Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 ore fa
La prima e unica stagione della serie televisiva italiana Compagni di scuola, composta da 26 episodi, è andata in onda in prima visione televisiva su Rai Due dal 25 settembre al 18 dicembre 2001.
Trascrizione
00:01Musica
00:09Felice? Andiamo che è tardi?
00:11Eh, non preoccuparti, vai pure senza di me, sto aspettando una persona.
00:15Che fai? Non viene a scuola oggi?
00:17Sì, ma è troppo più tardi e vengo con Rodolfo.
00:20L'ho invitato a tenere una lezione sull'arte contemporanea.
00:25Ma Rodolfo o Rodolfo?
00:27Sì, sì, sì, lui, lui, lui.
00:29Ah, salutamelo!
00:39Pietro, ciao.
00:42Ciao.
00:43Senti, volevo chiederti una cosa.
00:46Dimmi, sì.
00:48Vai, vai.
00:50Vorrei parlarti.
00:52Va bene, certo sì.
00:55Non lo so.
00:57Perché non facciamo questa sera a casa mia?
01:01Che ne dici?
01:03Ok?
01:06Ok.
01:07Allora, questa sera?
01:12Hai sentito?
01:14No.
01:15Questa sera mi ha invitato a casa sua.
01:20Ma è che capiteranno a me queste botte di culo.
01:21Che sei invidioso?
01:23Un po'.
01:24Però sono pure contento, eh.
01:27Oh, mi raccomando, quando vai a casa sua,
01:29non essere precipitoso,
01:31non strafare,
01:33non saltarle subito addosso.
01:35Ma che dici?
01:45Arrivo subito.
01:52Ciao, Felice.
01:54Diana!
02:00Non mi fai neanche entrare?
02:02No, no, no, certo.
02:03Entra, entra.
02:04Grazie.
02:05Stavo aspettando un amico,
02:07ma non ci sono problemi.
02:09Ma Giovanni a scuola non mi ha detto che arrivavi.
02:11Lui non ne sa niente.
02:13Ero a Lione quando, all'ultimo momento,
02:14mi hanno detto che potevo venire in Italia per un convegno.
02:17Ho preso il primo treno ed eccomi qua.
02:19E ti fermi molto?
02:20Qualche giorno.
02:21Non ho avuto il tempo nemmeno di prenotare un albergo.
02:23Ma scusa un attimo.
02:25Prego.
02:26Sì?
02:28Sì, ti apro, sali.
02:33Mi spiace essere piombata così all'improvviso.
02:36Ho sentito che è anche una visita.
02:37No, ma niente di importante, tranquilla.
02:39Forse è meglio se tolgo il disturbo.
02:41No, no, no, no, ma è una vecchia conoscenza.
02:42Non ci sono problemi.
02:44Una conoscenza che conosco?
02:46Permesso?
02:46Avanti.
02:47Che dice?
02:48Rodolfo!
02:51Che piacere rivederti.
02:53E chi lo dici?
02:55Diana, ti presento Rodolfo, mio carissimo amico.
02:57Piacere.
02:58Il piacere è mio.
02:59Ma guarda, comoda, ti prego.
03:03Credo sia meglio che vada.
03:04Vado a cercarmi un albergo.
03:05No, no, no, no.
03:06Aspetta.
03:07Perché non rimani qui a casa?
03:08Eh?
03:09A casa.
03:10A Sara farebbe piacere.
03:11Davvero?
03:12Pensi che...
03:13Ma certo.
03:15Sicuro?
03:16Sicuro.
03:20Lo spirito di Alfieri, tormentato da un senso altamente tragico dell'esistenza, fu caratterizzato da...
03:30Da un'intensa passionalità.
03:38Lo so che è un po' complesso e probabilmente è anche molto noioso quello che sto spiegando.
03:46Ma questo totale disinteresse mi offende.
03:52Pietro, potresti seguire la lezione, per favore?
03:55Mi scusi, professoressa.
03:57Senta.
