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  • 6 ore fa
Il 6 marzo Roma diventerà la piazza dei trattori: l'invasione pacifica dei mezzi, provenienti da diverse regioni italiane, inizierà alle ore 9.00, con un corteo che partirà da via di Castel di Leva. Il messaggio che i centinaia di agricoltori, pescatori, braccianti e cittadini è molto chiaro: "l’agricoltura italiana sta attraversando una crisi profonda e non può più essere ignorata".

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Soprattutto da una persona in particolare, il ministro dell'Agricoltura Lolo Brigida, che è stato formalmente invitato a questa protesta.
00:39Protesta che nasce perché gli agricoltori, pescatori, braccianti e cittadini stanno protestando contro l'accordo commerciale tra l'Unione Europea
00:50e Mercosur.
00:51L'avrete certamente sentito, si tratta di un accordo di tipo commerciale che andrebbe a favorire sulla carta soprattutto l
01:00'export italiano,
01:02ma export di tipo metallurgico, siderurgico dell'auto e favorirebbe anche però l'import dai paesi come l'Argentina, il
01:12Brasile, il Paraguay e l'Uruguay.
01:14Questi prodotti che vengono importati sono prodotti di tipo prevalentemente agricolo, ma che cos'è che succede?
01:22E perché gli agricoltori si stanno letteralmente scatenando? Perché questi paesi non hanno le stesse regole rigidissime che ci sono
01:29invece in Italia e nell'Unione Europea in generale,
01:33come ad esempio l'utilizzo di pesticidi. Noi sappiamo che qui è assolutamente vietato, in quei paesi invece non è
01:39così.
01:40Quindi le regole sono profondamente diverse. Questi prodotti vengono importati in Italia a costo bassissimo e dunque ci sarà una
01:48concorrenza
01:48che gli agricoltori definiscono profondamente sleale e che metterà a rischio l'agricoltura italiana.
01:55A protestare però è bene dirlo, non sono soltanto gli agricoltori italiani, si stanno facendo sentire anche quelli francesi.
02:03Quindi insomma questa protesta a tutti gli aspetti di un qualcosa che si allargerà anche fuori dai confini nazionali.
02:11Noi oggi ne parliamo con Angelo Di Stefano, che è il presidente delle partite IVA, ma è anche portavoce nazionale
02:17di Coapi,
02:19che è il coordinamento agricoltori e pescatori italiani. Grazie Angelo per essere in nostra compagnia e buongiorno.
02:26Buongiorno, buongiorno a tutti. Grazie a voi per l'invito.
02:28Grazie a lei. Allora ci racconta un po' i dettagli di questa nuova protesta, trattori che ritornano nuovamente a Roma
02:38e vogliono farsi sentire. Al centro della protesta c'è effettivamente l'accordo commerciale tra l'Unione Europea e Mercosur?
02:48Questo è uno dei temi. Queste proteste sono nate già a gennaio. Come sapete, avete visto in tutte, quando abbiamo
02:56versato anche il latte a Milano.
02:58Siamo stati a Parma, siamo stati a Ragusa, ad Avellino, a Padova. Siamo stati in tante città.
03:05Prima di tornare nei campi noi non ci stiamo e abbiamo organizzato questa mobilitazione nazionale a Roma,
03:13dove si svolgerà, sarà una due giorni, si svolgerà domani.
03:19Già da stasera cominceranno, come si comincerà a vedere per le strade di Roma, qualche arrivo di trattori.
03:27Stanno venendo, la maggioranza verrà dal Lazio, ma stanno anche venendo da Campania, dall'Emilia Romagna, dall'Abruzzo.
03:37Insomma, una mobilitazione che si sta cominciando a far sentire.
03:43Nella giornata di domani, in mattinata, noi chiediamo anche scusa perché ci saranno i cittadini per qualche problema
03:52che ci potrà essere, specialmente la mattina, tra la mattina presto e la mezza mattinata,
04:00perché ci saranno vari cortei di trattori che arriveranno al presidio di Castel di Leva.
04:05Da lì faremo una conferenza stampa, una delegazione di 25 trattori si dirigerà verso il Ministero del Made in Italy,
04:17abbiamo invitato parlamentari, abbiamo invitato europarlamentari e tutto quanto,
04:22per difendere il diritto al cibo, il diritto al buon cibo, all'agricoltura.
04:28Vedete, quello che è successo in questi giorni è veramente grave, perché l'Ursula von der Leyen,
04:37nonostante la sfiducia che abbia ricevuto, ricordate il voto che c'è stato a Strasburgo,
04:43e quindi proprio sull'accordo Mercosur, dove i parlamentari avevano chiesto di mandare
04:49questo accordo alla Corte di Giustizia Europea per sentire un parere,
04:55in maniera così, fregandosene di quello che è stato dichiarato da un Parlamento,
05:00l'Ursula von der Leyen, insieme con l'autorizzazione ovviamente delle commissioni,
05:08vuole avviare in maniera provvisoria lo stesso questo accordo.
05:13Accordo We Mercosur, che non è l'unico, ci saranno altri accordi entro quest'anno,
05:18come avete visto, quello con l'India, ci sarà quello con il Maghreb e ci sarà quello con l'Australia.
05:23Qual è il problema?
05:24Il problema è di due tipi.
05:26Uno, sanitario, nel fatto che da questi paesi sono completamente lontani agli antipodi
05:33dall'agricoltura che viene fatta in Europa e in Italia.
