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Trascrizione
00:15Buonasera e ben ritrovati nella nostra diretta TeleTutto racconta in vostra compagnia fino alle 19
00:19circa con Andrea Lombardi. Questa sera apriamo parlando di un libro e della presentazione di un
00:24libro con noi una professoressa e due studenti dell'Istituto Madonna della Neve di Adro e poi
00:30invece avremo un collegamento, ci collegheremo con Diego Toscani, presidente del gruppo Pozzi Milano
00:35perché c'è una puntata prevista il 18 aprile dedicata alla mise en place all'interno del percorso di Chef
00:42per una notte. Ecco, avremo delle anticipazioni dal nostro Diego Toscani e capiremo un po' anche questo
00:48meraviglioso mondo della mise en place. Avremo con noi la dottoressa Silvia Benelini, psicologa di Aria
00:54Neuropsicologa di Fondazione Poliambulanza, il tema che tratteremo riguarda un po' anche la patente
01:02e la valutazione neuropsicologica per il rinnovo della patente di guida. E per finire spazio alla Caritas,
01:09spazio anche al servizio sociale e lo daremo con Carla Loiacono, responsabile Young Caritas Brescia.
01:16Ma adesso vediamo come apre il sito giornalidi brescia.it, c'è il commento di Cellino, Brescia
01:24Calcio, Cellino vuole vendere la matricola, ci sono due offerte, l'imprenditore chiede al tribunale
01:30altri 120 giorni di scudo dai creditori e si dice pronto a mettere 2,5 milioni di euro per
01:37favorire l'operazione. Una proposta presentata da chi in poche settimane ha comprato e rivenduto
01:44il palazzolo. Adesso torniamo in studio perché c'è la professoressa Nadia Menassi, poeta e
01:52professoressa, con il suo nuovo libro ovvero Andai nei boschi. Buonasera.
01:58Buonasera, grazie per questa opportunità, grazie per aver permesso questa nostra presenza.
02:05Io sono molto contenta, sono molto orgogliosa di aver portato con me due studenti della mia
02:11classe, della seconda scientifico della Madonna della Neve, che oltre ad essere studenti sono
02:16dei talentuosi pianisti e che mi accompagnano durante le mie serate, le mie serate di presentazione.
02:23Andiamo a conoscerli, li presento subito, sono Riccardo Dossi, pianista, buonasera Riccardo.
02:28Buonasera.
02:29E Paolo Bontempi, anche lui pianista.
02:32Buonasera.
02:33Studenti e pianisti, da quanto tempo?
02:35Allora, io sono al pianoforte da quando avevo circa 7-8 anni, ho iniziato con delle
02:40lezioni private fatte a casa e una passione che fin da quando piccolo ho questa passione
02:47verso la musica, questa grande passione verso la musica e spero di poter continuare in futuro.
02:51Ma da chi ti è stata trasmessa?
02:53In realtà è stata trasmessa dai miei amici, dalla presenza a scuola, a scuola facevano
03:00dei progetti che riguardavano il campo musicale, l'ambito dello studio del pianoforte.
03:06Però eri piccolissimo.
03:07Ero piccolissimo, ma già gli elementari proponevano questi progetti.
03:11Ok, e li hai frequentati, o meglio, li hai percorsi insieme anche altri ragazzi, quindi?
03:17Sì, però poi quelli a continuare poi in futuro sono stati pochi.
03:24E così anche per te, Paolo?
03:25Sì, io ho iniziato circa 5 anni fa da un progetto scolastico, prima da piccolo i miei
03:32genitori mi avevano regalato un piccolo pianoforte per iniziare e così ho continuato poi alle
03:39medie dall'opportunità di questo progetto musicale che mi ha poi fatto entrare in
03:42orchestra e così continuo anche alle superiori in orchestra e con piccole lezioni sempre a
03:47scuola da un professore.
03:49Professoressa, anche lei suona qualche strumento musicale?
03:52Io ho suonato vent'anni, il sassofono contralto.
03:55Beh, tutti musicisti.
03:58Sì, ero proprio appassionata di musica, soprattutto di musica jazz e quindi mi sentivo un po' una
04:05jazzista, improvvisazioni, questo.
04:08Poi adesso ho lasciato perdere perché mi sono buttata nella poesia, che però è un
04:12canto, perché il canto poetico è tutto legato.
04:16Direi di sì.
04:17Questi ragazzi comunque l'hanno accompagnata nella presentazione, la prossima sarà il 26
04:21marzo al Parco Gallo, proprio per presentare Andai Neboschi, per presentare le sue poesie
04:26e i suoi libri.
04:27In quale modo?
04:28Allora, noi, io leggo i miei testi e poi lascio fluire la musica.
04:33Loro suonano e talvolta proprio hanno anche creato dei brani ad hoc perché sono molto
04:39bravi a gestire il brano legato alla tematica della poesia.
04:44Cioè, proprio comporlo?
04:45Paolo sì, mi ricordo, che avevi composto e anche tu avevi sistemato un brano a dicembre,
04:50quindi io ho proprio questa fortuna che ho due talentuosi che riescono sulla base del
04:56testo, ovviamente noi prima ci prepariamo, leggono i testi e compongono, sì.
05:01Questa poesia che lei mi leggerà, innanzitutto il libro di cosa parla?
05:06Il libro è un'introspezione personale e quindi è proprio un'entrare.
05:12Io vado nei boschi, un po' come diceva nell'attimo fuggente, che è uno dei miei film cult, andai
05:18nei boschi perché volevo vivere con saggezza e profondità, succhiando tutto il midollo
05:22della vita.
05:23Anch'io voglio far così, cioè, e volevo addentrarmi nel mio animo e cercare di sviscerare
05:28quelle che sono le mie passioni, le mie pulsioni e quella che è la mia vita, la mia quotidianità.
05:34Io nella quotidianità insegno, sono mamma, sono moglie, sono una donna tutto tondo, che
05:39ama e che vive fortemente e quindi c'è proprio anche una parte legata alla scuola, al mondo
05:45della scuola, a loro perché li osservo.
