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  • 18 ore fa
Sono venute meno le condizioni per la candidatura di Paolo Todaro: a spiegarne le motivazioni lui stesso ribadendo che non ci sono più margini per ripensamenti. Lo abbiamo sentito a margine dell’incontro Uil sulla nuova disciplina sull’accertamento della disabilità.

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Trascrizione
00:00In tutto questo periodo, in tutti questi giorni sono stato in silenzio, non ho parlato con nessuno, mi sono interfacciato
00:07soltanto con i due miei portavoci, provinciale e regionale, perché questa mia candidatura, io voglio ricordarlo, non era un'autocandidatura,
00:16ma bensì era una candidatura che veniva dal basso, da alcuni amici, da alcuni cittadini e da alcuni esponenti politici,
00:23non del partito dove sono iscritto.
00:29Questo naturalmente, quello che mi ha portato poi a ritirare la disponibilità è stato il tentennamento, i continui rinvi dei
00:39tavoli provinciali e regionali che a un certo punto mi hanno fatto capire che qualcosa non potesse andare bene, che
00:45non ci sarebbe stata l'unità completa da sinistra, da tutta la sinistra fino al PD.
00:53Quindi qualcosa è mancato e a quel punto io non mi sono più sentito di continuare a dare la mia
01:01disponibilità.
01:02Per i cittadini soprattutto, come dice lei, la volevano, la vedevano alla guida della città dal basso, possiamo dare un
01:09margine di ripensamento?
01:10Ma io credo che adesso tutto il centrosinistra si rinunirà a breve e penso che troveranno sicuramente una sintesi e
01:19trovare un ulteriore candidato per portare il centrosinistra al voto, nell'interesse sempre della città.
01:27Quindi Paolo Todra è fuori?
01:28Sì, io sono fuori.
01:29Sì, io sono fuori.
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