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00:04La domanda dei mercati che riguarda la guerra in Iran è principalmente una quanto dura.
00:11Gli effetti sull'economia globale e anche quindi sulle borse mondiali dipenderanno dalla durata,
00:17ma la durata dipenderà ovviamente da come si muoveranno nello scattere i diversi attori coinvolti
00:23e soprattutto quanto questa guerra si sta allargando anche ai paesi del Golfo.
00:28Per capirlo siamo con Giorgio Starace, ambasciatore diplomatico di lungo corso,
00:33è stato ambasciatore in Giappone e Russia, ma anche e soprattutto negli Emirati Arabi Uniti
00:37che ora sono pesantemente coinvolti nel conflitto.
00:41Grazie Starace di essere con noi.
00:44Buongiorno.
00:46La domanda l'ha sentita.
00:48Io quello che le chiedo è innanzitutto cosa significa il coinvolgimento degli Emirati Arabi Uniti,
00:56degli altri paesi del Golfo in questo momento, in questa guerra,
00:59quello che sta tentando Tehran in questa guerra
01:04e quanto può in qualche modo complicare le fasi del conflitto fino a determinare un allungamento
01:10o quello che tutti temono, nessuno vuole parlarne, un impantanamento, come si dice in questi casi.
01:18Dalle dichiarazioni che voi ricavate di fonte americana,
01:23sia del segretario alla difesa che naturalmente dei generali
01:29che fanno i loro briefing sull'andamento della guerra,
01:33ricavate il motivo principale di questo strike, di questo conflitto,
01:39e cioè la demolizione dell'apparato logistico militare dell'Iran sotto la spinta anche di Israele.
01:51Questo cosa ci dovrebbe spingere a pensare?
01:55Ci dovrebbe spingere a pensare che questa iniziativa è in fondo la continuazione di quella di giugno,
02:04quella di giugno era concentrata sull'apparato nucleare,
02:08questa invece è concentrata sia su tutta la parte convenzionale,
02:15cioè rampe missilistiche, droni e tutto quello che ne segue,
02:21ma anche un azzeramento della classe dirigente del paese.
02:29Si è parlato molto di regime change, io sono scettico, sono molto scettico su questo,
02:36quello che penso è che gli americani hanno dei precisi interessi e gli israeliani i loro precisi interessi.
02:44Quelli israeliani sono più concentrati sulla parte sicurezza
02:49e quindi demolizione del sistema militare convenzionale dell'Iran,
02:56gli americani vedono anche, sicuramente questo,
03:00ma vedono anche tutta la strategia che da tempo loro stanno mettendo in campo
03:07per mettere in difficoltà in qualche modo il rivale sistemico degli Stati Uniti,
03:12cioè la Cina.
03:14E cioè come un quinto del fabbisogno di petrolio della Cina
03:23proviene dall'Iran e passa da Ormuz,
03:26questo è sicuramente un problema per l'economia cinese,
03:30costituirà un problema per l'economia cinese,
03:32ma costituirà un problema per tutte le nostre economie,
03:36costituirà un problema anche per l'economia americana,
03:39ma sicuramente non quanto per le economie europee e per quella cinese.
03:44Quindi c'è comunque una strategia americana
03:49sempre concentrata e con un occhio verso la Cina.
03:53Come reagiscono i paesi, come reagisce l'Iran?
03:57L'Iran ha solo una carta in mano,
04:00l'allargamento del conflitto.
04:02Non potendo dominare i cieli,
04:06tenta ogni possibilità di solliticare i problemi dei paesi del Golfo.
04:13Faccio presente però che questa sistematica attività di distruzione
04:22delle rampe missilistiche e del sistema offensivo iraniano
04:29qualche effetto lo sta producendo
04:31perché ieri rispetto all'altro ieri
04:35la situazione negli Emirati Arabi Uniti era sicuramente migliore,
04:39e cioè sono minori i danni che si sono verificati,
04:43segnale evidentemente di un certo tipo di debolezza
04:48da parte dell'apparato militare iraniano.
04:52Ecco, c'è un tema però che riguarda anche gli obiettivi
04:56perché Trump ha detto che questa guerra durerà 4 settimane,
05:00forse un po' più a lungo,
05:02però si dipende anche dagli obiettivi.
05:03Il problema è, in questo lasso di tempo,
05:06quali obiettivi sono plausibili a ottenere?
05:08Il regime change viene evocato,
05:11ma come anche ha detto lei,
05:13rimane sullo sfondo in questo momento.
