina giunti fino a noi, ma ce n'erano altri che
00:22abbiamo perso naturalmente, però quello per noi più remoto nel tempo, si chiama Gaio
00:31Sallustio Crispo, più correntemente detto Sallustio, vissuto non moltissimo, una cinquantina
00:39d'anni, è morto probabilmente nel 35 a.C., più o meno, non abbiamo la data precisa,
00:47è vissuto poco più di una cinquantina d'anni, è importante non soltanto per quel che ci
00:54racconta, e noi siamo ben lieti di quello che ci ha lasciato, ma anche perché probabilmente
01:00è il primo vero storico letterato, con finalità anche artistiche, della letteratura romana.
01:10Qual è l'opera sua che abbiamo? Abbiamo due monografie, una breve, straordinariamente
01:17efficace, sulla congiura di Catilina, avvenuta nell'anno 63 a.C., sotto il consolato di Cicerone.
01:26Il titolo potrebbe essere Bellum Catiline, guerra di Catilina, perché la congiura sfociò
01:32poi in una guerra civile, combattuta nel gennaio del 62 nei pressi di Pistoia, però di solito
01:40viene chiamato, perché nei manoscritti così intitolato, Decatilina e congiurazione, almeno
01:47in alcuni manoscritti. L'altra riguarda un fatto molto remoto nel tempo, cioè la guerra
01:53giugurtina, contro un sovrano nordafricano, Giugurta, la guerra giugurtina, che Sallustio
02:02non ha visto perché non era neanche nato quando quella guerra si produsse, ma si serve di fonti
02:08che gliela raccontavano, ed è un motivo per lui per denunciare la viltà, la corruzione
02:16profonda della nobilitas senatoria romana, i cui leader si fanno comprare da questo re cliente
02:27diventato molto ingombrante. Succede che un re cliente sia molto ingombrante, pensiamo ai rapporti
02:36fra Trump e Netanyahu, abbiamo un quadro abbastanza simile. Sallustio è popularis, schierato con
02:47i populares, certamente lo fu nella sua vita, era un giovane piuttosto precoce, racconta i suoi
02:56primi passi, dice di essersi da ragazzo tuffato nella politica, adolescentulus, quando era giovanissimo,
03:05però se uno fa due conti si rende conto che l'episodio nel quale lui si è tuffato è esattamente
03:13quello ruotante intorno alla figura di Catilina, del quale conosce tutto, conosce il fisico,
03:21l'atteggiamento, l'oratoria, il fascino, i lati oscuri. È difficile negare che lui abbia avuto
03:31un rapporto diretto e anche ammirativo, fascinato con Catilina, il quale era un fascinatore di uomini,
03:40non era un banale bandito come poi viene raccontato. Certo, Catilina era un nobile indebitato fino alla
03:48cima dei capelli, intorno a sé aveva gente simile, ha tentato anche una rivoluzione sociale,
03:54ha avuto la parola d'ordine cancellare i debiti, sì, che era una parola sovversiva nella Repubblica
04:02Romana, cancellare i debiti, la gente indebitata era tantissima. Poi dopo questo disastro, del quale
04:11lui è il testimone più interessante, Sallustio, si è un po' ritirato dalla politica perché si è bruciato,
04:18come si suol dire, in una vicenda piuttosto inquietante, ai limiti della sovversione. Si è
04:26forse ritirato in tempo? Certo, quando descrive la battaglia in cui Catilina e i suoi vengono
04:33sconfitti, Catilina muore combattendo eroicamente contro un paio di legioni consolari, sembra raccontare
04:43qualcosa che lui ha visto direttamente, il campo di battaglia e poi dopo la battaglia, la postura dei morti
04:50per terra, nessuno aveva ceduto il suolo sul quale combatteva, cioè un monumento ai Catilinari e al loro
04:59eroismo nella lotta contro le legioni consolari. Però quando racconta queste vicende lui è un pentito,
05:06e un pentito. E un grande latinista italiano che si amava Concetto Marchesi scrive raramente
05:15un quarantenne e un pentito simulatore, sono pentimenti veri quelli che si hanno ad un'età piuttosto avanzata.