05:48Poi c'è tutta invece una parte legata alla mia famiglia, ai miei figli, a quelli che
05:52sono i miei amori.
05:54Ci sono anche dei miei colleghi all'interno del libro.
05:56C'è una poesia che secondo me è molto toccante, legata ad un padre, che si chiama
06:01Padre Lee, che è uno dei miei migliori amici e questo è il mio percorso.
06:07Alcuni testi sono dolorosi, alcuni sono molto gioiosi, altri sono testi che inneggiano un
06:13po' alla natura.
06:14Infatti si chiama Andai nei boschi, non a caso, perché parlano della natura e quindi
06:19anche di questo cambiamento delle stagioni, questo passare delle stagioni.
06:22Ho pochissimo tempo, ragazzi, lei è la vostra professoressa, giusto?
06:26Sì.
06:26Vi ha fatto un po' innamorare della poesia?
06:28Sì, quello sicuramente, leggendo sia qualche cosa in latino, perché la nostra professoressa
06:33è di latino, ma anche in italiano e questo ci affascina molto anche perché abbiamo letto
06:39tutte le sue poesie.
06:41Poverini.
06:43Quindi i primi lettori, i primi feedback arrivano dai loro, da giovanissimi.
06:47Giovanissimi, perlomeno non mi sembrano troppo provati, quindi questo va bene, perché non
06:54sono troppo costretti.
06:56Allora, mi legga una di queste poesie, poesie che risentiremo, come abbiamo detto, alla presentazione
07:01del 26 marzo.
07:02Vada pure.
07:02Sentito la scuola?
07:04Giovani cuori palpitano in corpi acerbi, occhi brillanti che anelano la luce, esplorano
07:10mondi mai percorsi, avidi di futuro, ardono più delle stelle nel cielo d'estate, sgombro
07:17di nubi, fremono i loro animi impazienti e impavidi, bianchi cavalli a cui è stato tolto
07:23il morso.
07:25Io assisto, silenziosa e commossa, a questo spettacolo potente.
07:30L'orologio segna l'ore e il tempo fugge e sembra divorare la vita, che però sempre
07:37si rinnova.
07:38Professoressa, lei è fortunata a lavorare e vivere in mezzo ai giovani, loro sono fortunati
07:44evidentemente ad avere una professoressa che ama la poesia e insomma rende tangibile
07:50queste emozioni anche di quello che si vive nelle aule.
07:53Ringraziamo, devo chiudere però la presentazione il 26 marzo con la musica di Paolo Bontempi
08:00in questa serata, in altre serate future e passate c'è stato anche Riccardo Dossi e con
08:05le poesie di Nadia Menassi.
08:07Il libro è?
08:08Andai nei boschi.
08:10Grazie.
08:10Perfetto.
08:11Grazie mille.
08:11Grazie di questa opportunità.
08:13Buona presentazione.
08:14Grazie.
08:14Noi ci fermiamo con un piccolo break e torniamo tra pochissimo.
08:17Te le tutto racconta.
08:18Rimanete con noi.
08:31E adesso ci colleghiamo con il presidente del gruppo Pozzi Milano, Diego Toscani.
08:39Buonasera Diego.
08:43Mi sente?
08:45Buonasera Andrea, buonasera a tutti i telespettatori.
08:48Perfetto, innanzitutto complimenti perché oggi sulle pagine del giornale di Brescia
08:52abbiamo ritrovato la sua foto con l'articolo che dice che è stato eletto presidente di
08:56Artcommercio, quindi un altro motivo in più per essere responsabile ma anche orgoglioso.
09:09Sicuramente sì, è un motivo per essere responsabile di una crescita culturale, spero, e conseguentemente
09:22poi commerciale di un settore che ha perso forse un po' di appeal negli ultimi anni fra
09:31la graduatoria, diciamo, delle cose importanti che le famiglie portano in casa, soprattutto
09:39le nuove famiglie tendono a trascurare magari l'apparecchiatura o la dotazione di cucina a favore
09:47di viaggi e vacanze. Ecco, il nostro compito è un pochino quello di far tornare questa
09:53voglia di avere delle belle tavole apparecchiate, delle case arredate bene, con delle cose belle.
10:00E proprio per questo lei e con tutto il gruppo che rappresenta da più anni all'interno
10:08del percorso del gruppo editoriale Chef per una notte è presente con una serata speciale
10:14dedicata alla mise in place, giusto?
10:21Assolutamente sì, ormai l'abbiamo fatta diventare una piacevole tradizione, dopo tanto parlare
10:26di cibo nelle varie puntate di Chef per una notte, nei vari incontri, che questa è un'iniziativa
10:33che magistralmente il giornale di Brescia porta avanti, riuscendo continuamente a rigenerarla,
10:39rinnovarla con idee sempre nuove, c'è un punto fermo che è questo momento in cui il cibo
10:49dopo essere stato preparato viene servito, quindi deve essere servito in tavola e per
10:54servirlo in tavola servono i piatti, servono le posate, i bicchieri, le tovaglie, tutto ciò
11:01che rende un cibo ancora più buono, perché poi la scienza ci spiega che un cibo consumato
11:12in un piatto bello con delle posate di qualità viene percepito più buono.
11:20D'altronde lo dicevano anche i nonni, anche l'occhio vuole la sua parte e proprio questo
11:25influenza sicuramente, in questo caso probabilmente a livello scientifico anche le papille gustative.
11:32Allora, il 18 aprile, come dicevamo, puntata speciale dedicata alla Mise in Plasti, ci vuole
11:40anticipare qualcosa di questa puntata?