04:00Penso di parlare a nome di tutti.
04:02Ecco, noi ci rendiamo conto che questo è il programma e deve essere rispettato.
04:06Però non si potrebbe parlare di argomenti un po' più interessanti, un po' più vicini a noi.
04:14Mi dispiace, ragazzi, non riuscire a suscitare il vostro interesse.
04:18Però non si può essere tutti i giorni innovativi e moderni.
04:22Credete che sia facile insegnare?
04:24Sì.
04:27Allora, voglio sentire le vostre opinioni.
04:31Avanti, parlate senza problemi.
04:34Ecco, mettiamo via Alfieri.
04:37E parliamo di questo.
04:39Su.
04:40Io vorrei dire la mia.
04:43Avanzi.
04:43Secondo me, se posso, non è che ci vuole molto a fare i professori.
04:47Comunque a me basta che leggete il manuale e dite quello che c'è scritto.
04:50Non è che fa tutto il suo sforzo.
04:51Marco, ma che stai dicendo?
04:53La lezione va preparata e poi, oltre a saperle le cose, bisogna anche saperle presentare in un certo modo per
04:59farle capire.
04:59Ehi, che ci vuole.
05:01Ma dai.
05:01Ma come sta dicendo?
05:04Professoressa, secondo me è facile.
05:06Perché poi è solo un problema di potere.
05:09Dipende da come ti svegli.
05:10C'è la mattina che sei girata e quella che ti va bene.
05:12Ma comunque sei sempre tu che comandi.
05:15Per lui è sempre tutto facile.
05:17Ma però scusami Valeria, in questo momento Michele ha ragione.
05:20In realtà dipende dai professori, il potere è loro.
05:22Non è vero, non è che fanno quello che gli pare.
05:24Loro fanno quello che gli ordinano di fare.
05:26Chi ordina?
05:28Non lo so, il ministro, il provveditorato, le leggi.
05:31Professoressa, mi scusi, ma lei non crede che magari, che ne so, in una scuola futura si potrebbe fare a
05:36meno dei professori?
05:39E come?
05:40Volete sostituirci con i robot, Isabella?
05:42No, vabbè, non lo so, però magari studiando su internet.
05:46Sì.
05:46No, ma perché no?
05:48Perché no?
05:51Va bene, va bene, va bene.
05:53Io ho capito che avete dei concetti molto diversi sulla figura dell'insegnante, però vedo che tutti vi lamentate.
06:02E allora, siccome tutti vi lamentate, io vi faccio una proposta.
06:05Dalla prossima settimana sarete voi a fare gli insegnanti e farete più o meno quello che faccio sempre io.
06:13Cominciamo da questi.
06:17Ecco.
06:17Sarete voi a correggerli, a valutarli.
06:30Buon lavoro.
06:32Colleghi, buongiorno, vorrei la vostra attenzione per un secondo, grazie.
06:37Rodolfo Bacci, questo mio vecchio amico, nonché illuminare nel campo dell'arte.
06:41Dai, felice, stai esagerando.
06:42Giorgio Baldanza, professore di matematica.
06:44Silvia Morello, la nostra professoressa d'inglese.
06:47Francesca Cirese, responsabile del laboratorio teatrale.
06:50E Sergio De Maria è il nostro professore di musica, un po' stravagante.
06:53Grazie.
06:55Rodolfo è veramente un esperto nel campo dell'arte contemporanea.
06:59Ho pensato di invitarlo perché così potrà tenere una lezione sull'idea di modernità.
07:03E porteremo i ragazzi anche a visitare qualche galleria, questo è importante, no?
07:06Bravo, Felice.
07:07Io sono indietro col programma e tu me li porti a spazio a vedere i quadri.
07:10Beh, l'arte moderna ha molto a che vedere con la matematica.
07:14Vedrà che i suoi alunni...
07:16Guardi, che questi non conoscono nemmeno la geometria euclidea, le basi.
