00:26Siamo con l'ambasciatore numero uno della moda italiana maschile,
00:29Angelo Littrico, siamo in casa sua e dietro alle sue spalle una galleria di personaggi
00:35che sono clienti ed amici, da Barnard ad Andreotti, da Soares a Khrushchev, da Yushalino Kubishek
00:43a Gagarin, dall'ex re d'Italia a Idris di Libia, a Tito, Gasman e tanti altri personaggi
00:53che sono l'ambizione di Littrico, poter dire che ho conosciuto il mondo e ho portato
01:01la moda italiana ad essere apprezzata dai capi di Stato di tutto il mondo.
01:05Vorremmo sapere se c'è qualche pagina non descritta dagli storici, dai cronisti di moda italiana
01:14che magari può dirci Littrico qualche momento, qualche incontro, qualche soddisfazione di cui
01:22non si è accantato il dettaglio.
01:25Magari farà piacere agli amici che vedono questa carrellata e vedono in Littrico un ambasciatore
01:33giusto che porta esaltazione alla dignità del lavoro italiano e un orgoglio a chi vede
01:40in lui una bandiera del nostro talento.
01:43Grazie, io veramente ringrazio dei complimenti che mi fai, io per me mi reputo un attacca
01:48a bottone, io sono un sarto, un attacca a bottone nel senso più semplice della parola, perché
01:54ho cominciato a fare sarto che avevo 7 anni e ho cominciato a infilare l'ago al principale,
02:01comunque veramente da questo attacca a bottone sono stato anche ambasciatore, ambasciatore
02:06perché mi ricordo che la prima volta sono stato in Russia nel 1956, dove abbiamo fatto
02:12dei defilè a Mosca, Leningrato, Kiev, dove venivano 5.000 persone al giorno, ma che piangevano
02:17con le lacrime agli occhi perché dicevano questi vestiti non vogliamo solamente vederli
02:21in passarella, vogliamo poterli comprare nei negozi.
02:25Dopo 22 anni li comprano ora i vestiti di Littrico in Russia?
02:28Non comprano ancora i vestiti di Littrico in Russia, però non capiscono che la giacca
02:32si chiama giacca in italiano, pensano che si chiama Littrico, infatti quando qualcuno
02:36va là dice Littrico, ma Littrico vogliono dire giacca, capito per loro.
02:41Poi tanti aneddoti nella mia vita, per esempio, subito dopo il ritorno di Khrushchev, quando
02:47ho incontrato Khrushchev, la cosa più bella è che quando ho visto, io ho portato un cappotto
02:52in Russia, ho portato questo cappotto, io pensavo che era un omaggio a tutto il popolo
02:57sovietico, non potendolo consegnare, io ho detto non potendolo consegnare personalmente
03:03a tutto il popolo sovietico, lo do al primo cittadino, infatti questo mio cappotto a tempo
03:08di Khrushchev, ora non so più dove, si trovava nella sala dei regali del Cremellino, dove c'era
03:13questa sala dei regali, c'erano i regali che aveva ricevuto Khrushchev, c'era questo cappotto
03:17che era il simbolo di tutto il popolo sovietico, del regalato da Littrico.
03:21E quando gli ho dato la mano a Khrushchev per fare i vestiti, perché lui ha preso le misure
03:26per fare i vestiti, un grosso perché era di peso e di misura, di simpatia e di fisico,
03:32io ho detto che non ero comunista ma che ero un artigiano, un artigiano che conosco i colori
03:38delle stoffe ma adattono con la politica, perciò adattono con la politica, mi interessa
03:41sono rossi, verdi, gialli, io sono attacco a bottone, perciò hai i bottoni di attacco
03:46al vestito che devo mettere.
03:47E' vero che non hai rimesso mai la fattura a Khrushchev ma lui è stato grato all'Littrico
03:53regalandoti qualche icona meravigliosa.
03:55Infatti io davo i vestiti e lui mi pagava in madonne, mi dava delle madonne sovietiche
03:59con un amore che tengo nella mia casa con tanto orgoglio di avere queste icone date da Khrushchev.
04:07Poi sono stato invitato da Kubitschek e mi ricordo io che quando...
04:11Presidente del Brasile.
04:12Presidente del Brasile Kubitschek mi ha invitato, infatti i giornali erano contrari, dicevano
04:16ah è l'Littrico e allora parlavano in giornale di loro del Brasile dicendo un Luigi Quartotticesimo
04:22nella corte Ducatete e in tutti i giornali c'era un globo che portava questi articoli e dice
04:27pensi che il cruzero va sempre giù e lui fa venire il stato più importante del mondo per
04:32farsi dei vestiti, sa quanto costano?
04:34Io in televisione ho detto che non era vero, io ero solamente un sarto che dovevo allargare
04:40o stringere i vestiti del Presidente perché sento che era un uomo di viaggi, un uomo che
04:45ci dovevo stringere, per non disturbare i sarti brasiliani io ci facevo questa riparazione.
04:52E poi ha detto avete un Presidente che tutto il mondo vi invidia, dice perché?
04:55Perché quando i nostri bambini a scuola ci imparano chi ha fondato Roma è Romolo, ma chi
05:01ha fondato Brasile è Kubitschek.
05:02Allora il Presidente, orgoglioso, entusiasta, mi ha abbracciato, mi ha detto caro Littrico,
05:07mai prezzato amico, che ha fondato Roma.
05:10Ha detto Romolo, Brasile è Kubitschek.
05:12E allora mi ha abbracciato, infatti ha fatto l'inaugurazione di Brasilia il 21 aprile,
05:19che c'è stato l'ambasciatore Blasco Daeta, il nostro ambasciatore là, che mi ha detto
05:23caro Littrico, lei, io da ambasciatore lo dicevo io, non lo faceva, ma lei con quelle
05:28cose che ha detto in televisione ha fatto il 21 aprile Brasilia perché lei ha detto
05:32che Romolo è Kubitschek.