11:47Volentieri, avremo il piacere di ospitare alcuni amici, come sempre, ci sarà Maddalena Damini,
11:54oltre ai conduttori ovviamente a Clara e a Brio, avremo lo chef Beppe Maffioli che è un amico,
12:04è un grandissimo chef, un grande ristoratore a cui io sono particolarmente affezionato, avremo
12:13la nostra mitica francichef, Francesca Marsetti, che ci segue da tanti anni e avremo anche un influencer
12:23che ci racconterà la sua tavola e il suo modo di apparecchiare la tavola. Ci sarà come sempre
12:28Dora Papis, che con noi collabora alla direzione artistica e ci aiuterà a preparare delle belle
12:36tavole e poi avremo come ospite anche Andrea Berti, che come sapete è la quinta generazione
12:44della famiglia Berti, che gestisce l'azienda di famiglia e che ci racconterà il bello e il
12:51buono dei coltelli sia in cucina che in tavola.
12:54Io purtroppo ho questo minimo di differita nelle risposte, però ne faccio due così almeno
13:01poi mi dà due risposte, una presso l'altra. Allora, qual è l'errore più comune che gli
13:07italiani fanno nell'apparecchiare le nostre tavole? Ed è vero che l'eleganza o comunque
13:15il mood della tavola può anche influenzare un po' il mood della serata, della conversazione
13:22a cena?
13:28Assolutamente sì. Allora, la prima domanda rispondo con una provocazione legata a quello
13:35che sono le nuove abitudini di consumo, in particolare al delivery. La cosa peggiore che
13:40io vedo fare è consumare i piatti che provengono dal delivery nei contenitori in cui vengono
13:48consegnati. Io ho una particolare battaglia che cerco di combattere tutti i giorni, che
13:54è la battaglia contro la pizza del cartone, perché credo che sia assolutamente legittimo
14:00che una pizza venga consegnata in un contenitore il più possibile sano e in grado di conservare
14:08le caratteristiche, ma credo che sia veramente contro natura consumana nel cartone, che sia
14:14un'offesa a se stessi e alla pizza e alla sua grandissima tradizione. E questo credo
14:20che sia una cosa veramente poco bella e anche poco sana per molti aspetti. E da questo punto
14:27di vista credo che sia giusto condurre una battaglia culturale appunto nel fatto che è vero
14:34che le nuove abitudini di consumo portano a utilizzare sempre più spesso dei servizi
14:40esterni, ma dall'altra parte credo che da questo punto di vista non si debba rinunciare
14:45a trattarsi bene e apparecchiare sempre delle belle tavole. Non ricordo la seconda domanda
14:51nel frattempo.
14:53Se comunque l'eleganza oppure quella parte moderna della mise in place può in un modo
15:02o nell'altro influenzare anche il mood della serata, della conversazione, dei commensari?
15:10Certamente sì. Noi spesso diciamo che è bello mettere in tavola delle cose che sono
15:16anche argomento di conservazione, di conversazione, cioè che danno anche degli spunti per chiacchierare.
15:24L'avere in casa e l'avere in tavola oggetti belli, oggetti fatti bene, oggetti che raccontano
15:29una storia aiutano anche a migliorare la compagnia.
15:34Lo dicevamo anche nella nostra chiacchierata telefonica, nell'intervista effettuata due ore
15:38fa, quanto era bello un tempo quando c'erano anche i servizi di famiglia, il servizio buono
15:44che veniva poi tramandato da generazione in generazione. Qual è il mood, qual è la tendenza
15:50della mise in place di oggi? Minimale, colorata, moderna?
15:58Noi abbiamo recentemente condotto un'interessante ricerca di mercato proprio su queste abitudini
16:04di apparecchiatura. Devo dire che oggi i giovani, soprattutto se parliamo di nuove generazioni,
16:11perché il servizio buono resiste in gran parte degli over 50, delle famiglie o delle
16:18coppie diciamo con persone diciamo mature. Nelle giovani generazioni invece viene molto
16:25premiato il design e il fatto bene e appunto la storia che sta dietro a un oggetto o a un
16:34prodotto. Si nota una perdita di valore per il brand perché ahimè il diciamo quello che
16:44una volta era anche un po' l'ostentazione del servizio buono, cioè il fatto di invitare
16:48gli ospiti per esibire il servizio di gran marca ha un po' perso di appeal e quindi oggi
16:55si tende a privilegiare davvero il bello, il design e anche il gusto personale. Sappiamo
17:00tutti che in tutti gli ambiti c'è una forte tendenza alla personalizzazione, anche nella
17:06tavola le giovani coppie o in generale i giovani tendono a cercare di esprimere la propria
17:11personalità e quindi al bando il servizio diciamo con i pezzi tutti uguali e quindi si invece
17:20al mix and match. Voi lavorate tantissimo anche per l'estero, insomma il buon gusto italiano
17:28è sempre apprezzato e riconoscibile anche sulle tavole di tutto il mondo, Emirati Arabi,
17:34in America, adesso non so bene o male dove orientarmi, però in tutto il mondo giusto?
17:44Assolutamente sì, così come la cucina italiana è un patrimonio dell'umanità, recentemente riconosciuto
17:49anche dall'UNESCO, allo stesso modo i nostri prodotti, i prodotti italiani non solo i nostri,
17:54quelli di tanti nostri colleghi, vanno in tutto il mondo. Noi esportiamo due terzi del
17:59nostro prodotto, lo esportiamo verso l'Europa, lo esportiamo in Medio Oriente, lo esportiamo
18:05negli Stati Uniti, in Sud America, in Asia, anche in Cina vendiamo i nostri prodotti, quindi
18:12riusciamo ad essere efficaci dappertutto. Purtroppo, lo dicevamo anche oggi, è un mondo che diventa
18:17sempre più piccolo e quindi speriamo che torni ad allargarsi perché è veramente sempre
18:24più asfittica la situazione che si vive.
18:27Un altro tasto, quello legato ai social, perché spessissimo se siamo al ristorante o quando
18:33abbiamo apparecchiato bene o siamo a casa di qualcuno, facciamo la foto anche alla tavola
18:40o al piatto stesso, all'alimento. Quanto conta l'influenza dei social nel modo in cui apparecchiamo?