07:20Ma lei non crede che sia più semplice capire le regole geometriche applicate in un quadro moderno?
07:26Certo.
07:27Piuttosto che su un libro di testo.
07:28Certo, ha ragione.
07:29No, non lo credo affatto.
07:30Diretta a me che me ne intendo.
07:32È tempo sprecato cercare di mettere nella testa di questi selvaggi qualunque cosa che non sia musica o calcio.
07:38Si raffegga, si raffegga.
07:40Si è selvaggi un po' troppo, già ce l'ha.
07:46Ah, ecco.
07:47Ciao.
07:47Proprio te cerchiamo.
07:49Eh, dimmi che vado un po' di fretta.
07:50Sì, sì.
07:51Senti, ti va di venire da me?
07:52Mi sono fatto tutto un programmino, non mi dite di no, eh?
07:55Eh, non lo so, perché mio padre non c'è e non so dove lasciare il bibo.
07:59Ah.
07:59E poi dove andiamo?
08:00Eh, da me, da me.
08:01Siccome Felice porta fuori Sara da Lollo, sai, per la lezione di scacchi,
08:06è diventata gelosa dello zio, vuole imparare anche lei.
08:09Io e te a casa tua la sola?
08:12Sì.
08:12Che tipo di programma è?
08:14Allora, aperitivo della casa, poi cena speciale preparata da me, della buona musica.
08:18Beh, non sembra un programma pericoloso, a parte il fatto che cucini tu.
08:22Grazie.
08:23A che ora?
08:24Alle nove.
08:25Ok, vediamo.
08:27Ok, ciao.
08:29Questo giovane autore italiano si ispira all'action painting di Pollock, grande pittore americano.
08:35Vedete, il colore non viene steso delicatamente sul quadro, ma quasi martellato in un modo istintivo,
08:43non progettato, non premeditato.
08:45E in una società dove tutto invece è programmato, questo significa agire contro la società stessa.
08:53Insomma, potete considerare Pollock un po' come il vostro fratello maggiore,
08:57un precursore dei moderni graffitari, consentitemi il termine.
09:02Solo che loro oggi usano la bomboletta spray per imprimere sui muri delle città la loro rabbia, il loro disagio.
09:09I colori industriali, le macchie, gli schizzi di vernice gridano il loro malessere.
09:14La loro reazione al conformismo e al consumismo.
09:18Sì?
09:20In suo libro c'è scritto che Pollock, quel pittore...
09:23Pollock.
09:23Eh, Pollock, Pollock.
09:25C'è scritto che faceva anche altre cose, tipo maschio e femmina, un quadro.
09:30Un capolavoro del 1942, se non mi sbaglio.
09:33Eh, ecco, potrebbe spiegarci qualcosa, parlarci di questa diversità, perché è importante la diversità, in arte intendo, no?
09:41Quello che Pollock cerca di fare in maschio e femmina è molto profondo.
09:45Lui cerca la rappresentazione dell'attrazione degli opposti.
09:50Come ti chiami tu?
09:51Io? Michele.
09:53Ecco, vedi Michele, in arte la distinzione tra maschio e femmina, fin dai tempi antichissimi, non è mai molto netta.
10:00Ah, ho capito.
10:02Perciò, quindi è per questo che tutti gli artisti sono, diciamo, un po'...
10:06Reale?
10:08Reale, sono contento, contento che la lezione stia stimolando la sua sete di conoscenza.
10:15Visto il suo interesse, è pregato di presentarmi una tesina, una ventina di pagine, da presentarmi la settimana prossima.
10:24La discuteremo insieme e con voto, ovviamente.
10:40Così va meglio, eh?
10:43Eccolo qua.
10:44Che dici, Mortimer?
10:46Sì, a parole tue, come ti senti?
10:48Va meglio, eh?
10:51È permesso?
10:52Avanti!
10:54Ciao, Giovanni.
11:00Ciao.
11:01Ma che ci fai qua?
11:02Un convegno.
11:04Ah, un convegno, ma scusa, non potevi telefonare?
