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00:04Andiamo subito sul sito della CNBC per seguire insieme allora l'andamento del brand.
00:11Con noi ancora Luca Simoncelli, Invesco Investment Strategist, ancora Alessandro Marangoni, amministratore delegato di Altesis,
00:20per provare a raccontarvi quali sono le conseguenze di quanto vi stiamo in qualche modo raccontando.
00:28In primo piano, Marangoni, ripartiamo da qui dalla curva del petrolio, se si aspettava di fatto una reazione diversa.
00:37Si naviga a vista, lo abbiamo appena sentito anche nell'intervista del direttore Andrea Cabrini,
00:43questo è il fattore che sta pesando di più, mentre tutti gli occhi sono, come anticipava, concentrati in questo momento
00:51sullo stretto di Ormuz.
00:53Il 20% del petrolio mondiale passa da qui, ma anche il tema del gas.
01:02Che cosa potrebbe accadere?
01:05Quali potrebbero essere gli effetti in caso di rallentamento, in caso di paralisi?
01:12È una ipotesi che va considerata, secondo lei?
01:15Beh, allora innanzitutto le reazioni dei mercati a caldo non sorprendono, è successo anche in altri casi,
01:28quindi il petrolio che è arrivato a 80 dollari e il gas a 40, come dire, è una realtà con
01:41la quale dobbiamo fare i conti.
01:42È chiaro che la stessa conformazione geografica che fa sì che ci sia un collo di bottiglia sugli approvvigionamenti
01:53può avere un impatto diverso, ovviamente in base alla durata di questo blocco.
02:03Teniamo conto che comunque in questo momento prezzi alti dell'energia hanno anche effetti e considerazioni diverse a livello mondiale.
02:16Sicuramente fino a certi livelli possono essere, direi, graditi agli Stati Uniti,
02:26dove lo shale oil e lo shale gas con quotazioni molto basse non economicamente sostenibili
02:32e sicuramente non dispiacciono alla Russia che deve finanziare uno sforzo bellico significativo.
02:40Viceversa hanno un impatto sicuramente molto negativo sull'Europa e in qualche modo anche sulla Cina
02:48perché sono entrambe aree a forte importazione energetica.
02:53Che cosa aspettarsi?
02:56Come dicevo, dipenderà dalla durata del fenomeno.
03:00Se dovesse durare a lungo sicuramente ci sarà un impatto macroeconomico significativo.
03:09L'aumento del costo dell'energia si tradurrà in un aumento dell'inflazione
03:14che dipenderà ovviamente dall'entità e della durata,
03:18ma potrebbe avere effetti anche sui livelli della produzione industriale.
03:22Resti in collegamento con noi perché vogliamo provare questo esercizio
03:26abbastanza complicato in relazione a una chiusura parziale,
03:31in relazione allo stop totale,
03:33quelle che potrebbero essere le conseguenze in termini di prezzo per il petrolio e per il gas.
03:38Un gas molto molto sensibile.
03:41Ricordiamo che il Qatar è uno dei principali esportatori mondiali di GNL.
03:47Gran parte del gas passa proprio da Ormuz.
03:53Ricordavamo, Simoncelli, quello che può essere l'effetto sull'inflazione.
03:57Lei ci diceva, attenzione, perché il rischio stagflazione in questo momento è molto forte.
04:04Quali sono gli elementi per capire effettivamente le conseguenze a livello economico?
04:12Partiamo dagli Stati Uniti e poi dall'Europa.
04:16Inflazione legata a petrolio, legata al gas.
04:19Per quanto è giusto distinguere tra Stati Uniti ed Europa,
04:23quindi sappiamo che gli Stati Uniti è un'economia sicuramente molto meno sensibile
04:28all'andamento dei prezzi energetici rispetto a poi al crearsi di pressioni inflattive
04:35che possano anche andare ad impattare, ad esempio, le dinamiche salariali.