18:52Sempre di più. È chiaro che oggi il social è un canale importantissimo di ricrelazione delle
18:59abitudini, quindi del prodotto, dello stile, del gusto, del design e il grandissimo successo
19:06che ha il cibo, fa da traino anche al contenitore, quindi a ciò che il cibo circonda, in questo
19:15caso il piatto piuttosto che la tovaglia, le posate o i bicchieri. È un canale che va presidiato,
19:21è un canale di comunicazione che va presidiato, va presidiato in maniera importante, va presidiato
19:25sia con canali proprietari che con collaborazioni ed è sempre di più un canale di vendita. È un dato
19:32di fatto che fenomeni come TikTok Shop o la possibilità comunque di comprare direttamente
19:40attraverso anche gli altri social media sia diventato un canale di vendita al pari dell'e-commerce
19:47o al pari del retail fisico o del loyalty che sono canali attraverso i quali abitualmente
19:52si distribuiscono i nostri prodotti. Si fanno e vediamo esperienze molto interessanti di processi
19:59di vendita che hanno caratteristiche molto diverse da quelle a cui siamo abituati, sono
20:04molto più legate a velocità, spiegabilità del prodotto, visibilità, heritage, ma che
20:12sono a tutti gli effetti dei canali di vendita estremamente promettenti.
20:16Le faccio anche se potrebbe essere fuori luogo perché lei è presidente di un grandissimo
20:21gruppo, questa forse è più da tecnico, però io gliela faccio lo stesso perché so che in quanto
20:26questo bresciano lei segue il brand ma anche il prodotto dall'inizio alla fine, un tempo
20:32si diceva che i piatti colorati non dovevano andare nel microonde e mettereci solo piatti
20:36bianchi, sono cambiate le cose, cioè nel senso queste tecniche adesso si sono modernizzate
20:41e livellate un po' con la contemporaneità dei tempi di oggi?
20:51Sono migliorati tecnicamente i forni a microonde, quindi una volta per esempio era impossibile
20:58mettere in un microonde un contenitore in metallo, una volta era impossibile mettere in un microonde
21:03un piatto decorato col filo oro, col filo platino, oggi ci sono microonde assolutamente
21:11tecnicamente in grado di gestire questo tipo di problematiche, è proprio un tema di evoluzione
21:16tecnologica ma dell'utensile.
21:20Mi ha dato una risposta che non mi sarei mai aspettato, allora torniamo invece al 18 aprile
21:27con Chef per una notte, puntata speciale per la mise in place, ci sarà una tavola apparecchiata,
21:34insomma la proposta un po' è anche quella che poi possiamo intravedere come abbiamo detto
21:40nei social e negli ambienti più cool, così anche sulle riviste, aspettiamo questo momento,
21:47ci saranno anche dei consigli giusto?
21:53Ci saranno soprattutto consigli, ci saranno soprattutto idee su come apparecchiare la tavola,
21:59su come rendere una tavola particolare magari davvero con grande semplicità e con un bassissimo
22:04costo, ci saranno dei consigli per arredare la tavola a seconda della tipologia di evento
22:11per la quale la tavola viene apparecchiata. La tavola è un grande momento di incontro
22:17fra le persone, continua a rivestire un grande valore di convivialità, nelle nostre indagini
22:25e quindi si giocano i primi posti come motivazione del mettersi a tavola il consumo del cibo e lo stare
22:34insieme.
22:35Sono due elementi inscindibili e quello che cerchiamo di fare noi è rendere più facile questo connubio,
22:43il connubio appunto tra il consumare cibo e lo stare insieme.
22:48Teniamoci stretto tutto questo, lo slow e non il fast specialmente a tavola,
22:54che è un po' un DNA italiano quello dell'affrontare il pasto e affrontare anche degli argomenti
23:02che spesso possono essere condivisi in famiglia per far crescere la famiglia
23:06o a volte anche proprio per contaminazioni lavorative e artistiche culturali.
23:11Ringraziamo il nostro Diego Toscani, presidente del gruppo Pozzi Milano
23:15e ricordiamo che all'interno di questo gruppo ritroviamo anche Easy Life e tantissime belle realtà,
23:20c'è il sito internet pozzimilano.it.
23:23Grazie a Diego Toscani, grazie ancora.
23:27Grazie, arrivederci a tutti, grazie.
23:32E noi ci fermiamo con un piccolo break pubblicitario, torniamo tra pochissimo.
23:36Te le tutto racconta.
23:48Torniamo in diretta e rientriamo nello spazio dedicato alla salute, alla prevenzione
23:53con gli amici della Fondazione Poliambulanza.
23:55Con noi la dottoressa Silvia Benelini, psicologa di area neuropsicologica di Fondazione Poliambulanza.
24:02Buonasera.
24:03Buonasera.
24:03Buonasera.
24:04Il tema che trattiamo è la valutazione neuropsicologica per il rinnovo della patente di guida.
24:11Quindi cos'è la valutazione neuropsicologica? Questa è la prima domanda che le pongo.
24:14Allora, la valutazione neuropsicologica è un esame di tipo non invasivo, quindi prevalentemente svolto tramite test,
24:23carte e matita o computerizzati, della durata di un'ora e mezza circa, in alcuni casi anche in più sedute.
24:30Sono richieste anche più sedute per svolgere una valutazione ancora più completa e dettagliata.
24:36Ed è un esame volto ad indagare il funzionamento del cervello, quindi come le funzioni cognitive
24:44come sono, come stanno e come funzionano nella nostra quotidianità tramite appunto questa somministrazione di test.
24:51Funzioni cognitive come per esempio la nostra memoria, le sue molteplici componenti, i nostri livelli attentivi,
24:58le nostre funzioni esecutive, quindi l'abilità di pianificazione, di ragionamento e le nostre abilità di linguaggio.
25:04Il tutto tramite appunto questa valutazione che si articola principalmente in tre momenti.
25:09Il momento iniziale, che è il momento quasi più importante della somministrazione dei test, in cui c'è un colloquio,
25:17un primo approccio con il paziente e col caregiver di riferimento, in cui viene raccolta la storia di vita del
25:23paziente,
25:23viene fatta l'anamnesi, vengono raccolte informazioni sia col paziente stesso sia col caregiver di riferimento.