11:08È capitato all'improvviso, non ho avuto il tempo.
11:11Sì, però ti prego, sai, dopo lo scherzo che mi hai fatto l'ultima volta, quando volevi portarti via sala,
11:17per favore telefona.
11:18Ancora?
11:19Ma ti ho chiesto scusa mille volte.
11:22Io non lo so, ma ci siamo anche scritti.
11:25Lo so, è stata una pazzia, ma l'ho ammesso.
11:28D'altra parte, anche tu, se non ti fossi messo di traverso...
11:31No, senti, io mi metterò sempre di traverso se cerchi di rubarti Sara.
11:35Rubare Sara?
11:36Guarda che stai parlando di mia figlia.
11:39E poi non volevo rubarti niente.
11:41Io volevo stare solo un po' con lei, volevo farle vedere come vivo, che cosa faccio in Germania.
11:47No, sappiamo come vivi e che cosa fai.
11:49Veniamo a trovarti tutte le stati.
11:51Sì, ma ci sei anche tu, e se permetti, non è proprio la stessa cosa.
11:57Dai, Giovanni, dai, non ricominciamo a litigare.
12:02Io ti vedo così poco.
12:05Non per colpa mia.
12:12Allora, per cercare di farmi perdonare, stasera vi invito a cena, a te e a Sara.
12:17Ti va?
12:20Sì, mi va.
12:21No, anzi, ho preso un altro impegno.
12:25Una cosa importante?
12:27Beh, sì.
12:28Dai, ma non puoi cercare di liberarti, sarebbe così carino stare tutte e tre insieme.
12:31Sì, sarebbe molto carino, ma...
12:34Una cosa importante, dai.
12:36Fallo per Sara.
12:37A lei farebbe molto piacere.
12:42Va bene, se per Sara sì, ci provo.
12:44Va bene, sono contenta.
12:48Venga, prendete l'albergo.
12:50No, no, non sto in albergo, sto da te.
12:53E mi ha invitata Felice, è stato molto gentile.
12:56Ah.
12:57Non ti dispiace, vero?
12:58No.
12:59No.
12:59Figurati, no.
13:00Va bene, allora ci vediamo stasera.
13:02Ok.
13:02Ciao.
13:03Ciao.
13:22Grazie.
13:25Grazie.
13:30Beh, credimi Francesca, in tanti anni di carriera non mi era mai capitata una cosa simile.
13:36Un'intera classe che si lamenta delle mie lezioni.
13:40Troppo tradizionale, mi hanno detto.
13:42Ma lo sai che ti vogliono bene?
13:44L'hanno fatto con te perché a te certe cose le possono dire.
13:48Sì, va bene, però...
13:52Non lo so, io ci sto male.
13:55Mi hanno fatto pensare, sai?
13:58E...
13:59Mi sento...
14:01Un po' superato.
14:03Ma che dici, Marisa? Non è così?
14:05Oh, ragazzi, secondo me pure Salina è gay.
14:08Pensateci un attimo, Rodolfo lo è, no?
14:09E loro due sono molto amici.
14:11Beh, non mi sembra il modo giusto di ragionare.
14:13Perché che ho detto?
14:14Una cosa un po' scema.
14:15Ma perché scema? Non è scema per niente.
14:17Ragazzi, bisogna che ve lo dica.
14:19Quando Salina spiega, mi guarda...
14:20Mi guarda un po' troppo.
14:22Ma dai, figurati se adesso Salina è innamorato di te, ma va.
14:24Oh, ve lo giuro.
14:25Cioè, quando spiega mi guarda in modo strano.
14:27Sì, adesso solo perché uno ha un amico gay e gay pure lui.
14:31Neanch'io ci credo.
14:32Secondo me li stanno inventando tutto.
14:34Ma sì, io una volta l'ho sentito dire che era innamorato di una donna.
14:37L'ho pure raccontato.
14:38Vabbè, ragazzi, una volta.
