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  • 6 settimane fa
Dopo le manifestazioni che lo scorso 15 febbraio hanno animato le piazze di tutta Italia, 500 centri antiviolenza si preparano per la seconda parte: il 28 febbraio è, infatti, prevista a Roma una manifestazione nazionale per dire no al disegno di legge Bongiorno.

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Trascrizione
00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Tra quattro giorni le piazze di Roma saranno animate da un'altra importante manifestazione, questa volta di carattere nazionale.
00:39Sono previsti autobus pullman che arriveranno da tutta Italia alla volta di Roma proprio per protestare contro il disegno di
00:48legge Buongiorno.
00:49Come sapete è un tema molto controverso, ci sono tanti dibattiti in corso ma il fulcro, quello che ha animato
00:58un po' di più il dibattito,
01:00in merito al DDL Buongiorno, è lo spostamento del focus dal consenso al dissenso, all'accertamento del dissenso.
01:09Spieghiamoci meglio, una donna che rischia di essere stuprata, di essere violentata, in sede di processo in soldoni,
01:17deve dimostrare di aver detto di no, quindi deve accertare che poco prima della violenza lei aveva detto di essere
01:25contraria ad avere quel rapporto.
01:27Quindi c'è uno spostamento di focus abbastanza importante, perché prima si parlava ovviamente di consenso,
01:35che sembrerebbe un'accezione minima ma molto importante, molto profonda, perché dà un po' importanza al corpo della donna
01:43e dà la possibilità alla donna di affermare se stessa.
01:46Poi chiaramente il DDL Buongiorno ha anche degli aspetti che sono particolarmente significativi a nostro avviso,
01:52perché viene introdotto il reato di femminicidio punito con l'ergassolo, quindi c'è un inasprimento della pena molto importante,
02:02anche qui è un segnale forte.
02:04Però è chiaro che questo spostamento di focus da consenso a accertamento del dissenso
02:09ha un po' animato il dibattito e soprattutto le polemiche.
02:13A scendere in campo saranno anche qui associazioni femministe, transfeministe, ma soprattutto 500 centri antiviolenza.
02:21badate che sono davvero tantissimi, quindi immaginiamo anche un po' la partecipazione che ci sarà questa importante mobilitazione.
02:28Noi ne parliamo oggi con la dottoressa Giulia Paparelli, che è la coordinatrice dello sportello Donna H24 del San Camillo
02:36di Roma.
02:36Dottoressa che abbiamo già avuto il piacere di ospitare qui a Non Solo Roma. Buongiorno Giulia.
02:43Buongiorno a tutti e tutte e grazie per l'invito.
02:47Grazie a lei per essere in nostra compagnanza. Giulia, mi permetto di darti del tu se sei d'accordo nel
02:53corso di questa chiacchierata.
02:55Allora, è una mobilitazione importante, no? È corretto definirla la seconda parte di qualcosa che è già andato in scena
03:02e già si è fatto sentire parecchio?
03:07Assolutamente sì, perché come anticipavi tu all'inizio, la data del 15 febbraio è stato il primo appuntamento, anzi per
03:17la precisione il secondo.
03:18Se volete faccio un po' un riassunto di come si è sviluppata e di come si sta articolando questa mobilitazione
03:25e anche di quello che è successo.
03:27Sarto, Sarto.
03:57Questa introduzione avveniva alla luce di quello che ci richiedono le convenzioni internazionali, quindi della normativa sovranazionale, in particolare della
04:08Convenzione di Istanbul,
04:09che suggerisce agli stati firmatari di inserire il termine consenso e comunque la chiave di lettura del consenso all'interno
04:19delle leggi sulla violenza sessuale.
04:21Quindi finalmente l'Italia, dopo aver ratificato la Convenzione di Istanbul nel 2013, in qualche modo raccoglieva quella che era
04:29una delle indicazioni della Convenzione.
04:32Questo è quello che è successo a novembre, dopo di che il testo è passato alla Commissione Giustizia del Senato
04:39e con uno stravolgimento pressoché totale la senatrice Buongiorno ha presentato il 27 di gennaio alla Commissione Giustizia del Senato
04:55un testo che invece cancellava l'introduzione della frase con senso libero e attuale e riportava l'attenzione sul fatto
05:06che la persona offesa dal reato di violenza sessuale
05:09avesse dimostrato il suo dissenso e come dicevi, come accennavi già tu all'inizio,
05:19diciamo che questo inserimento del dissenso in qualche modo stravolge quello che era non solo il significato del testo approvato
05:28alla Camera
05:28che quindi sarebbe arrivato al Senato per ratifica, ma stravolge anche l'impostazione della legge che abbiamo al momento
05:38sulla violenza sessuale, che parla appunto di atti commessi contro la volontà della persona
05:46e quindi diciamo che noi già adesso nella nostra legge in qualche modo, soprattutto grazie anche alle sentenze di Cassazione
05:54perché come sappiamo nei processi per violenza sessuale in tribunale molto spesso sono poi le vittime del reato
06:03che vengono messe sul banco degli imputati.