25:29È importante che ci siano entrambi perché il caregiver è, come lo chiamo io, l'osservatore privilegiato,
25:36quindi colui che osserva il paziente a 360 gradi anche nel proprio contesto,
25:42quindi non solo nell'ambito ambulatoriale in quell'ora e mezza, ma in grado di fornire molte più informazioni in
25:48modo dettagliato.
25:49Anche informazioni che il paziente non vuole dire del tutto per difficoltà di accettazione,
25:56perché comunque capisco che non sia sempre facile ammettere le proprie difficoltà.
26:01Però per noi, per i medici, per noi psicologi, è importante raccogliere le informazioni in maniera più dettagliata
26:07per aiutare il paziente il meglio possibile.
26:09Quindi è importante che questo colloquio iniziale venga fatto con entrambi.
26:12In una seconda fase invece è il momento della somministrazione dei test.
26:17Quindi al centro c'è il paziente, solo lui, e vengono appunto somministrate una batteria di test personalizzata
26:24che varia da paziente a paziente.
26:27Ci tengo a sottolineare il fatto che questi test non siano test valutativi,
26:33nel senso di promossi, bocciati, non c'è una promozione, c'è solo un'indagine.
26:39Quello che si vuole fare è scattare, uso sempre l'immagine della fotografia,
26:44quindi scattare una fotografia a come il cervello funziona in quel momento.
26:50Quindi come le nostre funzioni cognitive stanno procedendo in quel momento.
26:54I test servono a quello non per giudicare una persona o per capire se va bene o male.
26:59È il modo, diciamo...
27:00Cioè non c'è un verdetto.
27:01Esatto, esatto. È una considerazione, diciamo, è un valutare come sta il cervello per poter intervenire al meglio possibile.
27:09C'è poi la fase conclusiva che è quella del rimando, quindi il rimando finale al paziente e al caregiver
27:14di riferimento
27:15per valutare insieme e dare indicazioni sul miglior modo di presa in carico laddove emergessero delle difficoltà.
27:22Come dicevamo, essendo una valutazione che indaga le funzioni cognitive, è spesso richiesta dalla commissione medico legale per il rinnovo
27:32della patente di guida.
27:33Questo perché la guida, nonostante a noi magari, soprattutto per chi guida da tanti anni, possa sembrare una cosa automatica,
27:40possa sembrare una cosa molto semplice e fluida, in realtà noi inconsapevolmente mettiamo in campo svariate funzioni cognitive anche in
27:50modo sostanzioso importante.
27:51Quindi abbiamo livelli di attenzione molto alti in quei momenti, utilizziamo la nostra memoria anche solo per percorrere strade che
27:58conosciamo molto bene
27:59e quindi ci sembrano ormai interiorizzate, in realtà la nostra memoria sta funzionando in quel momento.
28:04Quindi laddove ci fossero delle difficoltà cognitive noteremmo delle difficoltà anche in queste cose che a noi sembrano così automatiche.
28:12Ma dipende anche un po' dall'azione e reazione, cioè nel senso anche questo rientra in tutto questo, se c
28:18'è un pericolo l'immediatezza dell'essere pronti o no?
28:22Assolutamente sì, anzi è proprio fondamentale valutare questo aspetto in quanto alla guida è bene, anzi si utilizza inconsapevolmente la
28:31funzione emnesica,
28:32quindi di memoria, ma soprattutto quella attentiva nelle sue molteplici sfaccettature, quindi un'attenzione intesa come vigilanza e attenzione sostenuta,
28:42quindi essere in grado di mantenere la concentrazione anche per lunghi periodi di tempo e come dicevo lei giustamente la
28:47vigilanza, quindi l'essere pronto a reagire in breve tempo a stimoli anche imprevisti
28:54che può essere appunto l'attraversamento di un pedone improvviso, può essere una frenata davanti a noi improvvisa, può essere
29:03anche la capacità di prendere decisioni in breve tempo,
29:07per esempio l'indecisione agli incroci che è una cosa che capita di frequenza, è importante reagire prontamente anche in
29:14queste situazioni.
29:15Quando le funzioni attentive vengono meno si nota quindi un generale rallentamento in questi procedimenti.
29:22Ecco c'è da dire che chiaramente una persona forse non se ne rende conto, io sto pensando ad un
29:28anziano, l'ho visto anche un po' rapportandomi con i nonni, i genitori, però quali sono i campanelli d'allarme?
29:37I campanelli d'allarme è bene appunto non sottovalutarli, può capitare per esempio come dicevo prima in una strada che
29:44noi conosciamo molto bene,
29:45che facciamo abitualmente, può capitare all'improvviso che ci diventi sconosciuta, che improvvisamente ci sentiamo confusi, non capiamo anche solo
29:53per un breve momento dove andare.
29:55Questo può essere un segnale che la nostra memoria sta avendo qualche problema, oppure come dicevo un rallentamento nei processi
30:03decisionali,
30:04quindi comincio ad andare molto più in confusione nel momento in cui sono tenuto a prendere una decisione immediata, come
30:11dicevo prima negli incroci,
30:13oppure si verificano anche piccoli incidenti con maggiore frequenza, quindi mi viene in mente un parcheggio che sono solito fare
30:21anche il parcheggio di casa,
30:23comincia a diventare non più così semplice anche se lo faccio da tanti anni.
30:26La macchina comincia ad essere incidentata, qualche riga, qualche botta nei muretti, ecco questi sono tutti segnali che la nostra
30:33attenzione non è più performante come un tempo.
30:38Pensavo ad un ragazzo, anche se oggi c'è un fenomeno dove sembrerebbe che i ragazzi non hanno più bisogno
30:43della patente,
30:44espostino sempre più in là l'esame di guida, però ai miei tempi non si vedeva l'ora di avere
30:5018 anni proprio per avere la patente,
30:52e penso invece quanto sia difficile per una persona quando viene tolta la patente, no?
30:57Specie per una persona saggia.
