00:00Benvenuti a un nuovo episodio del podcast Integrazione o Reimmigrazione. Io sono
00:06l'avvocato Fabio Loscerbo. Negli ultimi episodi abbiamo analizzato il rapporto
00:12tra protezione complementare e governo dell'immigrazione. Oggi vorrei soffermarmi
00:18su un punto che ritengo centrale, il ruolo che la protezione complementare può
00:24svolgere nel definire i criteri giuridici attraverso cui uno Stato decide chi può
00:30rimanere e chi deve tornare nel proprio paese di origine. Nel diritto dell'immigrazione la
00:37protezione complementare viene spesso presentata come una forma di tutela
00:41residuale rispetto alla protezione internazionale. In realtà se osserviamo il
00:47sistema nel suo complesso questo istituto svolge una funzione molto più ampia. La
00:53protezione complementare interviene infatti quando l'allontanamento dello
00:58straniero dal territorio nazionale rischierebbe di violare diritti
01:02fondamentali della persona, in particolare il diritto al rispetto della vita
01:08privata e familiare. Ciò significa che nella valutazione della domanda assumono
01:14rilievo elementi come la durata della permanenza nel territorio dello Stato, i
01:20legami familiari, le relazioni sociali e l'integrazione lavorativa. In altre
01:25parole l'integrazione diventa un parametro giuridico. È proprio su questo
01:31punto che si innesta il paradigma integrazione o reimmigrazione. Questo
01:36paradigma parte da un'idea molto semplice. La permanenza dello straniero
01:41nel territorio dello Stato non può essere priva di presupposti giuridici, deve
01:46essere collegata all'esistenza di un rapporto reale tra la persona e la società
01:52ospitante. Quando questo rapporto si realizza attraverso un percorso concreto di
01:57integrazione, l'ordinamento dispone di strumenti giuridici, tra cui la protezione
02:04complementare, che consentono di riconoscere la legittimità della
02:08permanenza dello straniero nel territorio nazionale. Quando invece tale
02:14percorso non si realizza, diventa legittimo che lo Stato orienti il sistema
02:20verso il ritorno nel paese di origine. È questo il concetto di reimmigrazione. È
02:26importante chiarire che la reimmigrazione non coincide con il concetto di
02:31reimmigrazione che spesso circola nel dibattito politico europeo. La
02:37reimmigrazione è generalmente presentata come un progetto politico o
02:42ideologico, talvolta associato a rimpatri generalizzati o a politiche di
02:48carattere identitario. La reimmigrazione invece è una categoria giuridica, non
02:55presuppone espulsioni indiscriminate e non si fonda su criteri collettivi o
03:01ideologici. Al contrario, si basa su una valutazione individuale delle situazioni
03:07giuridiche e si colloca pienamente all'interno dello Stato di diritto. Il
03:12paradigma integrazione o reimmigrazione non propone quindi una contrapposizione
03:18tra accoglienza e rimpatrio, propone piuttosto un equilibrio tra due esigenze
03:24fondamentali. Da un lato la tutela dei diritti fondamentali della persona, dall'altro
03:31la necessità di garantire che la permanenza nel territorio dello Stato sia
03:37fondata su presupposti giuridici chiari. In questo equilibrio la protezione
03:43complementare assume un ruolo decisivo. Essa diventa uno degli strumenti
03:49attraverso cui il diritto dell'immigrazione può distinguere tra
03:53situazioni nelle quali la permanenza dello straniero è giuridicamente
03:58giustificata e situazioni nelle quali il ritorno nel paese di origine
04:04rappresenta una soluzione coerente con l'ordinamento ed è proprio in questo
04:09spazio che il paradigma integrazione o reimmigrazione può contribuire a
04:15costruire una nuova chiave di lettura del diritto dell'immigrazione. Grazie per
04:21aver ascoltato questo episodio del podcast integrazione o reimmigrazione. Io
04:28sono l'avvocato Fabio Loscerbo. Alla prossima puntata.
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