05:27Cioè egli rinnega il suo passato, quindi tutto il racconto che ci dà è un racconto ostile alla rivoluzione
05:36sociale promossa da Catilina e da lui giovanissimo condivisa. Il suo punto di riferimento dopo il fallimento
05:45dell'esperienza catilinaria è stata la vicinanza con Cesare, il quale però quando lui si imbatte in un
05:57incidente gravissimo nell'anno 52 dal Tribuno della Plebe, si trova in Gallia e lontano.
06:04Il Tribuno della Plebe Sallustio partecipa ad una sommossa conseguente all'uccisione di Clodio,
06:13una longa manus di Cesare a Roma, sommossa che porta all'incendio della Curia, cioè di una delle sedi
06:21dove si riuniva il Senato. La situazione diventa per lui invivibile, per cui probabilmente se ne va
06:29in provincia al seguito di un proconsole, si chiamava Bibulo, e di lì passa direttamente nel campo cesariano
06:40in Gallia. Quindi è sostanzialmente un uomo ai limiti della legalità. Con Cesare fa tutta la guerra civile,
06:51arriva fino alla battaglia di Tapso, cioè l'ultima grande battaglia che Cesare ha dovuto affrontare
06:59contro i Pompeiani repubblicani, è diventato amministratore, governatore della provincia Africa Nova
07:07che Cesare ha creato dopo la vittoria di Tapso, ruberie a non finire, i sudditi di questa provincia
07:15lo denunciano per gravissimi reati contro il patrimonio, come si suol dire, Cesare lo salva
07:24imponendogli di non candidarsi al Consolato e di rimanere appunto nella condizione di proprietore
07:32salvato in extremis da un processo che sarebbe stato rovinoso. Nel frattempo è diventato ricchissimo,
07:39l'uomo tra i più ricchi, gli orti salustiani a Roma erano una delle sue proprietà, e ha voluto
07:47scegliere una veste letteraria, quella del moralista implacabile che racconta da un punto di vista
07:55pessimistico la decadenza della Repubblica Romana che egli colloca prima dopo la guerra civile
08:03tra Mario e Silla, poi la fa arretrare alla caduta di Cartagine, poi la fa arretrare ancora
08:10alle origini stesse della Repubblica, cioè una visione catastrofica di come tutta la storia
08:16repubblicana sia stata una decadenza continua. Noi lo sappiamo perché un lettore molto tardivo
08:22delle opere di Sallustio, niente meno che il filosofo e vescovo Agostino di Ippona,
08:30nella grande opera sua straordinaria De Civitate Dei, attinge largamente al proemio delle storie
08:37di Sallustio, opera di Sallustio che noi non abbiamo, si è persa, abbiamo solo dei frammenti
08:42molto ampi, le istorie che raccontavano gli anni sostanzialmente dal 78, cioè dalla morte
08:51di Silla fino al tempo in cui Sallustio stesso era attivo, ma opera incompiuta. Per chi si
08:59è schierato? Perché abbiamo parlato di lui fino al momento in cui Cesare lo ha salvato
09:04dalla sconfitta giudiziaria, però dopo Cesare è morto, l'hanno ammazzato, lui passava per essere
09:13un protégé, un uomo di Cesare. Si è schierato con i triunvili? No, si è ritirato dalla politica
09:22dicendo che la politica è orrenda. Quale gente è entrata in Senato, la decadenza anche
09:30umana, la nuova tirannide? Probabilmente questa è molta letteratura e poca diagnosi politica
09:39fondata. Possiamo pensare che le sue simpatie andassero più ad Antonio che ad Ottaviano. Non
09:46ha fatto a tempo a vedere la battaglia di Azio e quindi non sappiamo quale scelta a quel punto
09:51avrebbe compiuto.
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