31:01Di che momento si tratta questo momento per il paziente ma anche per la famiglia?
31:05Se viene tolta la patente, come viene vissuto interiormente dal paziente ma anche dalla famiglia, perché poi è anche un
31:12po' difficile da accettare?
31:14Esatto, esatto, come dice lei è un processo molto delicato in realtà,
31:17proprio perché condivido il fatto che è un documento la patente che si brama dall'età dei 18 anni,
31:26tutti noi siamo invogliati il prima possibile ad avere la patente per avere la nostra autonomia,
31:32quindi la patente è un sinonimo anche di autonomia.
31:35Noi banalmente utilizziamo la macchina per andare al lavoro, per andare dagli amici, per andare a fare una visita medica,
31:42quindi utilizziamo la patente davvero in tutti i nostri ambiti di vita, anche se non ce ne accorgiamo,
31:48non diamo importanza quando siamo più giovani, ma nel momento in cui viene tolta,
31:53di improvviso crolla, crolla un po' tutto quello che è l'autonomia e l'identità personale
31:58e quindi il paziente si trova spesso in una condizione di confusione, spaesato e soprattutto non accetta,
32:05non accetta la diagnosi, non accetta che questa autonomia gli venga tolta.
32:10E questa mancanza di accettazione che poi comporta rabbia, frustrazione, tristezza,
32:15va a ricadere per forza di cose anche i caregiver di riferimento, quindi alla famiglia, al proprio contesto familiare.
32:21Il ruolo dei medici e degli psicologi che eseguono questo tipo di valutazioni
32:26è quello non solo di somministrare i test o di valutare la condizione clinica,
32:30ma anche di accompagnare il paziente e la sua famiglia in un percorso di accettazione
32:35e di adattamento a una nuova condizione di vita, proprio anche in ottica di collaborazione,
32:43in modo da non far ricadere tutta la responsabilità di aver intrapreso questo ciclo di cure
32:49e di controlli non solo ai familiari, ma far capire loro che è stato un atto invece di coraggio
32:56e di un atto saggio di prudenza aver intrapreso questo percorso, perché la sicurezza è la prima cosa.
33:02E questo è quello che vogliamo fare noi nel servizio di psicologia,
33:06quindi accompagnare il paziente nel rendersi conto che la sicurezza vale più di ogni altra cosa.
33:13Poi giustamente lei dice sicurezza, ma non è solo per noi, ma anche per gli altri,
33:17perché è terribile schiantarsi contro un palo, ma è ancora più terribile investire una persona
33:25o comunque creare una situazione di dolore proprio a terzi, quindi è proprio questo,
33:31l'importanza dell'accettazione e anche comprendere tutto questo.
33:37Che messaggio vuole lasciare con questa intervista?
33:40Io proprio per quello di cui stiamo parlando adesso vorrei lasciare il messaggio di essere prudenti,
33:48ma non solo prudenti alla guida, prudenti anche nel senso di rendersi conto
33:53che quando qualcosa non va è bene iniziare a fare delle indagini,
33:57proprio per la propria sicurezza e quella altrui, perché appunto spesso mi viene detto
34:03ma io uso la macchina solo per brevi tratti, non vuol dire purtroppo,
34:08perché anche fuori dalla porta di casa può succedere l'imprevisto
34:11e se non c'è la prontezza di reagire a quell'imprevisto, purtroppo la disgrazia
34:17o comunque l'evento tragico può succedere anche fuori dalla porta di casa.
34:21Quindi prudenza sia alla guida, ma prudenza anche intesa come coraggio,
34:26coraggio nell'ammettere di avere qualcosa che non funziona più come un tempo
34:31e che ha un impatto nella nostra quotidianità e quindi intervenire con dei controlli.
34:35Dove effettuate questi controlli e come rivolgersi a voi?
34:39Questi controlli vengono effettuati presso l'ambulatorio di neuropsicologia di Fondazione Poliambulanza
34:46settimanalmente, quindi è possibile accedere tramite prenotazione telefonica
34:51con il numero del CUP oppure tramite prenotazione online sul sito prenoting di Poliambulanza.
34:58Dottoressa, io immagino che lei avrà valutato chiaramente, incontrato pazienti e caregiver e parenti.
35:06C'è qualche d'uno invece che si è presentato proprio da sé?
35:09Cioè senza essere, perché poi diciamo anche la verità, non tutti hanno figli, non tutti hanno una rete sociale,
35:15quindi mi interessa sapere se c'è anche qualche d'uno che si è posto il problema.
35:19Ma io a 78-85 anni sono ancora in grado e si è rivolta a voi?
35:26Fortunatamente sì, devo dire fortunatamente ci sono persone che comunque sia,
35:31perché inviate comunque dalla Commissione Medico-Legale per il rinnovo della patente,
35:35sia invece di propria spontanea iniziativa sono venuti a fare valutazioni perché riscontravano delle difficoltà nella quotidianità.
35:42Si sentivano proprio rallentati non solo alla guida ma nella vita di tutti i giorni,
35:47quindi nelle più semplici attività quotidiane percepivano delle difficoltà di memoria
35:52o che non erano comunque più performanti come un tempo.
35:57E quindi con molto coraggio e molta responsabilità sono venuti a fare una valutazione.
36:04Poi appunto questa valutazione può darsi che confermi l'idoneità,
36:08poi comunque l'ultima parola è della Commissione, del medico,
36:13però dai test può emergere che comunque il paziente è compatibile, è una guida sicura,
36:18oppure può constatare che ci sono delle difficoltà ed è bene un attimo capire e fermarsi con prudenza, come dicevo
36:25prima.
36:25Vero, interessante, chapeau a queste persone.
36:29L'ultimo messaggio che volevo lanciare, ma esula un po' da tutto questo discorso,
36:33è cerchiamo di essere pazienti in strada quando vediamo una persona magari con un po' di anni,
36:37perché toccherà anche a noi se Dio vuole, quindi si rallentano un po' la velocità,
36:42forse anche un bene, quindi va bene così.