14:40Cioè, i gusti cambiano, no?
14:41E comunque per saperlo con sicurezza bisogna aspettare l'out-in.
14:45E che è l'out-in?
14:47L'out-in è quando una persona ammette pubblicamente di essere innamorata di una persona del suo stesso sesso.
14:53Va molto di modo a odisi.
14:55Arianna, scusa.
14:57Sì?
14:59Senti, stasera mi puoi tenere vivo.
15:01Papà ha la solita riunione settimanale con associazioni matematici.
15:05E ho un appuntamento.
15:06Un appuntamento con chi?
15:08Eh, dopo te lo dico.
15:10Va bene, tanto io rimango a casa.
15:13Ok?
15:14Grazie.
15:17Questa sera siamo soli.
15:18Do you understand?
15:19Understand, understand.
15:26Felice?
15:29Ciao, Giovanni.
15:31Ciao.
15:31Volevo dirti che per stasera va tutto bene.
15:34Arianna mi terrà vivo.
15:36Sì, no, è che è successa una cosa che non potevo prevedere.
15:42Diana è arrivata all'improvviso.
15:45Ah.
15:46E mi ha invitato questa sera a cena fuori con Sara e non me la sento di dirgli di no.
15:53No, non ti preoccupare, tanto ti avrei detto che...
15:57Sì, insomma, sarebbe comunque stata un po' una complicazione.
16:00Arianna mi ha già fatto delle storie.
16:02Forse è meglio così.
16:05Sarà per un'altra volta?
16:07Sì.
16:08Ok.
16:09Ciao.
16:10Ciao.
16:13Ah...
16:13Saluto a Mediana.
16:15Sì, certo, te la saluto.
16:17Ciao.
16:18Ciao.
16:19Ciao.
16:19Ciao.
16:21Ciao.
16:24Ciao, Giovanni.
16:25Sì, ciao, Giovanni è un corno.
16:27Sei pazzo?
16:28Sì, sono pazzo, ma è possibile che non mi dici niente che Diana era arrivata?
16:31Calmati, te lo avrei detto, ma non ti ho visto per tutta la mattinata.
16:34Sì, ma avresti detto anche che l'hai invitata a stare a casa?
16:36Certo, perché pensavo che a Sara facesse piacere.
16:38Ho fatto male?
16:39Hai fatto malissimo.
16:40Ho fatto malissimo.
16:42Ciao.
17:00Scusa, ma tu che fai?
17:01Non ti cambi?
17:02A che ora è l'appuntamento?
17:04Ari, scusami, non te l'ho detto, ma è saltato.
17:07Come è saltato?
17:08Perché?
17:09Dovevo uscire con Giovanni.
17:11Poi è arrivata Diana, sua moglie e niente.
17:14Ti ha dato buca?
17:15Già.
17:18Io non capisco, io credo che Giovanni a suo modo mi facessero spessi di corte.
17:23Invece...
17:25Scusa, magari lui avrebbe preferito uscire con te.
17:28Poi ti capita così in casa l'ex moglie?
17:31Che devi fare?
17:31Hai far finta di niente?
17:33No.
17:34Sì, ho capito, ma se a me mi capita così all'improvviso il mio ex marito,
17:38mi metto subito sull'attenti.
17:46Vivo, senti, mi controllo il latte, grazie.
18:10Pietro?
18:11Sì, ciao, sono io.
18:13Senti, ci sarebbe un problemino per questa sera?
18:18Dovremmo rimandare l'appuntamento.
18:23Qui a casa c'è un po' di tensione, poi Francesca ha detto che non esce,
18:27quindi, insomma, sì, è meglio rimandare.
18:33Ok, scusami ancora.
18:37Ciao, baci.
18:46Oddio il latte!
19:00Vale, a che ora torni?
19:02Eh, non lo so, mamma, penso tardi.
19:04È una festa di babbioni snob.
19:05Oh, mi raccomando, se fai tardi, telefona che ti vengo a prendere la fermata dell'autobus.
