00:00La pace non pu├▓ essere rimandata, ├и un'esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni
00:12responsabili.
00:13L'ultimo appello, solo domenica scorsa, nel Dopo Angelus, un Papa dal cuore ferito per la drammatica situazione del popolo
00:20ucraino,
00:21ha ricordato le vittime, le vite, le famiglie spezzate, la distruzione e le sofferenze, la devastazione e la scia di
00:27dolore che in quattro anni ha angoiato la regione sul fronte orientale d'Europa.
00:32La richiesta di far tacere le armi, di cessare i bombardamenti e finalmente di lasciare spazio al dialogo per aprire
00:38la strada alla pace.
00:40Parole ritornate innumereboli volte sulle labbra dei successori di Pietro sin dal primo violento giorno della guerra russo-ucraina.
00:47Il pontefice era Papa Francesco e nessuno potr├а dimenticare i tentativi audaci di riportare alla ragione le parti coinvolte.
00:56L'inedita visita all'ambasciata russa, la voce alzata per difendere la popolazione, le reiterate richieste per accogliere profughi e
01:03fuggitivi,
01:04la vicinanza senza bandiere alle madri che perdevano i loro figli al fronte, la missione affidata al cardinale Zuppi per
01:11risolvere alcune questioni umanitarie
01:13dai bambini ucraini deportati in zone controllate dai russi ai prigionieri di guerra.
01:18E poi il silenzioso e costante lavoro della diplomazia vaticana, le ripetute offerte di mediazione,
01:24ma anche gli incontri, le telefonate e le videochiamate per ricostruire un clima di fiducia e ascolto.
01:30Il conflitto in Ucraina ├и stato quotidianamente sul tavolo di Francesco, segnando persino il giorno del suo funerale.
01:37Ora preoccupa quotidianamente il suo successore, che non solo continua a mettere a disposizione i canali della Santa Sede per
01:44una mediazione,
01:45ma attraverso l'elemosineria apostolica non cessa di sostenere chi deve combattere con il gelo,
01:51la mancanza di farmaci e di strutture ospedaliere, rispondendo alle disperate richieste d'aiuto dei vescovi ucraini.
01:58E poi la preghiera, l'unica arma accettabile per i credenti.
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