36:45Grazie e ringraziamo la dottoressa Silvia Benelini, psicologa di area neuropsicologica di Fondazione Poliambulanza.
36:53Grazie per essere stata con noi.
36:54Grazie a lei.
36:56Ci fermiamo, tra poco.
37:09Servizio civile con Caritas, un anno per davvero.
37:13Scrivono sul giornale di Brescia, l'hanno scritto proprio domenica,
37:16due percorsi per giovani dai 18 ai 29 anni, uno a sostegno dei soggetti fragili,
37:22l'altro al fianco di persone con disabilità.
37:24Ne parliamo con Carla Loiacono, responsabile Jan Caritas Brescia.
37:28Buonasera.
37:29Buonasera, buonasera a tutti.
37:31Si parte subito, partiamo da qui.
37:33Perché un giovane oggi dovrebbe scegliere il servizio civile con Caritas?
37:37Allora, un giovane dovrebbe scegliere il servizio civile perché è un'opportunità di crescita,
37:43lo sintetizzerei così.
37:44È un'opportunità in cui ci si mette a servizio della comunità, a servizio di altre persone,
37:50ma è un'opportunità proprio per crescere dal punto di vista umano e anche professionale.
37:57Perché si tratta di spendere un anno della propria vita, un anno o comunque dagli otto mesi in su,
38:05in una realtà del territorio che può essere nell'ambito educativo, nell'ambito assistenziale,
38:11ma anche nell'ambito della promozione della cultura.
38:15Si sta in questo servizio per 25 ore settimanali e quindi si ha tutta la possibilità di capire
38:23come funziona il servizio in cui si è, capire come si può sviluppare un certo tipo di lavoro,
38:29ci si relaziona con dei superiori, con dei colleghi, con il pubblico.
38:33Quindi è veramente un'opportunità per anche iniziare a entrare nelle dinamiche lavorative
38:39che poi magari si, anzi sicuramente, si andranno a trovare quando si comincerà un lavoro più a lungo termine.
38:46Stiamo vedendo già dei dettagli, praticamente in preview di questa intervista.
38:50Nel vostro progetto parlate di un anno per davvero. Cosa significa concretamente?
38:55Sì, parliamo di un anno per davvero perché intanto i titoli dei nostri progetti
39:00sono proprio per davvero con le persone e abbiamo scelto questo titolo e questo motto
39:06perché ci siamo resi conto che questa esperienza del servizio civile non è per finta.
39:12È un anno in cui veramente i giovani si mettono a servizio e è un anno che li cambia per
39:19davvero, veramente.
39:20Maturano, crescono, capiscono quali sono le proprie competenze
39:25e quindi è un'esperienza vera, non per finta, appunto.
39:29Certo. Ci sono due percorsi, abbiamo detto. Uno con persone fragili e uno invece con disabilità.
39:35Che tipo di esperienze vivono quindi i ragazzi ogni giorno?
39:39Allora, per chi partecipa al progetto con gli adulti in situazioni di fragilità
39:44ci si può trovare a contatto e si può scegliere perché appunto fare il servizio civile
39:49poi è anche scegliere un ambito molto specifico.
39:52Quindi in quell'ambito della fragilità adulta ci si può trovare a contatto con persone senza dimora
39:59oppure con persone migranti oppure con persone famiglie diciamo in difficoltà
40:08oppure diciamo in livello un po' più di accoglienza proprio della domanda
40:13ci si può trovare in uffici che si occupano di ricevere queste richieste di aiuto da parte di famiglie o
40:19persone singole.
40:20Per quanto riguarda invece il progetto sulla disabilità ci si incontra con persone appunto con disabilità
40:28che può essere sia fisica sia cognitiva e in strutture che sono piccole e residenziali.
40:35In concreto sono tutte strutture della fondazione Mamre e sono strutture in cui ci sono una decina di persone
40:42e si tratta appunto di accompagnarle nelle attività quotidiane quindi anche sul territorio
40:48ma sono dei contesti molto accoglienti e appunto piccoli per cui una persona può trovare
40:54anche da servizio civilista una dimensione tranquilla in cui potersi imparare
41:00ma anche potersi relazionare in modo molto semplice con le persone.
41:05I ragazzi tra i 18 e i 29 anni, leggevamo, cosa cercano oggi quando si avvicinano al servizio civile?
41:12Allora diciamo che le motivazioni per cui un giovane oggi fa servizio civile possono essere tante.
41:18Per esempio qualcuno può avvicinarsi per il tema economico
41:22cioè il servizio civile consente di avere anche una piccola entrata
41:26perché si ricevono circa 520 euro al mese
41:30quindi qualcuno si avvicina al servizio civile perché desidera iniziare a essere un po' più indipendente.
41:36È ovvio che non si può pensare di sopravvivere con questa somma
41:40però può essere certamente un inizio per iniziare un po' a gestire le proprie spese
41:46e anche togliersi un po' qualche soddisfazione o contribuire anche alla famiglia
41:52perché in alcuni casi ci può anche essere quel desiderio.
41:56Oppure un'altra motivazione può essere quella di voler poi entrare a lavorare nel settore del pubblico
42:03perché da qualche anno per chi fa servizio civile c'è poi una riserva di posti nei concorsi pubblici
42:12e devo dire che in questi ultimi due anni tanti giovani iniziano il servizio civile proprio con questo obiettivo
42:19il fatto di iniziare e spendere un anno della propria vita nel pubblico a servizio dello Stato
42:26per poi avere un ritorno nel momento in cui decidano di provare un concorso pubblico.
