https://www.pupia.tv - Sassari) – Per settimane hanno colpito senza tregua, trasformando strade e attività commerciali in bersagli abituali di una violenza organizzata e crescente. Pestaggi brutali, rapine, spaccate ai danni di bar e tabaccherie: un’escalation che aveva fatto salire la tensione tra residenti e commercianti, soprattutto tra il quartiere Monte Rosello e il centro cittadino.
All’alba di oggi la polizia ha fermato quelli ritenuti i vertici del gruppo. Due minorenni sono stati raggiunti da altrettante ordinanze di custodia cautelare con collocamento in comunità, emesse dal tribunale per i minorenni di Sassari.
L’indagine della Squadra mobile – In un primo momento gli episodi sembravano scollegati. Solo attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati in città, i servizi di osservazione e pedinamento e le testimonianze raccolte da vittime e testimoni, gli investigatori della Squadra mobile sono riusciti a ricondurre le aggressioni a un’unica matrice.
Secondo quanto ricostruito dagli ispettori, coordinati dal dirigente Michele Mecca, si trattava di una gang composta da giovanissimi residenti a Monte Rosello, ribattezzata “La banda del monte”. Un gruppo che agiva in maniera organizzata, muovendosi talvolta in numero consistente, altre volte in piccoli nuclei, ma sempre seguendo una regia precisa.
Le violenze e le rapine – I componenti del gruppo si sarebbero resi responsabili di pestaggi particolarmente violenti, tanto da costringere alcune vittime al ricovero ospedaliero per ferite e fratture. Contestate anche molestie sessuali nei confronti di ragazze, rapine ai danni di coetanei e assalti ad attività commerciali in diverse zone della città.
Le indagini hanno evidenziato che le azioni venivano coordinate dai due minorenni arrestati, considerati gli elementi più carismatici e punti di riferimento della banda.
Il blitz e le perquisizioni – I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della Squadra mobile della Questura di Sassari, con il supporto delle Volanti e del reparto prevenzione crimine Sardegna.
Oltre ai due destinatari delle misure cautelari, altri cinque giovani risultano indagati: nei loro confronti sono state eseguite perquisizioni personali e domiciliari. (25.02.26)
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