04:41Uno studio della Fed di Dallas ha proprio preso in considerazione questa situazione
04:46e l'idea per cui un aumento dei prezzi del petrolio abbia degli impatti significativi
04:52sull'inflazione avviene solo se questo livello elevato del prezzo del petrolio
04:57rimane effettivamente per molte settimane, che non sembra essere il caso attuale.
05:03In Europa, chiaramente, c'è una sensitività maggiore
05:06e qui abbiamo perlomeno l'emergere dal mercato
05:09quello di un repricing della proiezione dei tassi di riferimento BCE.
05:16Io credo che sia ancora prematuro andare a scontare la stagflazione
05:21come uno scenario base, ma in questa situazione così dinamica dei mercati
05:26ha senso iniziare a considerare questo scenario,
05:30monitorare quello che il mercato ci dice sui tassi di riferimento della BCE
05:36e proprio questa settimana, tra l'altro, avremo il dato sull'inflazione.
05:40Quindi abbiamo una tendenza comunque abbastanza sul lato dei prezzi dei prodotti finiti
05:46in buon declino.
05:48Questo era dovuto anche al fatto di questa, tra virgolette,
05:51inondazione delle esportazioni cinesi che abbiamo visto nei mesi pre e subito successivi
05:56alle tariffe ai dazi.
05:59L'inflazione sui servizi è leggermente più sticky, più difficile a scendere,
06:04ma ancora non credo che il rischio di stagflazione debba essere lo scenario base,
06:10neanche in Europa.
06:11Prima di andare da Marangoni volevo farvi ascoltare un passaggio
06:15su quelle che potrebbero essere le conseguenze ancora a livello energetico
06:20da parte del Presidente di Federa Petroli, Michele Marsiglia.
06:29Ancora qualche istante dunque per ascoltare le dichiarazioni arrivate
06:33dal Presidente di Federa Petroli, Michele Marsiglia.
06:38Intanto ritorniamo, mi dico che è pronto il contributo, sentiamolo insieme.
06:44I 100 dollari barile, io sono un po' più pessimista,
06:47quindi possiamo andare ai 130 o anche ai 150,
06:50perché se facciamo una comparazione con quello che è successo con il gas russo,
06:55avevamo un flusso, quindi se Ormuz invece viene chiuso completamente,
07:00anche perché adesso secondo il diritto internazionale Ormuz non è chiuso,
07:04Ormuz è bandito un po' dalla navigazione e gli armatori stanno facendo
07:08le compagnie petrolifere le proprie valutazioni se attraversare lo stretto o no,
07:12ma nel momento che questo cancello viene chiuso vuol dire che Greggio non ce n'è più,
07:16non esce più, quindi ovviamente oltre a quei pochi oleodotti che portano
07:21sì e no massimo 3 milioni di litri al giorno che partono dagli Emirati e dell'Arabia Saudita,
07:26noi non avremo più Greggio.
07:28La preoccupazione però più grande in questo momento non è tanto sui depositi petroliferi
07:33che diciamo abbiamo un po' di scorte, ma è quella sul gas,
07:36che come avete visto stamattina è il rally più forte,
07:39si è impennato il prezzo e dove comunque l'Europa per gli stoccaggi
07:43abbiamo oggi un po' di difficoltà perché siamo minori di quello dell'anno scorso.
07:48E allora noi ci proviamo, Marangoni, so che è molto molto complicato,
07:53ma sono tre gli scenari con cui adesso gli analisti, gli esperti si confrontano.
07:59Una, un'escalation limitata, le cosiddette quattro settimane
08:03di cui il Presidente degli Stati Uniti sta parlando,
08:07quindi proviamo a immaginare che la situazione più o meno si stabilizza
08:13su quanto è accaduto nelle ultime ore.
08:17Questo che cosa potrebbe significare?
08:19Primo scenario.
08:22Se fossero effettivamente quattro settimane avremmo sicuramente degli impatti
08:29nel breve periodo che però sarebbero via via assorbiti a seguire.
08:37Certamente, come ha ricordato chi mi ha preceduto,
08:42gli stoccaggi di gas in Europa oggi sono bassi rispetto all'anno scorso.