05:38Hanno delle regole profondamente diverse, giusto?
05:41Loro so che utilizzano molti pesticidi, per esempio.
05:44Usano pesticidi e prodotti in molecole che da noi sono vietate,
05:48ma a prescindere da questo, anche a livello di qualità del lavoro,
05:53di sicurezza del lavoro, di impatto ambientale,
05:59sono agli antipodi dal tipo di agricoltura che abbiamo deciso di fare in Europa,
06:04in particolar modo in Italia.
06:07E tutto questo viene fatto perché, come hai detto tu,
06:11sia le industrie meccaniche, ma aggiungo anche le industrie alimentari,
06:18traggono vantaggio da queste importazioni.
06:20Perché tutti cantano del made in Italy, delle esportazioni, dei record di tutti,
06:28ma non dicono che spesso viene importato made in Italy non fatto da materie prime italiane.
06:35Capite?
06:35Quindi, ma nel momento in cui noi di fatto si può fare,
06:43proprio perché i poteri forti hanno modificato questo tipo di leggi,
06:49ma scusate, la pasta IGP, mi spiegate come può essere fatta con grano che viene dall'USA
06:59o che viene dall'Australia o da extra whey o non whey?
07:04Che tipo di pasta stiamo esportando?
07:07Perdiamo antiere e figliere.
07:09Tanto è vero che negli ultimi anni,
07:11sapete chi è il primo paese produttore di pasta al mondo?
07:15Tutti penseranno l'Italia, siamo stati sorpassati dalla Turchia.
07:19Perché è normale, nel momento in cui tu perdi quella peculiarità,
07:24quella qualità e diventa pasta normale,
07:28non vedo il motivo per cui debba essere comprata dall'Italia
07:31quando non è fatta con materie prime italiane.
07:34Ma secondo lei questo accordo nasce perché ci sarà un abbattimento del 90% dei dazi
07:40e quindi conviene a livello economico, commerciale
07:43o perché si vuole far crescere un po' di più il settore metallurgico?
07:47Io so che è quello che riceverà più benefici da questo accordo.
07:51Perché, Angelo, è un po' particolare il fatto che sia stato istituito
07:56il Ministero della Sovranità Alimentare del Made in Italy
07:58e poi si faccia un accordo di questo tipo.
08:02In un periodo come adesso, io vorrei fare una riflessione
08:07perché i cittadini devono venire il 7 in piazza all'Ostienza
08:11dove ci sarà la mobilitazione per la difesa al cibo.
08:14Perché?
08:16Considero assurdo, in un periodo come questo,
08:20lasciando perdere l'accordo, il discorso etico,
08:26ma guardiamo puramente commerciale.
08:29Innanzitutto noi chiediamo, volete fare degli accordi?
08:32Fateli, ma non a discapito dell'agricoltura.
08:36Tu non puoi uccidere il settore agricolo o intere filiere,
08:40perché questo si parla,
08:42per dover aiutare le industrie, che ne so,
08:46di macchinari, le industrie di veicoli
08:51o agevolare altri settori,
08:53che tra l'altro spesso non hanno neanche le sede fiscali in Italia,
08:58spesso ce l'hanno anche in Olanda,
09:00o la metallurgia a discapito dell'agricoltura.
09:05Signori, noi siamo nati,
09:07cioè anche i grossi brand,
09:09quando c'è stato il boom economico,
09:11Ferrari, Lamborghini,
09:12cosa facevano prima?
09:14Vengono dall'agricoltura, dai trattori,
09:17per dire che quando c'è ricchezza
09:19poi si sviluppa tutto quanto le varie filiere.
09:23Nel momento in cui tu uccidi le piccole aziende agricole
09:26e uccidi il tuo settore primario,
09:29settore strategico,
09:31poi corriamo il rischio,
09:33oltre a far chiudere alle aziende,
09:35di essere i dipendenti per le materie prime,
09:38e questo è quello che vogliamo sottolineare,
09:42di paesi africani o di paesi del Sud America.
09:45E ora io mi chiedo,
09:46in un periodo di guerra come questo,
09:49siamo sicuri che dobbiamo delegare all'Africa
09:52e all'America del Sud le produzioni,
09:56seppur a maggior ragione di pessima qualità
10:00o con prodotti,
10:02ora non generalizziamo,
10:04perché avranno anche loro le eccellenze,
10:06ma comunque con l'uso di pesticidi e di altro.
10:11hanno delle regole profondamente diverse.
10:13Poi tra le altre cose,
10:14Angelo, io sono in chiusura,
10:15ma voglio fare un'ultima riflessione.
10:17Voglio dire,
10:18qui noi abbiamo un patrimonio dell'umanità,
10:21che è la dieta mediterranea,
10:22ma sta benedetta dieta mediterranea,
10:24con che si fa?
10:25Con i prodotti che arrivano dalla nostra terra,
10:27quindi frutta, verdura, pomodoro,
10:30olio extravergine d'oliva,
10:31cioè tuteliamoli,
10:32questo insomma sarebbe da fare come riflessione.
10:35Angelo, la ringrazio,
10:36ma debbo chiudere per mandare la pubblicità.
10:39Domani in piazza,
10:40poi il 7 ci sarà insomma
10:41anche un'altra importante manifestazione,
10:43ci torneremo sicuramente su.
10:45Grazie davvero.
10:46Grazie.
10:47Grazie.

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