06:08Giulia tu pensi, scusa se ti interrompo, che se dovesse passare questo disegno di legge in cui si sposta l
06:17'attenzione sul dissenso
06:18le donne subiranno un processo ancora peggiore rispetto a prima? Pensi che cambierà la situazione in questo senso?
06:27Assolutamente sì, ma se ci pensiamo diciamo a livello logico, quando si va in tribunale per un reato
06:34quindi se io subisco un furto, come un esempio, subisco un furto, denuncio la persona che mi ha rubato qualcosa
06:43in tribunale è la persona accusata del reato che deve dimostrare di non aver commesso quel reato
06:50funziona così. Scusatemi che c'è il telefono che suona.
06:56Non c'è nessun problema. È il bello della diretta, prego Giulia, ci stai facendo un esempio
07:02che magari può far capire meglio anche ai nostri telespettatori.
07:07Esatto, può aiutare a capire e quindi appunto la persona accusata del reato in qualche modo deve difendersi dalle accuse.
07:16Se si introduce il dissenso, quindi nella legge sulla violenza sessuale, significa che la persona che ha denunciato il reato
07:25invece deve dimostrare di aver espresso il dissenso e quindi in quel caso la persona accusata è perseguibile in qualche
07:34modo.
07:34Quindi come voi potete insomma ben capire, si ribalta completamente anche la logica di quello che è lo svolgimento di
07:41un processo
07:41perché ad oggi per la legge che abbiamo attualmente, quindi senza nessuna modifica
07:47la persona accusata di violenza sessuale deve dimostrare di aver raccolto il consenso della persona che l'ha accusata.
07:56In quel caso può dimostrare che quel rapporto sessuale era voluto e che quindi non c'è stato nessun reato.
08:04Mentre con l'introduzione del dissenso saranno le vittime, quindi è denunciato il reato a dover dimostrare che quel rapporto
08:14è avvenuto senza la sua volontà.
08:16Ma è assurdo proprio il concetto di, oltre ad aver subito un trauma che magari una donna si porta dietro
08:21per tutta la vita, no?
08:23Cioè devi anche dimostrare di aver concretamente detto di no, no?
08:27Quando ci dimentichiamo che una persona che sta per essere stuprata e violentata, poi dipende chiaramente dal carattere della persona,
08:34no?
08:34Può trovarsi in una condizione fisica e psicologica per la quale si è incapaci, no?
08:41Totalmente impossibilitati a chiedere aiuto e a dire di no.
08:45Perché molte donne, e non lo dico io, lo dicono gli studi, cioè lo dicono anche fior fior di medici,
08:51no?
08:51Ci sono donne che stanno per essere violentate, che non riescono neanche a respirare e a parlare, quindi come fanno
08:55a dire no, guarda, non si può fare?
08:57Cioè non si tiene conto dell'aspetto psicologico forse, no?
09:04Assolutamente, ma in più aggiungo diciamo che intanto, come dicevi tu, appunto la reazione del cosiddetto freezing è una reazione
09:12che noi riscontriamo anche nel mondo animale,
09:14quindi è qualcosa di proprio istintivo presente dentro di noi e dai racconti delle donne che seguiamo dentro i centri
09:21antiviolenza sappiamo che spesso è la risposta comune appunto a una situazione in cui la propria vita è messa in
09:29pericolo da quello che ci sta succedendo, che ti sta succedendo.
09:33Ma in più, diciamo, questa legge non tiene conto del fatto che, come ci raccontano le statistiche, la maggior parte
09:40delle violenze sessuali non avviene da parte di uno sconosciuto,
09:44ma avviene all'interno di una relazione di conoscenza e anche a volte di una relazione di intimità.
09:49E quindi in quel caso entrano in gioco tutta una serie di altri fattori psicologici che sono appunto il legame
09:56con la persona, la paura di subire conseguenze peggiori se si rifiuta quel rapporto sessuale.
10:03Basti pensare diciamo a uno degli ultimi casi di cronaca di femminicidio, quello che ha coinvolto Zoe Trinchero, che è
10:12stata uccisa proprio perché ha rifiutato le avance del suo aggressore.