08:47Ovviamente c'è anche un fatto di stagionalità, di clima,
08:52però credo che in uno scenario di questo genere
08:56le conseguenze, gli impatti macroeconomici, l'inflazione, il PIL, eccetera,
09:02ne soffrirebbero abbastanza poco.
09:06Pensiamo invece a una situazione media
09:09dove immaginiamo in qualche modo un allargamento,
09:15ma non del conflitto, un restringimento ulteriore dello stretto di Ormuz,
09:21ma non la chiusura totale.
09:23Lei si immagina che a quel punto anche l'OPEC possa intervenire ulteriormente
09:28e questo in termini di prezzo che cosa potrebbe comportare petrolio e gas?
09:35L'OPEC, come abbiamo visto, è già in qualche modo intervenuto.
09:40Anche l'OPEC ha allargato, quindi oltre all'Arabia Saudita,
09:45la Russia ha previsto un aumento della produzione.
09:52È chiaro che un aumento della produzione di questo tipo
09:55non sarebbe assolutamente sufficiente in uno scenario più prolungato.
10:03il vero problema è che oggi la Russia di fatto ha un'offerta limitata verso l'Europa.
10:17Diciamo che un impatto calmierante potrebbe essere un aumento significativo
10:25della produzione russa rivolta verso l'Asia, verso la Cina,
10:31perché di fatto il vero tema dell'impatto sui prezzi per l'Europa
10:36è in caso di scarsità delle forniture di competizione tra il blocco europeo e quello cinese,
10:44come di fatto è già avvenuto all'inizio della crisi ucraina per il gas.
10:49La vera esplosione dei prezzi del gas dopo l'invasione dell'Ucraina
10:56è stata dovuta sostanzialmente alla necessità di riempire gli stoccaggi velocemente
11:06e questo ha fatto aumentare rapidamente la domanda e quindi i prezzi da un lato
11:12e dall'altro lato alla competizione con la Cina che comunque è fortemente energivore,
11:20fortemente dipendente dagli approvvigionamenti esteri.
11:24Veniamo all'ipotesi più complicata.
11:28Uno stop totale innanzitutto quanto l'Europa potrebbe sopportare lo stop
11:35e questo è lo scenario peggiore ovviamente Marangoni su cui però molti si stanno già confrontando.
11:43Quanto è possibile?
11:46Quanto è possibile è difficile dirlo.
11:49No, quanto è possibile in qualche modo riuscire in termini di...
11:54Sì, diciamo qualche considerazione invece sugli impatti, certamente è possibile farlo.
12:01Allora, da un lato sicuramente una prosecuzione di medio termine di questa situazione
12:12avrà impatti molto significativi sui prezzi energetici, che sia petrolio o gas.
12:19Per l'Europa sicuramente molto di più per il gas che non per l'oil.
12:25è difficile riuscire a trovare forniture alternative che non comportino aumenti di prezzi significativi.
12:39Teniamo conto che ci sono tuttora in corso investimenti importanti sugli LNG,
12:47in alcune aree, penso all'Africa, penso agli stessi Stati Uniti,
12:54ma comunque oggi l'LNG prodotto negli Stati Uniti già è ampiamente assorbito in Europa.
13:01Quindi non si tratta di soluzioni che si riescono a mettere a terra in tempi brevissimi.
13:08L'impatto sarà di un ulteriore divario di competitività tra Stati Uniti ed Europa e segnatamente Italia,
13:18perché comunque gli Stati Uniti, come è noto, possono contare su una produzione domestica molto significativa.
13:25e peraltro questa ridotta dipendenza degli Stati Uniti dall'energia del Medio Oriente
13:34rispetto a quello che era per esempio la situazione ai tempi degli shock petroliferi negli anni 70
13:40viene da molti analisti indicata anche come una delle varie ragioni
13:45che hanno indotto l'amministrazione americana a procedere contro l'Iran.
13:50Detta in altre parole, gli Stati Uniti oggi ritengono di dipendere molto poco
13:56dall'oil and gas medio orientale.