05:16A quel punto l'Iran però rimarrebbe
05:18una potenza destabilizzante nell'area,
05:23magari meno armata, lo capiamo,
05:26però comunque senza aver risolto davvero i problemi,
05:29anzi avendoli accentuati.
05:31Come purtroppo noi siamo stati testimoni
05:35in molti altri casi,
05:37e lo dico con grande preoccupazione,
05:40l'amministrazione americana in diverse occasioni
05:44ha portato delle guerre in delle aree,
05:48ma non ha curato il post-conflitto,
05:52e cioè non ha curato il tema di come enforce,
05:56come fare in modo che la pace che deve seguire sia duratura
06:02e ci sia comunque un sistema di stabilizzazione
06:09di quello che è stato destabilizzato.
06:12Quello che io temo è una situazione sicuramente instabile
06:17che perdurerà nel tempo.
06:19Non temo invece che il conflitto duri a lungo.
06:24Quello che penso è che ci sarà un momento
06:26in cui gli americani diranno,
06:30e questo forse nell'arco di alcune settimane,
06:34che gli obiettivi di carattere operativo
06:38sono stati conseguiti.
06:41Poi lei mi chiede, sul regime change,
06:45sicuramente questo intervento di effettivi kurdi
06:50sul territorio iraniano
06:52mostra che c'è anche qualcos'altro in questa strategia.
06:57È qualcosa di molto pericoloso e di molto inquietante.
07:02Ribadisco, l'Iran è la Persia,
07:05è un paese molto articolato,
07:07con un'enorme tradizione politica.
07:09immaginare con un intervento
07:12di alcune migliaia di effettivi kurdi
07:16e dall'aria
07:18di riuscire a cambiare
07:20un regime consolidato da 30 anni
07:22penso che sia un grosso rischio.
07:26C'è il rischio anche di, diciamo così,
07:30aumentare le frizioni e le tensioni
07:32all'interno della Nato
07:33perché la Turchia certamente non sarà contenta,
07:36l'ha già dimostrato in qualche modo
07:38che ai kurdi venga dato un tipo di compito
07:42o potere di questo tipo.
07:44Le chiedo l'ultima domanda.
07:46Questo anche alla luce di un tentativo di stabilizzazione
07:52che con enorme difficoltà si stava facendo in Siria
07:56con, come lei ha visto,
07:59l'esercito siriano che piano piano
08:02sta tentando di trovare un modus vivendi con i kurdi.
08:07Saraccia, l'ultima domanda, abbiamo poco tempo
08:09ma voglio chiedergliela, è l'Europa che ruolo ha in tutto questo?
08:13Può rimanere solo a guardare in questo momento?
08:16Può proporsi in qualche momento
08:18o in qualche modo anche grazie alla tradizionale
08:21presenza diplomatica in queste aree come mediatore?
08:24Oppure sarà addirittura, come abbiamo visto,
08:27col coinvolgimento, il rischio di coinvolgimento della Nato
08:29chiamata le armi?
08:32Deve proporsi.
08:33Io penso che ora più che mai deve proporsi.
08:36Qui un paese come il nostro dovrebbe essere in prima linea.
08:40Abbiamo visto come l'Europa è stata assente
08:43sullo scacchiere ucraino
08:45dal punto di vista delle proposte diplomatiche di mediazione.
08:48Qui invece ci sono interessi economici giganteschi
08:54basta parlare
08:55ho sentito con attenzione quello che avete detto
08:58dello stretto di Hormuz
09:00l'Europa deve tentare di non essere coinvolta
09:04in questo conflitto
09:05ma di proporre al momento opportuno
09:07e cioè tra molto poco
09:08una mediazione
09:10tra il regime
09:11e la controparte americana
09:14e penso che questo dovrebbe fare piacere
09:17i nostri partner americani
09:18che hanno bisogno sempre
09:20di un appoggio
09:22dei alleati europei
09:24anche
09:24un appoggio propositivo
09:26anche nella parte negoziale.
09:30Grazie Giorgio Staraccia
09:32ambasciatore diplomatico
09:33anche negli Emirati Arabi Uniti
09:35per questa visione
09:36sullo scacchiere
09:38e soprattutto quello medio orientale
09:40grazie di essere stato con noi
09:41Grazie
09:47Grazie
09:47Grazie
09:47Grazie
09:47Grazie
09:47Grazie
09:47Grazie
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