19:09No, no, papà, non ti preoccupare, mi riaccompagna Paolo, il mio principale.
19:13Come mai?
19:14Come mai che?
19:15Cioè, accompagna te o anche gli altri.
19:17Accompagna me, perché gli resto di strada.
19:19Vale, ma sei sicura che vuoi continuare a lavorare?
19:23Perché adesso non ce ne ho più bisogno.
19:25Sì, lo so, mamma, però preferisco così.
19:27Mi va di avere un po' di soldi.
19:30Ciao, papi, ciao, mamma.
19:31Ciao, Lollo, buonasera, professore.
19:33Ciao, Vale.
19:34Buonasera, Valeria.
19:37Buonasera, Valeria.
19:39Buonasera, Valeria.
19:42Ha visto, professore?
19:44Ho visto, ho visto.
19:46Io sono così preoccupata.
19:48Mi sa che questa poi la mattina in classe non combina niente.
19:52Effettivamente la vediamo un po' stanca, eh.
19:55Hai visto?
19:56Che t'avevo detto?
19:57Ho visto.
19:58Se devo essere sincero, Valeria non combinava niente neanche prima di mettersi a lavorare, eh.
20:03Ma mica me la boccerete quest'anno?
20:05Eh, spero proprio di no, Milva.
20:07È talmente intelligente, è sua figlia.
20:10Hai visto?
20:10Che t'avevo detto?
20:11Ho visto.
20:12Ma perché io che t'avevo detto?
20:14Non so che è intelligente, è che non studia.
20:17Eh, dai, mamma, non mi riesco a concentrare.
20:20Giusto, giusto, scusateci, eh.
20:22Scusate voi.
20:23Scusate voi.
20:23Allora, questa è una partita molto speciale.
20:26Devi cercare di vincere col minor numero di mosse.
20:28Oh, oh.
20:53Ecco, a questo punto le scelte che hai sono due.
20:57Arroccare o attaccare al centro.
20:58Quale è meglio?
21:00Beh, dipende da te.
21:01E naturalmente dipende anche dai tuoi avversari.
21:07Allora, ripeti con me, eh.
21:10Concentrazione.
21:11Concentrazione.
21:12Più piano.
21:13Concentrazione.
21:15Concentrazione.
21:16Bravo, così.
21:17Ora vai, vai.
21:21Però non essere affrettato, eh.
21:25Ricorda, devi sempre seguire l'esempio degli antichi guerrieri orientali.
21:30Calma.
21:33Calma.
21:37Ecco qua.
21:38Scacco matto.
21:44Scacco matto.
21:46Mi ha dato scacco matto il piccolo guerriero.
21:54No, Sara, non esiste sta storia, eh.
21:57Mamma voleva andare a mangiare fuori.
21:58Tu hai detto, no, mangiamo qua, mangiamo qua.
22:00Eh, adesso non ti piace quello che stiamo facendo?
22:02Ah, silenzio.
22:04È bello mangiare a casa.
22:06Che è sta novità?
22:08Vuoi andare sempre fuori?
22:09È bello mangiare a casa noi tre.
22:15Vediamo come ti...
22:16Ecco, lo sapevo io.
22:18Porca miseria.
22:19Metti circolo talco, se no ti rimane la macchia.
22:20Dai, subito, subito.
22:22Mamma mia, poi metto il crembiule.
22:25Dai, Sara, ti do una mano.
22:29Stavolta ti fermi tanto, vero?
22:32No, purtroppo, amore mio, devo partire fra qualche giorno.
22:35Ma perché non ti lascerò stare di più?
22:37A quelli non importa chi ha una figlia in Italia.
22:39Ma certo che gliene importa,
22:40solo che la mamma deve lavorare tutti i giorni
22:42come te tutti i giorni vai a scuola.
22:44E perché non ti trovi un lavoro qui?
22:47Perché non è facile.
22:48Però la mamma ci sta provando.
22:50Sarebbe bellissimo.
