00:00In un momento in cui la violenza di genere continua ad essere grandemente protagonista
00:04delle cronache, il dibattito sull'introduzione di un'educazione affettiva e sessuale torna
00:09ad occupare il podio degli strumenti utili alla prevenzione.
00:12Stando ai dati riportati da Save the Children nel 2025, raccolti all'interno dell'indagine
00:18realizzata in collaborazione con Ipsos, meno di un adolescente su due ha partecipato ad
00:23un corso di educazione sessuale a scuola, mentre i genitori che la ritengono utile
00:27come disciplina obbligatoria sono il 91%. A differenza di molti altri paesi europei,
00:33in Italia l'educazione sessuale e affettiva non è obbligatoria e i diversi progetti formativi
00:38restano ancora a discrezione delle singole scuole o istituzioni.
00:42La violenza di genere è in parte un fenomeno ancorato a stereotipi culturali e modelli
00:47relazionali basati sul controllo e sulla disparità. Di conseguenza un progetto pedagogico completo
00:52orienterebbe gli adolescenti non solo alla sicurezza di un atto cosciente, ma anche alla
00:58conoscenza del rispetto reciproco, all'affettività, alla parità e soprattutto all'informazione sul
01:03cosiddetto consenso. La domanda resta però aperta. Possono l'insegnamento del consenso,
01:09dell'identificazione delle relazioni tossiche, della promozione dell'intelligenza emotiva e del
01:15rispetto dei confini personali prevenire una cultura della violenza?
01:18La violenza di genere è un fallimento educativo e l'educazione sessuale può fare davvero la
01:25differenza, non come un'odologia ma come formazione alla relazione sana. Ho cercato di sintetizzare
01:32questo concetto con un acronimo che richiama la musica ascoltata dai giovani. Il sesso è rap,
01:38rispetto, affetto, protezione. Rispetto vuol dire il consenso, cioè il no vale sempre e non si insiste.
01:47Affetto vuol dire riconoscere l'altro come una persona, non come un qualcosa da possedere.
01:53Protezione vuol dire responsabilità, prendersi cura, non controllare, prevenire, non ferire. Sono
01:59tre valori che si insegnano prima di tutto in famiglia, con l'esempio. I figli non ascoltano
02:06quello che diciamo, guardano quello che facciamo e la scuola rinforza. La famiglia forma. Se mettiamo
02:15il rep al centro dell'educazione in casa e a scuola, allora possiamo costruire una generazione
02:22capace di relazioni sane. È questa la prevenzione più concreta che abbiamo contro la violenza di
02:28genere. L'educazione rappresenta il tassello fondamentale, ma non l'unico. Resta necessaria
02:34la partecipazione delle istituzioni, con il potenziamento di politiche sociali, con il sostegno
02:40alle vittime e con l'impegno di tutti contro ogni forma di discriminazione.