42:33Ovviamente poi c'è anche la motivazione di volersi provare, mettersi in gioco
42:38in un contesto che magari interessa anche dal punto di vista lavorativo
42:42per esempio nel nostro caso chi studia scienze dell'educazione
42:45tante volte ha fatto servizio civile con noi
42:48proprio perché voleva mettersi alla prova in un servizio in cui poi magari sarebbe anche andato a lavorare
42:54quindi comunità per minori ma anche lo stesso rifugio, dormitorio, la mensa
42:58proprio per provare a fare un'esperienza vera di quello che potrebbe essere poi il proprio lavoro professionale
43:04e questo consente anche di capire se una persona è portata per quell'esperienza
43:09e si ricevono dei feedback dai vari referenti
43:12quindi queste sono un po' le varie motivazioni
43:16ce ne possono essere tante altre anche semplicemente non sapere che cosa fare
43:19e dire vabbè ho finito la scuola
43:23invece di prendermi un anno sabbatico
43:26faccio il servizio civile
43:27ci sono tante motivazioni
43:29abbiamo detto 19 posti disponibili
43:32leggiamo anche le slide insieme
43:3412 mesi, 25 ore alla settimana per 5 giorni alla settimana
43:38un rimborso come abbiamo detto di 520 euro
43:42ciò vuol dire che una persona può fare il servizio civile
43:44però evidentemente ha tutto il tempo per studiare o fare altro
43:47sì sì sì certamente
43:49il servizio civile è compatibile con altre attività
43:52ovviamente è necessario essere organizzati
43:55e mettere in conto prima di iniziare che ci saranno da gestire varie cose
44:00perché appunto c'è il tempo nel servizio che sono 25 ore a settimana
44:04quindi può essere le mattine, i pomeriggi, le sere
44:08dipende ovviamente anche qui dal servizio in cui ci si spende
44:13perché fare servizio in una comunità residenziale ovviamente dà più possibilità
44:17perché io posso andare la mattina, il pomeriggio, la sera
44:21invece se faccio servizio in un contesto che ha orari d'ufficio
44:24avrò da quel punto di vista gli orari un po' più limitati
44:28però in ogni caso appunto è compatibile con altre attività
44:32che possono essere un lavoro part time
44:34o un'università senza obbligo di frequenza
44:37e quindi si possono portare avanti entrambi i propri hobby
44:41anche semplicemente
44:42ovviamente non è che fare servizio civile esclude poi
44:45di coltivare le proprie passioni
44:47o altro che si fa
44:48certamente bisogna essere un po' organizzati
44:52ma anche dal punto di vista di chi accoglie i giovani
44:56si cerca sempre anche di andare un po' incontro
44:58e organizzarsi in modo che tutto possa essere fatto e fattibile
45:02La candidatura è online entro l'8 aprile
45:06quindi abbiamo ancora parecchio tempo
45:08ma non troppo
45:09adesso proprio muoviamoci
45:11per la fase di selezione
45:13con inizio poi del servizio civile a settembre del 2026
45:19Esatto, quest'anno il bando è partito un po' dopo rispetto all'anno scorso
45:24quindi fino all'8 di aprile è possibile iscriversi online
45:29sul sito del Dipartimento per le politiche giovanili
45:32e a seguito della chiusura del bando ci sarà un periodo di selezione
45:36che è necessario per fare poi le graduatorie
45:40e capire chi andrà ad occupare i posti disponibili
45:44questo processo di selezione dovrebbe essere nei mesi di aprile e di maggio
45:50e poi l'inizio effettivo del servizio sarà a settembre
45:54quindi questo anche rispetto agli anni scorsi
45:57pensiamo che faciliti un giovane
46:00sia che stia finendo ora le scuole superiori
46:03sia che magari stia finendo l'università
46:07o qualche altro percorso che ha iniziato
46:09perché diciamo a settembre poi ricomincia un po' tutto
46:12ricominciano le università, ricominciano le attività
46:14quindi può anche aiutare rispetto agli anni scorsi
46:18in cui l'inizio del servizio civile era prima a maggio
46:22quest'anno invece appunto sarà a settembre
46:24quindi questo è un po' il percorso che aspetta chi poi comincerà
46:29ci sono delle clip anche molto carine del nostro Davide Briosi Brio
46:33effettuate per ricordare tutto questo
46:36il sito internet è www.caritasbrescia.it
46:40da tante informazioni proprio nella sezione anche servizio civile
46:44clicca qui anche per il nuovo bando di servizio civile 2020
46:48questo è il precedente però troviamo tutte le informazioni del caso
46:54abbiamo ancora un minuto, vuole raccontarmi un suo ricordo
47:00un aneddoto legato ad un'esperienza di un ragazzo e di una ragazza
47:05che è rimasto nel cuore?
47:08allora, mi viene in mente adesso una persona che sta facendo servizio civile
47:13con noi quest'anno che è una persona di origine straniera
47:18che è arrivata da poco in Italia
47:21però è arrivata con le tempistiche giuste
47:25e quindi ha potuto partecipare al bando dell'anno scorso
47:29e questo servizio civile gli ha permesso intanto di iniziare a relazionarsi
47:36con tante altre persone
47:38era qui con la famiglia ma poi ancora a zero dal punto di vista relazionale
47:43quindi si è potuto relazionare con altri giovani
47:45ha già potuto iniziare a entrare in alcune dinamiche appunto lavorative
47:50come dicevamo, per cui anche gli è stato possibile costruire e intessere alcune reti
47:55che potranno poi essergli utili nel momento in cui il servizio civile finisce
48:00e quindi si deve iniziare un qualcosa di nuovo
48:04e sicuramente la cosa che mi colpisce è il desiderio di mettersi in gioco
48:10mettersi a servizio e partecipare anche in un contesto un po' poco familiare
48:13Bene, e allora young.caritasbrescia.it
48:18l'indirizzo e-mail
48:20c'è uno spazio anche Instagram nei social young.caritasbrescia
48:24ricordando che siete in piazza Martiri di Belfiore 4
48:28e il sito internet è caritasbrescia.it
48:31per tutte le informazioni del caso
48:33noi abbiamo parlato con Carla Loiacono
48:35responsabile young.caritas, grazie
48:37grazie a voi
48:49Terminiamo qui l'appuntamento
48:50noi torniamo domani
48:52mercoledì alle 18
48:54sempre con Tele Tutto Racconta
48:55buona continuazione da Andrea Lombardi
48:57a domani
49:11Grazie a tutti
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