22:51Ah, sì.
22:52E ritornereste a vivere qui con noi?
22:56Dovrei parlarne con papà.
22:58Allora, dai, forza, vediamo.
23:00Che punto è sta cena?
23:02Aspetta, vediamo.
23:07Bene, a parte il sugo.
23:09Perché?
23:09Che c'è al sugo che non va?
23:11Ma sale, non sa di niente.
23:13Ma che stai dicendo?
23:14Guarda, non sapevi cucinare e non ha imparato,
23:16ma almeno per Sara.
23:18No, digli qualcosa, forza.
23:20Di come cucina papà.
23:22Malissimo.
23:25Va bene, vi siete qualizzati.
23:27Boccia.
23:28Andate avanti da sole.
23:29Prego.
23:31Vado a andare da sole.
23:38Matto.
23:40Eh no, di nuovo.
23:44Cominciamo una notte.
23:44Eh va bene, facciamo un'altra, sì.
23:46Allora.
23:49Professore?
23:50Sì?
23:50Mi scusi, sono le 11 passate.
23:52Non le sembra che il bambino abbia fatto parecchio per oggi.
23:55È vero, è vero.
23:56Me l'ho lasciato prendere un po' dall'entusiasmo.
23:59Allora, continuiamo domani?
24:01Bene.
24:01Bene così.
24:04Benissimo, arrivederci.
24:05Scusate.
24:06Arrivederci.
24:06Milva, buonanotte.
24:07Lollo.
24:08L'accompagna.
24:09Grazie.
24:11Amore, mamma finisce di sparecchiare e poi ti porta a dormire.
24:14Va bene.
24:19Lollo.
24:22Guarda che non sei obbligato ad allenarti così tanto, eh.
24:25Non ti devi stancare troppo.
24:27Se vuoi dico al professore di lasciar perdere.
24:29No, io non mi stanco, anzi mi diverto.
24:32Quello Salina perde sempre.
24:34Come?
24:34Il maestro perde.
24:35Eh, sei più bravo tu?
24:37Tanto quegli scacchi sono facili da capire.
24:40Basta che sia un guerriero.
24:42Ah, già.
24:43Un guerriero, eh.
24:45Beh, allora...
24:47Forse è meglio lasciare stare.
24:49Meglio che non me gli insegni.
24:51Perché?
24:52Perché...
24:53Ma perché io non sono un guerriero.
24:55E che sei?
24:56Eh, non mi vedi?
24:58Sono un papà.
25:00Come ce ne sono tanti.
25:02Mi sveglio presto la mattina.
25:04Vado a lavorare.
25:06Torno a casa.
25:07Ogni tanto gioco a pallone con te al parco la domenica.
25:11Poi ogni tanto mi vedo un film in televisione con mamma.
25:14Fino a tardi, quando tu già dormi.
25:17E siccome lei sceglie sempre dei film dove si piange,
25:20ci facciamo spesso un pianterello insieme, io e lei.
25:24I guerrieri non piangono mai.
25:27E poi...
25:28C'è un'altra cosa.
25:30Io...
25:30A me, quando vedo quelli che perdono, mi si stringe il cuore.
25:36Mi viene un gruppo qua.
25:38Non so, come dire...
25:40Per me il più bravo giocatore del mondo non è Pelé, che vinceva sempre.
25:45Per me era Baresi.
25:46Tu non sai manco chi sia Baresi.
25:49Perché quando abbiamo perso in finale ai rigori contro il Brasile,
25:54lui...
25:55piangeva.
25:57Hai capito?
26:00Andiamo, Lollo, andiamo a letto, che sennò piango pure io.
26:04Ciao, papì.
26:05Ciao, buonanotte.
26:07Andiamo.
26:21Sceglie io.
26:23Cinema.
26:24Ok.
26:25Allora, sì, sì.
26:26Allora, chi fu la protagonista del film La Rosa Tatuata?
26:30Silvana Mangano.
26:31Mangano.