10:16E quindi diciamo che il chiedere a una donna che, come dici tu, sta subendo o rischia di subire una
10:23violenza sessuale o comunque un rapporto sessuale non consensuale all'interno di una dinamica relazionale,
10:30diciamo con una persona conosciuta, chiederle di manifestare il dissenso significa molto spesso esporla ad un pericolo più grande e
10:39quindi a un rischio maggiore.
10:41E perciò questo è un altro elemento che molto spesso impedisce alla persona di dire un no secco e deciso,
10:49oltre diciamo al freezing e a quello di cui parlavamo prima.
10:53Ma poi Giulia io faccio anche un altro ragionamento, ma invece di spostare nuovamente l'attenzione sulla donna, su quello
11:01che sta provando in quel momento,
11:02quindi la fatica enorme che deve fare per uscire da una situazione potenzialmente drammatica e traumatica.
11:08Perché non spostiamo l'attenzione sull'investire nell'educazione, nell'informazione?
11:13Anche qui lo so che è un tema che fa alzare tante voci, c'è un vociare incredibile con questa
11:18situazione dell'educazione sessuale nelle scuole.
11:21Non è che si insegna nelle scuole a, correggimi se sbaglio, a come avere i rapporti sessuali, ma si insegna
11:27il rispetto dell'altro,
11:28che è qualcosa che dovrebbe essere la chiave per cambiare questi numeri impietosi.
11:34Almeno credo, voglio sperare che sia così.
11:38Ma assolutamente e diciamo anzi grazie per aver fatto tu questo collegamento,
11:43perché ovviamente oltre ai rischi che noi corriamo sul piano giuridico se dovesse passare questo emendamento appunto della senatrice Buongiorno,
11:52c'è un dato che è culturale, che è quello di avere una legge che in qualche modo mette nero
11:59su bianco il fatto che i corpi delle donne
12:01sono accessibili a chiunque fino a prova contraria.
12:05Quindi se la donna non dice no, io posso procedere e quindi avere a disposizione il suo corpo in maniera
12:14quasi automatica.
12:16E questo è un segnale culturale che ci porta indietro veramente di 50 anni in questo paese.
12:21Noi ci abbiamo messo 20 anni ad ottenere una legge sulla violenza sessuale che appunto è del 1996.
12:281996, rendiamoci conto, rendiamoci conto, lo spostamento da reato contro la morale a reato poi sessuale.
12:36Cioè è assurdo quanto siamo molto indietro come paese, no Giulia?
12:40Non sei d'accordo con me? Su certi aspetti siamo un po' indietro.
12:44Assolutamente sì e purtroppo appunto questa proposta di modifica rischia di riportarci quasi al punto di partenza,
12:50anche se appunto non si tornerà a reato contro la morale, però appunto anche il segnale sociale e culturale
12:58che questa legge manda appunto alle persone, ai cittadini, è che i corpi delle donne sono a disposizione.
13:06E in questo diciamo è particolarmente interessante notare come questo governo da un lato vuole togliere il consenso
13:15dalla legge sulla violenza sessuale, ma dall'altro lato come sottolineavi tu vuole inserire il consenso informato
13:22delle famiglie rispetto alle attività di educazione, all'affettività dentro le scuole, in qualche modo cercando di limitarle
13:30perché diciamo l'obiettivo dell'inserimento del consenso informato è far sì che queste attività vengano controllate
13:37dalle famiglie, perché il messaggio di fondo è che l'educazione dei futuri cittadini e cittadine
13:43non deve passare dalla scuola, ma deve passare dal controllo della famiglia, quando noi sappiamo
13:48che è proprio in famiglia che avvolta la maggior parte delle violenze e quindi in qualche modo
13:53risponde di crescere una generazione che non solo non saprà definire che cos'è il consenso
14:01e non saprà come gestire in maniera orizzontale, responsabile, rispettosa le relazioni tra persone,
14:09ma in più appunto gli verrà detto se non ti dico no, allora sì e questo è un messaggio
14:16che noi non vediamo.
14:17È un messaggio profondamente sbagliato che è quello che poi vi porta a manifestare
14:21il 28 febbraio a Roma. Giulia io devo chiudere perché abbiamo esaurito il tempo a disposizione
14:26e grazie per essere stata in nostra compagnia e perci spiegato punto per punto i motivi
14:30che vi spingono a scendere in piazza. Grazie ancora.
14:34Grazie a te e ci vediamo alle 14, il 28 febbraio a Piazza della Repubblica.
14:40Grazie ancora e buon lavoro.

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