14:01Vista l'atteggiamento dell'attuale amministrazione rispetto all'Europa
14:05non si preoccupano molto degli impatti sull'Europa
14:10e un prezzo mondiale, ma non americano, dell'energia molto alta
14:15in fondo agli Stati Uniti fa anche molto gioco nella competizione con la Cina.
14:21Le faccio vedere una previsione che è arrivata a Marangoni da Unicredit.
14:25Se lo stretto di Hormuz dovesse restare chiuso,
14:29andiamo pure sul sito di MF Milano Finanza,
14:33il prezzo del greggio potrebbe oscillare tra i 100-150 dollari al barile,
14:40questo già nel breve termine, quindi è uno scenario da prendere in considerazione
14:49un prezzo a questo livello già nel breve
14:51o tutto dipenderà, come ci sta spiegando,
14:54da un nuovo possibile intervento da parte dell'OPEC Plus
14:58dopo già l'aumento della produzione scattato dal primo di marzo?
15:03Come ragionare su questi termini?
15:05Beh, allora, i 100 dollari non mi sembrano così improbabili
15:12considerato che già siamo intorno agli 80.
15:16Sui 150 probabilmente bisognerà ragionare
15:22nelle prossime settimane cercando di capire
15:25quanto durerà effettivamente questa crisi.
15:29Non è assolutamente improbabile, però ripeto,
15:35pensando a quello che è successo sul gas con la crisi ucraina,
15:42sono numeri che purtroppo non sono puramente teorici.
15:47Tornando ancora alle conseguenze dell'Ucraina,
15:51per l'Italia ribadisco che il tema fondamentale è anche quello del gas,
15:56oltre che quello del petrolio, perché poi impatta sul costo dell'energia elettrica
16:02e impatta su molti settori industriali energivori
16:07che lavorano appunto con gas ed elettricità.
16:11Grazie Alessandro Marangoni.
16:13Non era semplice tre scenari possibili
16:16in relazione allo stretto di Hormuz con gli impatti,
16:19le previsioni sull'andamento del prezzo del greggio,
16:22sull'andamento del gas.
16:24Grazie Alessandro Marangoni per essere stato con noi,
16:27amministratore delegato di Altesis.
16:30Tutto questo ci porta agli scenari in relazione all'inflazione,
16:34all'inflazione in relazione a quelle che sono le nuove scelte in portafoglio,
16:39una per tutte,
16:40per chi in questo momento volesse in qualche modo proteggere i propri investimenti.
16:48non sappiamo quanto durerà tutto questo,
16:51non sappiamo l'intensità dell'ampliamento del conflitto.
16:56Come si traduce quando si parla di beni rifugio?
17:01Giustamente fare riferimento alla variabile della durata di tutto ciò,
17:06quindi uno scenario con dei rialzi, degli strappi a rialzo del prezzo del petrolio,
17:12anche oltre i 100 dollari al barire, è uno scenario plausibile.
17:16Il punto chiave è che dovrebbero e potrebbero essere delle fiammate di breve periodo.
17:22Quindi siamo entrati in un contesto di elevata volatilità,
17:26dove la volatilità, il sentiment del mercato,
17:29è la variabile chiave per determinare il premio per il rischio di molte asset class.
17:34Quindi in questo contesto è un mercato ancora da approcciare in maniera difensiva,
17:39è ancora prematuro entrare e comprare su determinate debolezze,
17:43abbiamo bisogno di un pochettino più di tempo.
17:46Gli elementi di mitigazione del rischio, l'abbiamo detto,
17:49l'oro secondo me in primis è quello che meglio rappresenta
17:53quel disancoraggio, disancoramento diciamo dalla volatilità a rialzo,
17:59titoli di Stato e potenzialmente anche rientrare un pochettino sul dollaro
18:04che in questa fase dovrebbe rimanere stabile.
18:07Io la ringrazio davvero per essere stato con noi,
18:09Luca Simoncelli, Invesco, Investman Strategist.
18:13Grazie, torni ancora a trovarci.
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