26:32Ehi, Mangano.
26:34E vabbè.
26:34Verna Lisi o Anna Magnani?
26:37Anna Magnani.
26:39Bravissimo, ma non era facile.
26:42Ehi, non vale baciare gli avversari.
26:44E allora baciò pure te.
26:45Perché non vale?
26:47Perché l'ho detto io.
26:49Forza.
26:49Allora, se indovini questa, è l'ultima, hai vinto.
26:52Questa è la musica, eh.
26:53Tanno cinque.
26:54Due, tre, tre, quattro, cinque, non è ancora.
26:57Bene.
26:57Allora.
26:59Letteratura.
27:00Chi fu l'autore di Padre e Figli?
27:02Gogol.
27:02Come?
27:03Come?
27:03Scusa?
27:04Chi fu l'autore di Padre e Figli?
27:07Gogol.
27:08Turgenev.
27:09Turgenev.
27:09Oh, Puskin.
27:11Che razza di nome.
27:13Turgenev.
27:14Uffa, non si fa così, il sapiente non può partecipare al gioco.
27:17Ma che?
27:18Ma come?
27:18Giovanni è solo contro di voi, la risposta vale.
27:21Anche a noi prima mancava una risposta, vogliamo un'altra possibilità.
27:23Va bene, va bene.
27:24Una sola però, eh.
27:25Vai.
27:26Allora, vediamo.
27:26Allora, materia?
27:28Musica.
27:29Musica.
27:30Allora, chi è l'autore della canzone di Anna Oxa, Un'emozione da poco?
27:36Battisti, Fossati o Mattone?
27:39Fossati.
27:40Ma va bene, ma è incredibile.
27:41Ma questi ragazzi di oggi tutto sanno.
27:43No, e che ne abbiamo giocato un sacco di volte, lei si è imparato tutto quanto a memoria.
27:47Una specie di robot.
27:49Scusatemi, io non mi sono ancora ripresa dalla nottata in treno.
27:52Sono stanchissima.
27:53Vado a dormire.
27:55Vengo anch'io a dormire con te.
27:56Va bene, buonanotte.
27:57Buonanotte.
27:58Buonanotte.
27:59Buonanotte.
28:18Giovanni.
28:24Io mi sento terribilmente in colpa.
28:27Forse non dovevo invitare Diana.
28:29No, non ti preoccupare.
28:30No, ma tutto benissimo.
28:33E che ogni volta che Diana è qui, non lo so, mi sembra come se non se ne fosse mai
28:36andata.
28:41Ma tu, scusa se te lo chiedo, sei ancora innamorato di lei?
28:46Non lo so.
29:07Buonanotte.
29:52Grazie a tutti.
30:22Grazie a tutti.
30:52Grazie a tutti.
31:22Grazie a tutti.
31:52Grazie a tutti.
32:22Grazie a tutti.
32:52Grazie a tutti.
33:22Grazie a tutti.
33:52Grazie a tutti.
34:22Grazie a tutti.
34:52Grazie a tutti.
35:22Grazie a tutti.
35:52Grazie a tutti.
36:22Grazie a tutti.
36:52Grazie a tutti.
37:22Grazie a tutti.
37:52Grazie a tutti.
38:22Grazie a tutti.
38:52Grazie a tutti.
39:22Grazie a tutti.
39:52Grazie a tutti.
40:22Grazie a tutti.
40:52Grazie a tutti.
41:22Grazie a tutti.
41:52Grazie a tutti.
42:22Grazie a tutti.
42:52Grazie a tutti.
43:22Grazie a tutti.
43:52Grazie a tutti.
44:22Grazie a tutti.
44:52Grazie a tutti.
45:22Grazie a tutti.
45:52Grazie a tutti.
46:22Grazie a tutti.
46:52Grazie a tutti.
47:22Grazie a tutti.
47:52Grazie a tutti.
48:22Grazie a tutti.
48:45Grazie a tutti.
Commenti

Consigliato