05:34Ci ha parlato della commozione dei russi quando hai portato la moda a Leningrado, Kiev e Mosca.
05:41Ecco, ma questo fatto che arricchisce di orgoglio gli italiani nel mondo, l'hai potuto raccogliere
05:46quando ti sei incontrato con le collettività italiane?
05:49I russi non c'erano collettività italiane.
05:50Sono altrove, è chiaro.
05:51In Russia c'era questa gente che quando sentiva Italia, infatti ci diceva, ma noi abbiamo
05:57fatto una guerra con voi?
05:58E loro dicevano, no, sole mio, sole mio, Italia, sole mio, Tessunaro, e ci dicevano per
06:04esempio una Coca-Cola, loro dicevano, no, Coca-Cola, America, America, ma come America
06:07è il tuo alleato?
06:08E tu mi dici, io sono un...
06:10No, no, ma allora la guerra che abbiamo fatto qui?
06:12No, no, l'italiano non ha fatto guerra, e i piccoli non sono tornati più?
06:15Ah, dici, no, i piccoli tedeschi mantari, subito avanti mantari italiani, italiani,
06:21non volere sparare russi, tornare indietro, spare tedeschi a sparare.
06:25Cioè dicevano, sono stati uccisi tedeschi, non da loro, perché loro tornavano indietro
06:30e loro sparavano.
06:32Il più grande amico che hai tra questa carrellata?
06:34Il più grande amico che ho della mia carrellata è Barnard, sono tutti amici, perché il mio
06:39cliente è amico sia il presidente, sia il muratore, il manuale, l'operaio, chiunque.
06:44Mi pare di vedere che Andreotti era molto giovane quando ha cominciato a essere il tuo cliente.
06:48Anche Andreotti, Andreotti sono orgoglioso di averlo come mio cliente, di poter essere
06:52il suo attacco a bottone, perché ho cominciato vent'anni fa a farsi dei vestiti, come presidente
06:58come Andreotti, Colombo, come Pertini, tante personalità che io vesto, ma per me ogni
07:04uomo che io metto le mani su un suo vestito per me è una personalità.
07:08Parlavi di Barnard?
07:09Il più grande amico che ho, a parte tutti gli amici, è il professor Barnard, perché
07:13Barnard mi ripaga, mi ripaga in, io taglio per rovinare o far bello un vestito e lui
07:23taglia per guarire un cuore, capito?
07:26Avete qualche affinità.
07:27E noi abbiamo qualche cosa insieme di queste cose qui e allora abbiamo fatto un patto
07:31dove io posso fare i vestiti sia a lui, la moglie, i figli per tutta la vita che io
07:35vivo e che lui mi opera in campi e tante persone che hanno bisogno del suo taglio, del suo bisturi.
07:42Lui avrà bisogno delle mie forbici.
07:44Sappiamo anche che il sindaco di Roma ti ha gratificato.
07:47Il sindaco di Roma ti ha gratificato anche il sindaco.
07:48Il sindaco di Roma, il professor Arcan, mi ha dato una medaglia, ma per questo fatto
07:54che io faccio per i bambini, però io non voglio essere premiato per i bambini perché
07:59io penso che quando uno può fare qualche cosa è un dovere, è un diritto di ognuno di noi
08:05e di fare qualche cosa per gli altri.
08:07Senti, noi siamo debitori in fondo in qualche cosa dalla Francia per la moda femminile,
08:13ma per quello che riguarda la moda maschile, il mondo segue ancora canoni fondamentali che
08:19l'Itrico in particolare ha portato in giro, l'Italia ha dettato come moda maschile oppure
08:24c'è un orientamento diverso?
08:26Vede, la moda francese, il mondo conosce la moda francese ancora oggi come la più grande.
08:33L'Italia conosce anche come le stoppe inglese, non c'è stata mai la moda inglese
08:40come stile, come...
08:41Le stoppe.
08:42Le stoppe inglese, che è rimasta, perché siamo anche noi, perché siamo un po' italiani,
08:46siamo esterofoli, dove noi dobbiamo, per esempio, se c'è la moda italiana, noi facciamo
08:51dieci pagine di giornale sulla moda francese e sulla moda italiana facciamo due pagine.
08:56Se c'è una reportage della televisione nazionale, fa due ore per la moda francese e venti minuti
09:03per la moda italiana.
09:04E allora noi stessi siamo estero, e allora la gente, loro mi dicono, mi ricordo una volta
09:09che c'è stato un unzio filocomo facendo una trasmissione per le caterinette, le ragazze
09:14che prendevano un premio.
09:15E dove nella giuria c'era Valentino, c'era Schubert, c'ero io, c'erano tante altre persone,
09:19Marucelli, Antonelli, tante persone, tante sarti che erano alla giuria.
09:24Lui ha detto, era, mi ricordo, a Teatro Reale di Caserta, tanto per non fare pubblicità.
09:31No, voi un giorno diventerete, importante, per non fare pubblicità, importante come Christian
09:38Dior, come Cardin, e ha detto tutti i nomi francesi, perché se lui diceva il nome delle
09:44persone che erano là sedute, che erano alla giuria, era pubblicità.
09:47Perciò noi italiani stessi, non c'era televisione, era una cosa interna, però lui tanto per
09:51non fare pubblicità.
09:53Quando non sa che quando la ragazza, la caterinetta o la madre della caterinetta che va alla Rinascente
09:58trova il vestito di Peccardè, perché l'ha sentito, e sono soldi che vanno all'estero.
Commenti